Avversarie Cagliari, estate calda non solo per le temperature: il Lecce sempre alle prese con il caso Banda

Se il club rossoblù ha la grana Esposito, anche quella salentina deve fare fronte a un problema arrivato durante la paisa

Se il Cagliari è sempre alle prese con l’esplosione del caso Sebastiano Esposito, la vicenda legata a Lameck Banda scuote invece il Lecce si arricchisce di un nuovo capitolo con l’ingresso dell’Al Swehli, società libica che (come scrivono i colleghi di CalcioLecce.it, avrebbe manifestato interesse per l’attaccante zambiano. Infatti, secondo le ricostruzioni emerse, il club avrebbe avanzato una proposta contrattuale importante, con un ingaggio vicino agli 1,6 milioni di euro, approfittando della situazione di tensione tra il giocatore e la società giallorossa. La possibile intesa tra Banda e il club libico ha spinto il Lecce, come riportato da La Gazzetta dello Sport, ad attivarsi immediatamente sul piano istituzionale. Il presidente Saverio Sticchi Damiani, forte anche della sua esperienza professionale come avvocato amministrativista, avrebbe inviato una comunicazione ufficiale ai soggetti potenzialmente coinvolti nella vicenda.

Il Lecce non ci sta

La società salentina avrebbe informato il calciatore, l’Al Swehli, le federazioni calcistiche di Libia e Zambia, oltre agli organismi più importanti del panorama calcistico internazionale. Nel mirino della segnalazione sono finite soprattutto la CAF (federazione del calcio africano), la FIGC e la FIFA, chiamate a valutare una situazione che il Lecce considera particolarmente delicata. Secondo il club, infatti, il caso potrebbe creare un precedente significativo nei rapporti tra società e calciatori.

La preoccupazione principale riguarda il valore degli accordi sottoscritti dai giocatori con i club italiani. Se un atleta riuscisse a interrompere unilateralmente un rapporto contrattuale attraverso un trasferimento all’estero in circostanze simili, il rischio sarebbe quello di mettere in discussione la solidità degli accordi esistenti.

La posizione del club

La società del presidente Sticchi Damiani ritiene quindi necessario un intervento degli organi competenti per chiarire la situazione e tutelare il principio della validità dei contratti sportivi. La società giallorossa avrebbe deciso di coinvolgere anche Giovanni Malagò, presidente del Coni fresco di elezione, per sottolineare la rilevanza della questione e chiedere supporto istituzionale. La vicenda Banda potrebbe dunque andare oltre il semplice confronto tra club e giocatore, trasformandosi in un caso destinato ad alimentare il dibattito sulle regole del mercato internazionale e sulla protezione degli investimenti delle società.

Il mercato del Lecce ad oggi

ACQUISTI: Kaba (cen, Nantes, FP), Maleh (cen, Cremonese, FP), Kouassi (dif, Laval, FP), Geubbels (att, Paris FC, D)
CESSIONI: Faticanti (cen, Juventus Next Gen, FP), Helgason (cen, Venezia, S), Camarda (att, Milan, D), Sottil (att, Fiorentina, FP), Cheddira (att, Napoli, FP), Ramadani (cen, Corum, D), Marchwinski (cen, KS Cracovia, P)

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5 Commenti
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2 mesi fa

Malagò è fresco presidente della FIGC non del Coni. Ma non si capisce bene qual è il problema con Banda, che un’altra società gli ha fatto un’offerta?

Anselmo
2 mesi fa

The black Esposito.

Davidoff79
2 mesi fa

Loro Banda noi quello stornello di Esposito….

Maurizio64
2 mesi fa
Reply to  Davidoff79

Li accomuna la testaccia…

Sergio
2 mesi fa

Ma pure Esposito e Giuffredi non sanno leggere i contratti?

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