Alessio Cragno compie oggi 32 anni e il suo compleanno porta con sé una riflessione inevitabile: pochi portieri italiani, negli ultimi anni, hanno vissuto una distanza così netta tra il punto più alto della carriera e il precipizio arrivato subito dopo.
Per i tifosi del Cagliari, Cragno resta il portiere delle parate impossibili, dei riflessi felini, delle domeniche in cui teneva in piedi la squadra quasi da solo. In Sardegna ha trovato continuità, centralità, fiducia e anche la considerazione della Nazionale italiana. Tra i pali rossoblù è diventato più di un buon estremo difensore: è stato un simbolo tecnico, uno dei pochi capaci di trasformare una fase difensiva spesso sofferta in una vetrina personale.
Gli anni rossoblù: il punto più alto della carriera
Il Cagliari ha rappresentato per Cragno la casa calcistica più importante. Dopo gli inizi a Brescia e il percorso di crescita, la Sardegna gli ha consegnato una dimensione vera da protagonista in Serie A. In rossoblù ha vissuto stagioni complesse ma esaltanti sul piano individuale, mettendosi in mostra per reattività, coraggio nelle uscite, capacità tra i pali e personalità.
Non era un portiere scenografico per posa, ma per necessità: volava perché spesso doveva farlo. I suoi interventi hanno salvato punti, partite e, in certi momenti, anche l’umore di un ambiente intero. Era entrato nel giro azzurro e sembrava poter ambire stabilmente a una carriera di alto livello.
L’addio alla Sardegna e l’inizio della discesa
Dal 2022, però, la storia è cambiata. L’addio al Cagliari, arrivato dopo la retrocessione, avrebbe dovuto aprire una nuova fase. Invece ha segnato l’inizio di un percorso tortuoso. Il passaggio al Monza non gli ha restituito centralità: davanti a lui ha trovato Michele Di Gregorio, e Cragno è scivolato in una posizione inattesa, da alternativa di lusso a portiere ai margini.
Poi il prestito al Sassuolo, altra scelta poco fortunata. Anche lì non è riuscito a ritrovare davvero il campo, mentre la squadra è finita dentro una stagione dolorosa. La carriera dell’ex rossoblù, da quel momento, ha iniziato a somigliare a una porta chiusa da troppi lucchetti: concorrenza, contesti sbagliati, poca continuità e un corpo sempre meno disposto a concedere tregua.
Infortuni e retrocessioni: una spirale difficile da fermare
Gli infortuni hanno inciso in modo pesantissimo. La storia fisica di Cragno non era stata semplice neppure prima, ma negli ultimi anni il quadro è diventato ancora più duro. Problemi alla spalla, stop muscolari, poi il dramma più recente del tendine d’Achille.
La parentesi alla Sampdoria ha aggiunto un altro capitolo amaro, dentro un contesto sportivo fragile. In poche stagioni, Cragno è passato dall’essere un portiere da Nazionale a inseguire una normalità agonistica sempre più scivolosa.
Il rimpianto di un talento ancora giovane
A 32 anni, un portiere potrebbe essere nel cuore della maturità. Per Alessio Cragno, invece, il compleanno diventa anche il simbolo di ciò che poteva essere e non è stato fino in fondo. La sua carriera non va ridotta alla sfortuna, perché alcune scelte hanno pesato. Ma non può nemmeno essere letta senza considerare l’impatto feroce degli infortuni. Auguri.
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Tanti auguri
e partito in cerca di gloria ma è andata male
tanti auguri
Auguronìiiii buon compleanno
Augurissimi Alessio buon compleanno A 💯
Quando penso che per dargli fiducia abbiamo dato via prima Olsen, poi Vicario, i migliori portieri passati da Cagliari negli ultimi anni ….
Era bravino ma non valeva Scarpi o Marchetti.
Comunque tanti auguri.
Ultimo incidente al SudTirol, con cui aveva un contratto semestrale in scadenza
Tanti auguri 🎇🎇🥳 sp
Secondo me aveva poca fiducia in sé stesso.. a Cagliari aveva trovato un ambiente sereno e favorevole, a monza, averlo messo ai margini, lha buttato giù..
Da quell’ anno maledetto della retrocessione con il passaggio al Monza è iniziata la lunga parabola discendente x il buon Alessio.
Tanti infortuni e scelte sbagliate condite di tanta panchina lo hanno di fatto reso uno dei tanti portieri normali.
Alla Samp l’ ennesimo infortunio,ora dovrà ripartire, l’ importante è che ritrovi fiducia in sé stesso e riparta ,difficilmente in B,forse meglio un rilancio in C.
In ogni caso gli faccio gli auguri x una ” nuova ripartenza “
ciao DANILO ,CRAGNO ha avuto un cattivo consigliere ,il suo vecchio procuratore e lui ha commesso un errore nella scelta di lasciare il CAGLIARI ,gli faccio i migliori auguri .
Ciao Andrea M. !!!!!!
FORZA CAGLIARI SEMPRE !!!!!!
Tanti auguri Alessio ,meritavi di piu’.Sei stato molto sfortunato