Lotta salvezza, il vantaggio polverizzato dal Cagliari: da +11 a +3 in sette giornate

Sette giornate da incubo per i rossoblù: senza vittorie la squadra di Pisacane scivola nella lotta per non retrocedere

Pensavate di annoiarvi? Non con il Cagliari. Nel giro di poche settimane è infatti cambiato tutto. La squadra di Pisacane è passata da una posizione di relativo comfort a una situazione di piena emergenza. Come analizzato oggi su L’Unione Sarda, a fine gennaio il +11 sulla zona retrocessione lasciava presagire una salvezza senza affanni, magari persino l’ambizione di alzare l’asticella.

Oggi, invece, il margine si è ridotto a soli tre punti. Le squadre alle spalle sono aumentate e il gruppo rossoblù si ritrova improvvisamente risucchiato nella mischia. Un ribaltone difficile da prevedere, ma certificato dai numeri: due pareggi, zero vittorie e cinque sconfitte nelle ultime sette gare.


Sorpassi e ritorni: cambia la geografia della salvezza

La classifica si è accorciata e ha cambiato volto. Se prima il riferimento era la Fiorentina, ora rilanciata e a un solo punto di distanza, lo sguardo è rivolto alla Cremonese, terzultima e nuova principale antagonista.

I grigiorossi, dopo un periodo nero, hanno invertito la rotta con l’arrivo in panchina di Marco Giampaolo al posto di Davide Nicola, trovando slancio anche con un successo pesante a Parma. Nel frattempo pure il Lecce ha accorciato sensibilmente, conquistando punti pesanti e imponendosi nello scontro diretto alla Domus.


Le partite che pesano come macigni

Nel crollo rossoblù ci sono due gare simbolo, sottolineate anche dal presidente Tommaso Giulini. La sconfitta casalinga contro il Lecce e quella sul campo del Pisa, squadra in grande difficoltà, rappresentano i veri snodi negativi.

Due passi falsi che hanno inciso più delle sconfitte contro avversari superiori come Napoli, Como o Roma, gare in cui la prestazione non era mancata. Gli unici punti raccolti nel periodo sono arrivati contro Lazio e Parma: troppo poco per mantenere le distanze.


Attacco in crisi: pochi gol e centravanti a secco

Il dato più preoccupante riguarda la fase offensiva: appena tre gol segnati nelle ultime sette giornate. Le firme sono di Michael Folorunsho, Sebastiano Esposito e Leonardo Pavoletti.

Troppo poco per una squadra che deve salvarsi. Il centravanti Semih Kılıçsoy è fermo da sette partite e fatica a ritrovare brillantezza. Anche fattori extra-campo, come il periodo del Ramadan, possono aver inciso sulla condizione, ma ora serve un’inversione immediata.


La sosta e i possibili rientri

La pausa arriva nel momento giusto. Pisacane spera di recuperare pedine importanti come Gennaro Borrelli e Andrea Belotti, due rinforzi fondamentali per aumentare il peso offensivo nel finale di stagione.

Il ritorno degli attaccanti potrebbe dare nuove soluzioni e togliere pressione a un reparto che ha faticato tremendamente nell’ultimo periodo.


Una corsa salvezza sempre più affollata

Non c’è solo il Cagliari. Anche Torino e Genoa, nonostante i recenti progressi, non possono considerarsi al sicuro con un margine ancora ridotto. Più sereno il Parma, ma nemmeno gli emiliani hanno ancora chiuso i conti.

A otto giornate dalla fine, tolte Hellas Verona e Pisa  apparentemente staccate, sono in sette a giocarsi la permanenza in Serie A. Una lotta serrata in cui ogni punto pesa tantissimo.

Il Cagliari, da potenziale spettatore, è tornato protagonista. Ma questa volta, per evitare il peggio.

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162 Commenti
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Commento da Facebook
5 mesi fa

Pisacane,i Giocatori e la Società!
Un triumvirato da serie B!
Speriamo negli americani!

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5 mesi fa

Grazie Giulini per aver ceduto luperto

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5 mesi fa

Gli infortuni pesano

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5 mesi fa

Eziolino Capuano subito

Martinetti
5 mesi fa

Non male, almeno si ride.

Gigi11
5 mesi fa

Semmai le squadre alle spalle sono diminuite

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5 mesi fa

Cugurre ne abbiamo…stizia si pighiri

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5 mesi fa

Solito post acchiappa cretini….e li acchiappa… eccome se li acchiappa!

Fraizzu
5 mesi fa

A quanto pare sei stato acchiappato… scherzo, naturalmente!

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5 mesi fa

Io chiamerei Mazzone!

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5 mesi fa

MA PISACANE PERCHÉ NON SI DIMETTE?

Commento da Facebook
5 mesi fa

Diciamo un puro suicidio…collettivo…!

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