Un ricordo di ventotto anni fa, quando il Cagliari di Claudio Ranieri venne soprannominata “matricola terribile”
E’ il 24 febbraio del 1991 ed allo stadio Sant’Elia si gioca Cagliari-Milan. I rossoblù sono tornati in piena corsa per la salvezza dopo un girone d’andata disastroso.
L’avversario fa tremare i polsi, giacchè i rossoneri annoverano tra le loro fila il trio olandese Gullit-Rijkaard-Van Basten.
La banda di Claudio Ranieri, però, non ci sta a fare da sparrin partner ed imposta la gara rispondendo colpo su colpo al ben più quotato avversario.
A passare in vantaggio sono i rossoneri: 29′, calcio d’angolo di Evani, mischia in area, e Paolo Maldini riesce di punta a spedire la sfera in rete.
I rossoblù non hanno intenzione di cedere l’intera posta e mettono sotto torchio la difesa ospite.
Nella ripresa intensificano gli attacchi che si concretizzano al 62′: azione personale di Enzo Francescoli che, dopo un triangolo chiesto ed ottenuto da Pierluigi Corellas, viene platealmente steso da Carobbi.
La palla viene posta a pochi passi dalla linea di fondo campo. Tutti si aspettano il cross pennellato di Gianfranco Matteoli, che invece tenta il colpo ad effetto. Pazzagli non riesce nella deviazione e la palla si spegna sotto la traversa.
Pubblico in visibilio e grande festa della squadra rossoblù che si stringe attrono al tecnico romano.
La partita terminerà 1-1 consentendo al Cagliari di ottenere un altro punto per la corsa verso la permanenza in serie A.


