In attesa della decisione del Comitato Nazionale dell’AIA, il designatore della CAN A e B, Gianluca Rocchi, ha deciso di autosospendersi, dopo aver ricevuto un avviso a comparire dalla Procura di Milano. Frode sportiva in concorso è l’accusa nei suoi confronti: avrebbe condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var. In alcune partite, sempre secondo l’accusa, avrebbe anche scelto arbitri graditi all’Inter.
Le parole di Rocchi: “Scelta condivisa con la mia famiglia”
“In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità , ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia – prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva – vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto – conclude Rocchi – mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità , che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”.
Anche la giustizia sportiva si muove
Anche la giustizia sportiva (scrive Corriere dello Sport.it) si muove: la Procura federale ha subito chiesto gli atti alla Procura della Repubblica di Milano, mentre il capo della Procura generale dello Sport, Ugo Taucer, ha chiesto una relazione immediata a Giuseppe Chiné, responsabile della Procura della Federcalcio che archiviò gli atti trasmessi dall’Aia sulla vicenda per la quale oggi è stato indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi.
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Qualche sospensione temporanea, poche di pedine spostate come al gioco delle tre carte, qualche multina di pochi migliaia di euro, qualche punto di penalizzazione al capro espiatorio di turno e si risolverà tutto a tarallucci e vino.
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