Non ha il piede educato del classico numero dieci, non vive di dribbling nello stretto né possiede nella conclusione dalla distanza la sua arma principale. Eppure Michel Adopo sta lentamente costruendo una nuova identità nel Cagliari di Fabio Pisacane. Il tecnico rossoblù ha iniziato già durante l’estate ad avanzarne il raggio d’azione, collocandolo prevalentemente sulla trequarti destra, alle spalle della punta.
Una trasformazione tutt’altro che cosmetica. Adopo nasce come centrocampista centrale, abituato a mettere chili, centimetri, corsa e capacità di recupero al servizio della squadra. A luglio era stato lo stesso francese a definirsi un centrocampista moderno, desideroso di essere utile nelle due fasi e di ampliare il proprio bagaglio sotto la guida di Pisacane, nell’intervista esclusiva rilasciata ai nostri microfoni.
Il risultato, nelle prime settimane di campionato, è un trequartista atipico. Meno ricamo e più strappi, meno estetica e più sostanza. Un giocatore che può andare a pressare il primo possesso avversario, ripiegare trasformando l’assetto rossoblù e, pochi secondi dopo, accompagnare l’azione dentro gli ultimi trenta metri.
Due assist che raccontano la crescita
I numeri stanno iniziando a dare ragione all’esperimento. Adopo ha servito due assist nelle prime quattro giornate di Serie A, tutte disputate da titolare. Il primo è arrivato al Tardini: suo l’appoggio per Alessandro Romano, che da fuori area ha segnato il gol dell’1-0 contro il Parma.
Il secondo, forse ancora più aderente alla nuova interpretazione del ruolo, è arrivato a Bergamo. Nell’azione dello 0-1 contro l’Atalanta, Adopo si è fatto trovare nella zona offensiva destra e ha servito al centro il pallone trasformato da Mendy nel vantaggio rossoblù.
Un ruolo cucito sulle caratteristiche, non sulle etichette
È proprio qui che emerge l’intuizione di Pisacane. Invece di chiedere ad Adopo di trasformarsi in qualcosa che non è, l’allenatore sta provando a portare più avanti le sue qualità naturali. La potenza nella corsa, la struttura fisica e la capacità di occupare metri rapidamente diventano armi offensive quando vengono utilizzate qualche decina di metri più vicino alla porta.
In fase di non possesso, poi, avere un giocatore del genere sulla trequarti permette al Cagliari di mantenere aggressività e densità, quasi aggiungendo un centrocampista senza rinunciare alla presenza alle spalle dell’attaccante. La vittoria di Bergamo – da ex di turno – ha mostrato proprio un Cagliari capace di accompagnare qualità, intensità e sacrificio, concetti sottolineati dallo stesso Pisacane nel dopopartita.
Adopo resta un trequartista fuori catalogo, uno di quelli che difficilmente verrebbero disegnati pensando al ruolo sulla lavagna. Ma il calcio di Pisacane sembra voler andare esattamente in questa direzione: meno etichette, più funzioni. E dopo quattro giornate, con due assist già in tasca, il francese sta dimostrando di poter abitare anche territori che fino a pochi mesi fa sembravano lontani dalla sua comfort zone.
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Un inizio campionato ad alti livelli, quest anno e sempre tra i migliori in campo. 👏👏👏👏
Io devo ammettere che questa scelta sta dando i suoi frutti e speriamo continui. Ho sempre sostenuto che fosse un interditore e lo avrei schierato sulla linea Winks Romano, avanzando un finora poco palpabile Fazzini. Vincessimo ad Udine sarebbe altra gran mattonella messa giù. Forza Casteddu!!!
Grande MICHEL ci batteremo perche tu rimanga a Cagliari e diventi una Bandiera..ma temo che per te suoneranno le campane della PREMIER…il prossimo anno..
starà a te resistere…e continuare a migliorarti senza dover sentire la pressione delle aspettattve che quel campionato comporta…spero anche che economicamente ti abbiano saputo accontentare.. lo meritavi.
Continua così..!!!
Adopo dove lo metti fa la sua parte. Professionalmente impeccabile.
È verissimo che Adopo non ha propriamente i piedi ” delicati” , ma è un giocatore completo x il centrocampo del Cagliari, lo puoi avanzare,arretrate, metterlo da centrale, lui sa fare bene tutto,giocatore imprescindibile x questo CAGLIARI.
Tanta corsa ed intensa’ è il classico tuttofare, bene ha fatto Pisacane a chiedere la sua incedibilità.
Tuttocampista, altro che trequartista.. Che grande certezza abbiamo in campo, fortissimo.
Un giocatore veramente bravo e mai banale. Bene ha fatto la società a respingere gli assalti del Bologna.
Il migliore giocatore che abbiamo da due anni per costanza, abnegazione oltre al rispetto per gli avversari, 38 partite lo scorso anno e mai una polemica.
Un uomo di altri tempi.
Pisacane mi meraviglia per le sue intuizioni,dopo Gaetano ha cambiato ruolo con profitto a Deiola ed Adopo,che vedesi assist a Mendy a Bergamo si sta rivelando un valore aggiunto come uomo dovunque….secsegnasse qualche goal sarebbe da top club. Sempre forza magico Cagliari.
Adesso non esageriamo…la squadra sta andando bene …ma sono passate appena Quattro giornate …prima di glorificare “il SIGNORE “…diamogli tempo di non doversi rimangiare tutto …BASTA POCO , visto il recente passato !!
Il recente passato è un quattordicesimo posto all’ esordio da allenatore. Non tanto male
Sei molto realista,sono d’accordo.
A parte che il SIGNORE si trova in cielo per chi ci crede,bisogna dare a Cesare quel che di Cesare,per adesso più che elogi meritati,anche da vari addetti ai lavori. Sempre forza magico Cagliari.
Pisacane non ha fatto solo questo. Pisacane ha cambiato completamente la carriera ed il futuro di Gaetano. Pisacane quest’anno non solo è riuscito a inventare due nuovi ruoli per Deiola e Adopo (con grande successo) ma ha assemblato perfettamente il centrocampo, trovando la posizione giusta per Romano accanto a Wikis (2 giocatori voluti fortemente da lui) e sta ritagliando il ruolo sempre più preciso a Fazzini.