Il nome di Armando Broja non rientra nei piani del Cagliari.
Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, trova conferma il disinteresse del club rossoblù nei confronti del centravanti albanese, che al momento non rappresenta una priorità per il reparto offensivo, almeno per il momento.
Bowie nel mirino
Diverso, invece, il discorso per Kieron Bowie, profilo che, secondo Alfredo Pedullà, continua a raccogliere consensi all’interno della dirigenza sarda. L’attaccante scozzese, classe 2002, è uno dei nomi cerchiati in rosso sul taccuino del Cagliari, che nelle ultime ore ha intensificato i contatti per capire margini e fattibilità dell’operazione.
Il Verona prova a fare muro
Arrivato all’Hellas Verona nello scorso mercato invernale dall’Hibernian FC per una cifra vicina ai 6 milioni di euro, Bowie ha lasciato intravedere segnali incoraggianti nel suo primo impatto con la Serie A. Proprio per questo il Verona non ha intenzione di lasciarlo partire facilmente: il club veneto vorrebbe infatti costruire attorno a lui il progetto per la prossima stagione in Serie B.
Cagliari in pressing
Nonostante la resistenza scaligera, il Cagliari ha già avviato i primi passi concreti per provare a portare il giocatore in Sardegna. Il gradimento è alto e la società valuta Bowie come un profilo ideale per rinforzare il reparto avanzato, puntando su gioventù, fisicità e prospettiva. La trattativa è ancora nelle fasi iniziali, ma i rossoblù hanno acceso i riflettori.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Borrelli e bowie ,l’uno vale l’altro e certo non possono giocare insieme.dove sta il rinforzo?
A Verona a ben giocato,non costa tanto……
David?
Davide Boewi?
Che fine hanno fatto gli americani? È la domanda che i tifosi rossoblù si pongono dal 31 maggio. Vale a dire dalla scadenza del termine, come confermato dalle carte, per acquisire la maggioranza del Cagliari. Dopo i 50 milioni di euro per il 49%, Fiori e Gupta ne avrebbero dovuti versare 30 per prendere il controllo. Questi soldi non sono stati sborsati e il closing
È, di fatto, rinviato a data da destinarsi. Perché? A questa domanda ha risposto incidentalmente Giulini in conferenza stampa lo scorso 15 giugno. «C’è un iter stadio che governa i futuri passaggi di proprietà». Ma è possibile che tutto ruoti sempre intorno alla stessa cosa? Della squadra di calcio, che è poi quella che lo stadio lo dovrebbe riempire e far vibrare, gli americani non tengono conto? Da qui nasce il sospetto, sollevato da una serie di fatti. «Siamo soci 50-50», ha sottolineato Giulini ma dal 31 maggio si è mosso come se fosse proprietario unico. Ha rinnovato Pisacane fino… Leggi il resto »
È un prospetto molto interessante cresciuto tantissimo nelle ultime partite per chi ha seguito
A quasi trent’anni ritorna in Sardegna
a me sembra di essere dentro un enorme presa per i fondelli che dura da tredici anni…
Girava voce …che L ITALIA stesse vincendo 20 a 0 , che avesse segnato pure ZOFF …di testa su calcio d angolo !!
Siamo più o meno nella stessa situazione…STIL FANTOZZI MANIERA !!
Sarebbe un bel giocatore
Boi: “Gli americani volevano offrire un triennale ad Angelozzi. Dove sono finiti?
Gia scappati avranno bisticciato di brutto con Giulini
Sono i figli di Silvestrone
Il famoso terzo closing? Sparito nel nulla. Doveva arrivare a maggio, siamo a fine giugno e ancora niente.
La verità è semplice: Giulini ha bisogno degli americani per lo stadio (lui da solo non può finanziarlo), ma non vuole mollare davvero il potere. Risultato? Una mezza cessione trascinata all’infinito, con la squadra che nel frattempo naviga a vista.
Questa cosa dell’attesa eterna inizia a puzzare. O gli americani entrano sul serio o si capisce che è tutta una bella storia per tenere buoni i tifosi.
gli unici con qualche soldo disponibile da mettere in societa che potranno mai venire considerati seri dall’incapace sono quelli disposti a tenerlo dentro e farlo decidere, anche io vorrei conoscere per filo e per segno chi siano, quanto potrebbero investire e se hanno nei piani di migliorare i risultati sportivi(e se avessimo gente seria a scrivere articoli lo sapremmo anche da un po ormai), ma mi rendo conto che diventa irrilevante nel momento in cui l’attuale presidente non ha nessuna intenzione di sloggiare, arrivasse oggi uno che offre 150 milioni, ambizioso, competente ma che come condizione vorrebbe avere il pieno… Leggi il resto »
Attesa eterna,tattica usata pure per lo stadio
Non tutti sono disposti ad incassare i cetrioli 🥒 nel deretano…MOLTO SEMPLICE!!