Da martedì mattina Rolando Maran l’ex allenatore del Cagliari, è infatti il nuovo Commissario Tecnico dell’Albania. “Grazie per questa opportunità. Ho seguito da vicino la Nazionale albanese – ha affermato – mi state dando l’opportunità di rappresentare un popolo di cui vado molto fiero, qualcosa che si percepisce quando si parla con un tifoso albanese. Voglio trasmettere il grande amore per questa maglia. Per me è un impegno che mi assumo, qualcosa che sento dentro, un sentimento fortissimo per questa missione, per trasmettere in campo ciò che rappresentate”. Per il mister di Trento si tratta Per Maran si tratta della prima esperienza alla guida di una nazionale dopo una lunghissima carriera da allenatore di club. Il tecnico tentino ha lavorato con Cittadella, Brescia (3 volte), Bari, Triestina, Vicenza (due volte), Varese, Catania (2 volte), Chievo Verona, Cagliari, Genoa e Pisa.
Il si
Maran ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Quando l’Albania mi ha chiamato, mi sono emozionato. Ho subito percepito che è una nazione con orgoglio e senso di appartenenza incredibili. Mi trasferisco a Tirana. Per me l’esperienza va vissuta in questo modo: domenica mi trasferirò e inizierò il lavoro vero. E poi la città è bellissima, con una ospitalità incredibile. Mia moglie, che è una interior designer, andrà e verrà: siamo abituati. L’obiettivo è tornare nella Serie B di Nations League e qualificarci all’Europeo. Sogno di fare grandi risultati e scrivere una pagina di storia. Ringrazio il presidente federale Duka per la scelta: lo stadio di Tirana mi ha lasciato a bocca aperta, non vedo l’ora di allenare lì dentro. Voglio andare a vedere più allenamenti possibile e studiare l’albanese per parlare con i giocatori. Vorrei allenare il mio calcio di sempre: propositivo, verticale, di lotta. Arrivare ai risultati con sudore e fatica è nel dna di questa nazione. Vorrei la qualificazione al prossimo europeo.
Tanta gavetta alle spalle
“Vengo da una famiglia di artigiani, persone che hanno sempre lavorato. Papà e i miei fratelli erano nell’edilizia, imbiancatura e rivestimenti. Io sono uguale, non cerco il palcoscenico e mi piace lavorare”.
L’orgoglio per le parole di Riva per il suo Cagliari
“Il Cagliari di Maran è molto bello. Tutti sanno cosa fare. Detta da un uomo con la U maiuscola e un campione. Sarò orgoglioso di quei complimenti per sempre”.
Il lavoro in rossoblù
“Ho allenato Barella, Srna, Nainggolan. Radja? Uno spettacolo. Fuori dal campo è diciamo… esuberante ma averlo in campo era un piacere. Ti rendeva fiero”.
L’amore intatto di Maran per Cagliari
Recentemente l’ex tecnico è tornato a parlare della sua esperienza in rossoblù durante un’intervista rilasciata a Radio Serie A, dove ha ripercorso momenti importanti della sua carriera a Cagliari, con particolare attenzione alla stagione 2019, quando i rossoblù sembravano destinati a centrare un piazzamento di prestigio in Europa. ” “Il Cagliari è un qualcosa di magico. Allenandolo e vivendolo per due anni, vedi che quando i tifosi capiscono il tuo impegno e la tua serietà, ti danno il cuore. Ancora oggi quando scendo a Cagliari l’affetto che sento è incredibile, a volte è inaspettato”. Un riconoscimento sincero alla passione e all’attaccamento della tifoseria sarda, che ha sempre mostrato un affetto incondizionato verso chi dà il massimo per la squadra.
Davvero un bel attestato da Maran sulla sua avventura al Cagliari, seppur contrassegnata da alti e bassi, resta intriso di emozioni positive, dimostrando come anche nei momenti difficili, il legame con la città e i suoi tifosi abbia saputo lasciare un’impronta indelebile nella sua carriera.
La scheda
Rolando Maran è nato a Trento il14 luglio 1963) ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Da giocatore è cresciuto nella Primavera del Trento, iniziando la carriera nella Benacense Riva, squadra di Riva del Garda, con cui disputò tre campionati di Interregionale. Nell’estate 1986 passò al Chievo Verona, allora nel campionato di Serie C2, militando per nove stagioni e scendendo in campo ben 330 volte, molte delle quali con la fascia di capitano. Con i gialloblù ha contribuito all’ascesa della squadra fino alla Serie B, giocata nel torneo 1994-1995, timbrando 22 presenze e una rete, nel successo interno sul Venezia. Da calciatore la sua ultima esperienza fu col Fano nell’allora Serie C1. Il primo incarico da tecnico fu quello di vice di Silvio Baldini (attuale CT dell’Italia Under 21 ed ad interim della nazionale maggiore in attesa del nuovo mister) nel campionato 1999/2000.
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Mi ricordo un clamoroso successo con 5 goal alla Fiorentina eppoi quella sciagurata sconfitta internazionale contro la Lazio che faceva finire uno dei più bei Cagliari che personalmente ho visto……auguri mister….
La colpa non fu di Maran ma di chi anziché acquistare un centrale difensivo, acquistò Pereiro.
Il miglior Cagliari della sciagurata era Giulini. Peccato sia finita male anche quella, ma Maran resta una persona seria e un bravo allenatore.
Poi gli hanno detto”” Ohh! Laghe ci dobbiamo salvare! . Il 17esimo posto e la squadra si è dissolta in una sorta di anticalcio
Il suo cagliari per 15 giornate ci ha fatto davvero sognare, poi come sempre i giornalisti hanno rovinato tutto con i soliti articoli fatti di pancia già piena, e infatti subito i giocatori hanno mollato…
Ricordo che il crollo coincise con lo scadimento di forma di Nainggolan che a un certo punto non aveva più ossigeno e fino a quel momento aveva portato letteralmente la squadra sulle spalle infatti sembravano tutti molto più forti accanto a lui. Il presunto crollo psicologico dopo la Lazio non mi hai mai convinto. Peccato.
La premiata ditta Maran & Maraner torna in sella, mi fa piacere.