Adopo si racconta. L’intervista esclusiva dal ritiro rossoblù: “Lavoro e rispetto”

CalcioCasteddu ha intervistato per i suoi lettori, in esclusiva, uno dei protagonisti del Cagliari più recente: Michel Adopo. Buona lettura.

Dal nostro inviato a Ponte di Legno (Brescia)


Michel Ndary Adopo è uno dei protagonisti del ritiro precampionato del Cagliari in Val Camonica. Il centrocampista francese sta lavorando insieme ai compagni tra Ponte di Legno e Temù, agli ordini di Fabio Pisacane e del suo staff, per preparare una nuova stagione con la maglia rossoblù.

Arrivato in Sardegna due estati fa, Adopo ha progressivamente conquistato spazio e considerazione grazie alle sue caratteristiche fisiche, alla capacità di recuperare palloni e alla disponibilità nel ricoprire differenti compiti nella zona centrale del campo. Il suo percorso con il Cagliari lo ha visto attraversare momenti diversi, ritagliandosi comunque un ruolo significativo all’interno della squadra.

Adopo tra presente e futuro rossoblù

Il ritiro rappresenta una fase importante per il centrocampista, chiamato a recepire le indicazioni del nuovo progetto tecnico e a confermare quanto di buono mostrato nelle ultime due stagioni. Le sedute svolte sul campo comunale di Temù stanno permettendo alla squadra di lavorare sulla condizione atletica, sul possesso palla e sui principi tattici richiesti dall’allenatore.

Per Adopo si apre dunque una nuova pagina della sua esperienza cagliaritana. La concorrenza a centrocampo è destinata ad aumentare, ma il francese può mettere a disposizione della squadra intensità, forza e una conoscenza ormai consolidata dell’ambiente.

L’intervista esclusiva di CalcioCasteddu

CalcioCasteddu ha avuto l’opportunità di intervistare Michel Adopo in esclusiva durante il ritiro rossoblù. Un confronto che consente di conoscere più da vicino non soltanto il calciatore, ma anche il ragazzo che si cela dietro la maglia.

Nel corso dell’intervista, il centrocampista affronta il suo percorso professionale, il rapporto con il Cagliari, il lavoro svolto in Val Camonica e le ambizioni in vista della nuova stagione. Spazio anche agli aspetti personali e umani, alle esperienze che hanno contribuito alla sua crescita e al legame sviluppato con la Sardegna e con l’ambiente rossoblù.

Una conversazione per entrare nel mondo di Michel Adopo, tra campo, ricordi e prospettive future. Buona lettura.


Nel tuo modo di giocare convivono forza fisica, corsa e capacità di recuperare palloni: qual è invece l’aspetto tecnico o tattico sul quale stai lavorando maggiormente per completarti?

Sono una mezzala moderna, a cui piace essere utile nelle due fasi di gioco per aiutare a difendere e attaccare la porta avversaria. Il focus è migliorarmi continuamente, per diventare sempre più completo“.

In quale posizione di centrocampo senti di riuscire a esprimere meglio le tue caratteristiche e quali compiti ti valorizzano di più all’interno della squadra?

Sono sempre stato abituato a giocare a due in mediana, però da due anni faccio parte di un centrocampo a tre e mi piace. Con Pisacane sto imparando nuove cose che mi stanno facendo crescere sia a livello cognitivo che di conoscenza del gioco“.

Che cosa ti sta chiedendo il Mister Fabio Pisacane e quale può essere, secondo te, il tuo ruolo nel Cagliari della prossima stagione?

Il Mister chiede a me, come a tutti i compagni, di dare il massimo in ogni occasione. Perché il destino del Cagliari costituisce una nostra responsabilità ed è necessario essere sempre concentrati“.

C’è stata una partita o un momento particolare, in cui hai capito di poter diventare un calciatore professionista?

Credo in Dio e nel destino. Gioco a calcio fin dall’età di 5 anni, ho sempre seguito questa passione che non mi ha mai abbandonato fino ad oggi. Per me, diventare professionista in questo sport è quindi diventato un passaggio abbastanza naturale“.

Nato in Francia da genitori africani, sei poi arrivato in Italia a 17 anni: quanto e come queste culture hanno contribuito a formare il tuo carattere?

La mia famiglia è molto importante. Siamo molto uniti tra noi e ho imparato il significato di umiltà, rispetto e lavoro. Poi ci sono la passione e il desiderio continuo di voler migliorare, che fanno la differenza in ogni momento“.

Qual è stato il momento più difficile del tuo percorso, quello in cui hai dovuto trovare dentro di te le motivazioni per non fermarti?

Ne ho vissuti tanti. Ho avuto parecchi infortuni, cambi di squadra: è stato difficile, per esempio, quando sono andato a giocare in Serie C. I miei cari sono sempre stati vicini, così come gli amici. Sono sempre stato sostenuto nella mia strada e non mi sono mai sentito solo“.

Hai avuto allenatori e compagni molto diversi tra loro: chi ti ha lasciato l’insegnamento più importante, non soltanto dal punto di vista calcistico?

Tutti gli allenatori che ho avuto nella carriera mi hanno lasciato qualcosa. Nel corso di ogni stagione è necessario imparare. Fabio Pisacane, che ho conosciuto un anno fa, è una grande persona. Gli piace la sua professione e anche fuori dal campo dimostra di avere un grande cuore“.

Quale tecnico ti ha responsabilizzato di più?

Davide Nicola e Fabio Pisacane, non a caso, perché ho ricevuto piena fiducia solo da quando milito nel Cagliari. Per questo ho sempre sentito il desiderio di dare il massimo per ripagarli“.

Da fuori trasmetti l’immagine di un ragazzo riservato: come sei realmente lontano dal campo e che cosa ti aiuta a staccare mentalmente dal calcio?

Sono una persona riservata, umile, vivo il mio quotidiano piuttosto normalmente. Dopo gli allenamenti trascorro il tempo con mia moglie, per staccare dalla professione. Mi piacciono anche i videogiochi. Il preferito? Call of Duty“.

Inizia la tua terza stagione nel Cagliari: quali sono i tuoi obiettivi personali e le tue sensazioni, basandoti sul lavoro fatto in queste settimane tra Assemini e Temù?

Spero e voglio aiutare la squadra il più possibile, per diventare un leader come i vari Deiola, Mina, Esposito, Zappa, Caprile. Voglio aiutare la squadra al meglio, lavorando sodo per diventare il più completo possibile“.

Se non avessi fatto il calciatore, cosa avresti fatto?

Ringrazio Dio: perché se non avessi fatto il calciatore, non so di cosa avrei potuto occuparmi in ambito professionale. Molto probabilmente, un impiego in ambito sportivo“.

Da calciatore, per cosa ti piacerebbe essere ricordato un giorno?

Spero di vedere riconosciuti i miei valori umani: il rispetto, innanzitutto“.

Un messaggio per i tifosi del Cagliari che, come te, si augurano di vivere grandi soddisfazioni nella prossima stagione.

Abbiamo una grande tifoseria. Dal primo giorno a Cagliari ho avuto modo di apprezzare la loro presenza, anche nei momenti difficili. I nostri sostenitori sono sempre dietro di noi, pronti ad aiutarci. Pure qui in Val Camonica sono venuti in tanti a salutarci. Il nostro compito è quello di fare il massimo, per ringraziarli della loro presenza“.


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54 Commenti
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Ronaldeiolinho(Porto Alegre)🦿🏗️
1 mese fa

Questo si che è un giocatore da serie A.. solo il 30% lo è in questa rosa

Paolo
1 mese fa

Vai Michel, portateli dietro tutti !!!

Roberto
1 mese fa

Ragazzo serio , un professionista.
Non come quel mercenario di Esposito che in combutta con il suo procuratore stanno rompendo le scatole.
ESPOSITO INGRATO.

Claudio S.(Claud)
1 mese fa

Ornano grande professionista.

Commento da Facebook
1 mese fa

Ci vogliono più Adopo in campo e nello spogliatoio! Un motore inesauribile

Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.lo
1 mese fa

Attento Adopo, AD14 ti sta incalzando. I boccaloni amano tanto chi suda la maglia e si sbraccia in campo, poi, se invece degli scarpini ha due ferri di cavallo ai piedi, poco importa per chi ha i paraocchi. Comunque, anche quest’anno dovresti partire titolare, perchè il tuo rivale per una maglia da titolare a centrocampo, AD14, è già stato deciso che giocherà sia al posto di Esposito (che certamente verrà venduto a fine mercato) sia da numero 9 (perché nessun attaccante verrà acquistato)…

Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.lo
1 mese fa

…sia da centrale e sia al posto di Caprile

Commento da Facebook
1 mese fa

Sei il classico coglio ne che invece di parlare del Cagliari che cosa deve fare per sentirsi importante, sentirsi superiore a Deiola? Provare a bullizzarlo. I co-glioni come te sono quelli che se incontrassero Deiola per strada, invece di quello che fai sempre come un topo dietro la tastiera 💻🐀, per paura di venire riconosciuti e di ricevere un calcio in cu lo da Deiola, si butterebbero in ginocchio a dirgli: “buongiorno dottor Deiola, io sono un suo grande ammiratore”. Parla del Cagliari, testa di vitello 🐮, invece di perder tempo ad offendere Deiola che sta facendo il suo dovere… Leggi il resto »

Margiani A2
1 mese fa

Ciao ❤️💙 Un altro che va educato al rispetto. moralizzato quanto serve. “er pibe”pare abbia imparato anche se oggi ci ha riprovato ma l’ho subito stoppato sul nascere. Mi ha scritto che sono ossessionato, ha. perfettamente ragione sono ossessionato da chi
Non rispetta i nostri giocatori

Commento da Facebook
1 mese fa
Reply to  Margiani A2

Alla maggior parte di loro non c’è gusto neanche a rispondere. Io ogni tanto lo faccio, ma se non hanno capito fino ad oggi come ci si comporta non penso che possano capirlo per un post scritto da me o da te. Del resto ogni tanto qualche rispostina bisogna dargliela, devono sapere che i tifosi hanno il rispetto innanzitutto dell’uomo, e poi anche del il giocatore. Ciao Margiani ♥️💙👋🏼👋🏼

Margiani A2
1 mese fa

Ogni tanto glielo ricordiamo che qua non c’è nessuno con l’anello al naso. Si sa mai che si dimentichino… ciao 👋❤️💙

Margiani A2
1 mese fa

Non è proprio così, in realtà Deiola non ha mai rubato il posto a nessuno ma è sempre stato impiegato come alternativa.(squalifiche infortuni insomma quando siamo stati nella Nutella) Su una cosa hai perfettamente ragione preferisco uno che suda la maglia con i piedi storti piuttosto di uno che vorrebbe diventare “leader del Cagliari”con un adeguamento di contratto e ingaggio a distanza di una anno dal primo (non so se rendo l’idea) Per me quel tipo è già morto e sepolto anche se farà 20 goal poi se verrà venduto e tutto da vedere (io lo venderei molto prima di… Leggi il resto »

Last edited 1 mese fa by MargianiA2
Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.lo
1 mese fa
Reply to  Margiani A2

Caro amico, ci basta non coltivare illusioni così da non restare delusi. Non esistono da un pezzo giocatori bandiere. Il calcio è quello che è ed è sotto i nostri occhi, vedi anche il caos Nazionale sia in campo sia nelle stanze Figc. I giovani giocatori sono nelle scaltre mani di assatanati procuratori che impongono loro i comportamenti da adottare per spillare più soldi possibili nei loro pochissimi anni di attività. Andare muro contro muro non conviene né a Esposito (Cellino lo avrebbe già messo fuori squadra come fece con Marchetti, svalutandone così il valore) nè al Cagliari che non… Leggi il resto »

Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.lo
1 mese fa

…cambierei volentieri nick ma temo che Giulini abbia scelto nel mazzo gli unici americani con le pezze al cu.lo

Commento da Facebook
1 mese fa

Io invece penso che il post precedente sia anche stato abbastanza intelligente. Quest’ultimo invece è abbastanza sciocco. Il Nick poi è talmente sciocco e insignificante che ti squalifica. ♥️💙👋🏼👋🏼

Margiani A2
1 mese fa

Se deridi Deiola e non lo rispetti non possiamo essere amici mi dispiace. Detto questo Anche Deiola sa di non avere dei grandi mezzi tecnici ma va apprezzata e rispettato per quello che fa con la nostra maglia. Mi piacerebbe vedere qualcuno di più attaccato alla nostra squadra come lo è Deiola. Il resto si può condividere come no. In questi momenti rimpiango Cellino (forse solo per quello) Chiudo dicendo che c’è gente che già stappa bottiglie per l’arrivo degli American Boys e non credo che sia colpa di Giulini se non hanno i soldi che avremmo voluto che avessero.… Leggi il resto »

Last edited 1 mese fa by MargianiA2
Commento da Facebook
1 mese fa
Reply to  Margiani A2

Ciao Margiani, uno che è il 29 luglio invece di parlare del presente e del futuro del Cagliari prova ancora a bullizzare Deiola non può che essere un grandissimo idi-ota. Tu sei una persona educatissima con tutti, io invece lo sono soltanto con chi è educato e a questi grandissimi idi-oti non posso che rispondergli per le rime. Sulla seconda parte del tuo post sai benissimo che non posso che essere d’accordo. ♥️💙👋🏼👋🏼

Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.lo
1 mese fa
Reply to  Margiani A2

La mia critica a Deiola è esclusivamente riferita alle gesta sportive. Non mi permetterei mai di giudicare l’uomo. Anzi, apprezzo il suo attaccamento ai colori e la sua tenacia con cui compensa, in parte, i suoi purtroppo evidenti limiti tecnici. Il fatto che alla fine venga schierato in campo da tutti gli allenatori passati, conferma la pochezza tecnica con cui ogni anno Giulini compone la squadra, che non lascia alternative maggiormente valide agli allenatori quando scelgono gli 11 da mandare in campo

Margiani A2
1 mese fa

Secondo me conferma che in fin dei conti in A2 ci possa giocare pur con tutti i suoi limiti. Comunque rimane sempre un rincalzo in panchina non puoi avere lo stesso valore dei titolari siamo una piccola realtà per ora

Paolo
1 mese fa

Cogl-i -one

Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.l
1 mese fa
Reply to  Paolo

Ritardato

Progetto Cagliari: fare la A con le pezze al cu.lo
1 mese fa

Please, non rubarmi il nick. Non rispondo mai ai minus habens.

AleCasteddu84
1 mese fa

Che noia! Sempre a pensare a Deiola! Non è che Lei si è innamorato?

Seba
1 mese fa

Pronto Pio questa tanalla non vuole aumentarmi nulla…ci pensate voi che siete della stessa squadra?

Claudio.S (Claud)
1 mese fa

Uno dei migliori arrivi degli ultimi anni, forse uno dei pochi.

Marius
1 mese fa

Da mediano incontrista,Pisacane L’ha “trasformato” in tuttocampista( tipo Barella) con compiti specifici sul pressing alto,verso il regista avversario o il centrale che imposta.Bravo in tutte le zone del campo.Manca in precisone solo quando dovrebbe tirare in porta,ma sta migliorando come il vino.

Ziofranco
1 mese fa

Persona seria e professionista impeccabile

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