Serie A, il punto. Cagliari: salvezza meritata costruita con sudore con una giornata d’anticipo

Vinta la scommessa di Giulini che nel luglio scorso affidò, tra tanto scetticismo, la panchina a Pisacane che lo ha ripagato con 40 punti

Una salvezza che vale oro molto di più di quanto si possa pensare. Vero e innegabile che, sia due campionati fa con Ranieri e la scorsa con Nicola, è avvenuto lo stesso alla trentasettesima giornata della Serie A. Ma la scommessa (fortemente voluta dal presidente Giulini, di Pisacane in panchina in Serie A) è stata vinta e i 40 punti, ne sono una grande conferma.

Un grande traguardo tra risultati importanti e cadute impreviste

Al suo primo anno da primo allenatore in Serie A, Pisacane ha fatto vedere che un posto per lui in panchina nei 20 club del massimo campionato italiano, c’è. Certo, ha fatto errori, ma ha saputo correggere delle situazioni, e (non va dimenticato) si è dovuto inventare in alcune partite (per via degli infortunati) un undici da mandare in campo. Positivo l’avvio (uno dei migliori degli campionati) e vittorie fondamentali all’andata contro la Roma e al ritorno ai danni di Juventus, Fiorentina. Ci sono stati momenti fortunati ( come i pareggi nella prima parte di campionato in casa dell’Hellas Verona e della Cremonese) ma anche vittorie gettate al vento nel finale di contesa, come il 3-3 col Genoa e il 2-2 col Pisa. Squadra retrocessa, e che nel girone di ritorno, col 3-1 sul Cagliari, ha vinto la sua unica partita nel girone di ritorno. Una brutta sconfitta come quella in casa col Lecce, che alla fine non ha inciso sull’obiettivo finale. Momenti difficili dunque, ma mai in questa stagione il Cagliari è mai stato negli ultimi tre posti, che condannano alla retrocessione.

Il futuro 

“Non c’è dubbio e ne ha già parlato il presidente. Con Pisacane, qualora dovessimo raggiungere l’obiettivo c’è un rinnovo automatico che si eserciterà. Ma al netto di questo è un allenatore che ha 11 anni di Cagliari, è all’esordio e ha dimostrato di avere le carte in regola per la Serie A”. Queste le parole a Dazn domenica prima di Cagliari-Torino da parte dell’AD Stefano Melis.  Ma pure il destino del tecnico è da decifrare. Perchè ora bisogna capire quale sarà la situazione in società con la possibile scalata del fondo americano (ora al 49%) al comando del club dopo la definizione (bando a giugno-luglio) della questione nuovo stadio. Pisacane sta bene a Cagliari, ma su di lui ci sono attenzioni dal club italiani e esteri. Di certo c’è il rapporto di fiducia è molto forte tra il presidente e lui. Ma è chiaro che, se l’assetto societario dovesse cambiare in fretta, cambierebbe anche l’interlocutore del mister.

La giornata

La penultima ha visto l’Inter, neo campione d’Italia, pareggiare 1-1 a San Siro con il retrocesso Hellas Verona e il Napoli vincere 3-0 a Pisa, e ottenere la matematica alla partecipazione alla prossima edizione della Champions League. Che all’Italia assegna altri due posti. A contenderlo saranno Milan, Roma, Como e Juventus.  A 90′ più recupero dal termine del campionato, la situazione è la seguente: il Milan (che ospiterà il Cagliari) e la Roma (che andrà a Verona per giocare contro una squadra retrocessa ma che ha pareggiato con Juventus e Inter) hanno 70 punti, a due lunghezze ci sono Como (obbligato a vincere in casa della Cremonese terzultima) e Juventus che, deve battere il Torino nel derby e sparare nei passi falsi delle avversarie dirette, cosa tutt’altro che semplice). Domenica sera, attorno alle 22.40 due compagini sorrideranno perchè parteciperanno alla prossima coppa dalle grandi orecchie, le altre due andranno in Europa League. In Conference già qualificata l’Atalanta. In coda a evitare la retrocessione saranno domenica Lecce e Cremonese. con i salentini che hanno un punto di vantaggio da dover difendere e il match casalingo col Genoa è sulla carta più abbordabile di quello che attende (contro il già citato Como) la squadra di Giampaolo.

Il prossimo turno

La 38ª comincia venerdì Fiorentina-Atalanta alle 20.45 (esclusiva Dazn), per poi proseguire sabato con Bologna-Inter alle 18 (altra esclusiva Dazn) e Lazio-Pisa alle 20.45, che verrà trasmessa anche per gli abbonati a Sky Sport e Calcio.  Domenica niente partite alle 12.30, mentre alle 15 il derby emiliano (esclusiva Dazn) Parma-Sassuolo, e alle Napoli-Udinese alle 18. Alle 20.45 Cremonese-Como (esclusiva Dazn) e Lecce-Genoa (Dazn e Sky) dirà (al netto di uno spareggio a pari punti) chi scenderà di categoria. Per i grigiorossi terzultimi, la gara contro i lariani sarà dura. Perchè la squadra di Fabregas può andare in Champions, ma deve fare i conti col Milan, che ospita il Cagliari salvo (esclusiva Dazn), la Roma, di scena a Verona, (esclusiva Dazn) oltre alla Juventus, impegnata nel derby contro i il Torino (Dazn e Sky).

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86 Commenti
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Egidio
3 mesi fa

Con la rosa che ha il Cagliari ed un altro allenatore in panchina il Cagliari avrebbe potuto avere gli stessi punti del Sassuolo. Basta pensare soltanto alle numerose sconfitte in casa propiziate dall’intestardirsi da parte di Pisacane nel schierare la squadra senza attaccanti di ruolo e con i centrocampisti a fare i falsi nueve, ridicolo!!!

The La'S
3 mesi fa

Siete troppo ambiziosi, rimanete con i piedi per terra!

Giarrettu meda
3 mesi fa
Reply to  The La'S

Giusto ,meglio la Champions dopo 5 anni 😂ma ti pozzu toccai ma bcg

Nome*
3 mesi fa

Il sudore (alle palle) credo sia venuto soprattutto ai tifosi.

Giampaolo
3 mesi fa

Mi piace come sempre l’ambizione del giornalismo sardo, parlano di 40 punti dando quindi x scontata la sconfitta contro il Milan…detto questo io non sarei così contrario alla conferma di pisacane, soprattutto perché al suo posto prenderemmo sicuramente un carneade, mi piacerebbe però vedere almeno un modulo certo, quest’anno non abbiamo mai capito se si giocava a 3 a4 a5, una confusione totale anche nei ruoli,insomma con un po di arroganza e presunzione in meno pisacane può migliorare

Mirko Pau
3 mesi fa

Complimenti, hanno scoperto l’acqua calda. Hanno assegnato un premio per “l’innegabile valore umano” e la capacità di “gestire e guidare il gruppo” a un allenatore che ha concluso la stagione con – e questo non lo dico io, lo dicono i tabellini – 36 gol fatti in 38 partite. Se il criterio fosse stato l’aver dato un’identità di gioco, temo che il premio sarebbe rimasto deserta per l’ennesima volta.

alexandercook
3 mesi fa

Intanto diciamo che la serie A non è mai scontata. Basta vedere da quanti anni ne sono fuori piazze non marginali come Genova lato Samp, Palermo e lo stesso Bari o quanta fatica hanno fatto altre squadre come il Parma per tornarci. Noi ci siamo quasi sempre e quando siamo retrocessi ci siamo tornati immediatamente. Detto ciò quest’anno al netto di infortuni, mercato invernale inadeguato e alcune partite veramente sbagliate come approccio, abbiamo fatto 40 punti con una squadra davvero giovane.

alexandercook
3 mesi fa
Reply to  alexandercook

Io credo che questa squadra a partire dall’allenatore abbia margini di miglioramento importanti se finalmente la società con la nuova proprietà avrà la forza di fare un mercato di vero rafforzamento. Il che non vuol dire che non si possa cedere davanti ad offerte davvero importanti, cosa che pochissimi club in europa si possono permettere, ma che nel complesso si punti a rafforzare la rosa alzando il livello medio, cosa peraltro indispensabile per essere competitivi in un campionato sempre più complesso

Commento da Facebook
3 mesi fa
Reply to  alexandercook

Hai ragione: la Serie A non è scontata, e stare sempre lì (o tornare subito) è un merito. Nessuno lo nega. Ma da qui a dire che questa squadra, con questo allenatore, abbia “margini di miglioramento importanti”… beh, ci vuole un atto di fede. Perché i margini, sul campo, non si sono visti. Abbiamo visto una squadra che giocava per non perdere, non per imparare. E i giovani? Saranno anche giovani, ma non li abbiamo visti crescere. Anzi, qualcuno è sparito nel nulla (Kılıçsoy insegna). Sul mercato invernale inadeguato siamo d’accordo. Ma allora la colpa non è solo degli infortuni.… Leggi il resto »

Francesco Marongiu
3 mesi fa

Non sono d’accordo sui giovani. Pisacane li ha fatti giocare. Hanno fatto gol: Mendy, Trepy, Idrissi e lo stesso Palestra. Che poi Pisacane abbia commesso degli errori, siamo tutti d’accordo, ma alla fine è arrivato a 40 punti che avrebbero potuto essere ben di più senza quelle sciagurate partite (Genoa e Udinese soprattutto). Io ho visto spesso un bel gioco non solo difensivo. E quindi, se Pisacane e il suo assistente Murelli rivedranno le partite, faranno certamente meglio in futuro. Infine, non fa bene al Cagliari l’ondata di contumelie (insulti feroci) rivolta sia a lui sia a qualche giocatore, come… Leggi il resto »

Francesco Marongiu
3 mesi fa
Reply to  alexandercook

Del tutto d’accordo! Il Cagliari ha oggi la possibilità di programmare al meglio la prossima stagione!

Ezio
3 mesi fa

Salvezza meritata, ma ennesima stagione con 0 ambizioni

V per vendemmia
3 mesi fa
Reply to  Ezio

Come ogni anno che si rispetti

Commento da Facebook
3 mesi fa

Magari mi sbaglio, ma mi aspetto importanti cambiamenti a livello societario. I segnali ci sono tutti: Fluorsid che chiude reparti di lavorazione e lo stesso presidente Giulini che si espone sempre più raramente. Poi verrà il momento di squadra e stadio che spero cominci al più presto coi lavori.

Gianni
3 mesi fa

Non si è mai esposto a dire il vero, è il suo stile ectoplasmatico.

Sandro
3 mesi fa

Con questa proprietà , da 13 anni non si può pensare che a una risicata salvezza .
Il copione inframezzato da due retrocessioni è sempre lo stesso.
Il tempo è galantuomo e certifica che l’epoca Giulini volge al tramonto(speriamo).
Pisacane è un modesto manovale del calcio che ha bisogno di fare le sue esperienze ripartendo da categorie inferiori.
E’ auspicabile una nuova proprietà con programmi concreti e ambiziosi.
Ci sono riuscite negli anni diverse squadre della provincia italiana.

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
3 mesi fa
Reply to  Sandro

Sandro , io ti stringo la mano, però sappi che dopo ciò che hai scritto, verrai classificato come cugurra e non tifoso del Cagliari. Chi ha gli occhi aperti e vede la realtà dei fatti, nuda e cruda , qui non ha vita facile. Bisogna avere molta pazienza.

AleCasteddu84
3 mesi fa
Reply to  Sandro

Opinioni legittime. Ci sono però anche diverse squadre della provincia italiana che non hanno fatto tante stagioni di serie A come noi negli ultimi 10-15 anni. A titolo di esempio Bari, Palermo, Sampdoria, Brescia, Venezia.
Potremmo sicuramente fare meglio ma ricordiamoci anche di chi ha fatto disastri

Davidoff79
3 mesi fa

Io dico la mia: stagione da 6 ne più ne meno

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