“Bilanci non ne faccio mai, aspetto a fine stagione per farli. Possiamo parlare di obiettivi iniziali, che erano creare un’identità ed essere sempre propositivi, sia in casa che fuori. Devo dire che la squadra si sta esprimendo bene, ma si può sempre migliorare. Le difficoltà sono state in linea con quello che deve essere il nostro campionato, ci sono momenti in cui riesci a fare meno punti perché incontri squadre con valori diversi per obiettivi diversi. Questo magari capita per 3 o 4 partite di fila. Poi ci sono gare dove si fanno più punti, ma sono soddisfatto in generale”.
“Zortea? Lui è arrivato molto motivato, con la consapevolezza che si puntava molto su di lui, è affamato nel migliorarsi. Credo che lui possa ulteriormente migliorare nell’essere pratico e scegliere in maniera veloce”.
“Piccoli è arrivato con degli obiettivi, alcuni sono raggiunti e altri sono da raggiungere. Ha dimostrato di poter essere titolare in una squadra che lotta per questi obiettivi, poi è utile anche a sviluppare la produzione di gioco. Ha ampi margini di miglioramento”.
“I portieri? Abbiamo ereditato la gerarchia passata. Scuffet ha fatto molto bene e anche con noi ha dato il suo contributo. Con l’arrivo di Sherri abbiamo voluto sperimentare un portiere che veniva da un altro campionato, si pensava, come poi è stato, che potesse essere competitivo. Poi c’è stata la disamina sulle caratteristiche, per poter fare qualcosa di diverso. Quindi la possibilita di far arrivare Caprile è stata importante, mantenendo Sherri su cui si può sempre puntare, mandando Scuffet a fare un ulteriore step”.
“Dobbiamo migliorare nella fluidità senza perdere imprevedibilità. Poi lavorare su nuovi adattamenti a sistemi di gioco e relazioni di gioco, per sfruttare giocatori con caratteristiche diverse”.
“Coman? Con quella rete ha fatto parlare di lui e ha fatto capire che la società ha portato un giocatore di qualità. Allo stesso tempo l’integrazione di un nuovo profilo richiede tempo. Chi arriva nel mercato invernale arriva con un percorso diverso, bisogna disegnargli una preparazione e una coordinazione nel gruppo dosata. Ha dimostrato di avere qualità, deve proseguire”.
“Luvumbo è un giocatore che ha nell’uno contro uno il suo pane, ha esplosività innata. Peccato che abbia interrotto il percorso con l’infortunio, perché si stava avviando verso una consacrazione del ruolo. Ora è due settimane che si è allenato con noi, ritroveremo quel Zito che è in grado di creare superiorità numerica”.



È da agosto che te lo dico.
VATTENE.
Toglie Obert il migliore in campo,solo perché ammonito,fa entrare Felici il peggiore in campo.Orsolini fa 2 gol,l’uomo di Obert.
Vai a Villacidro a esprimere arance ,,mammamia che dichiarazioni a vanvera
Il problema del Cagliari è che il ns allenatore e’ tutt’altro rispetto a ciò che professava di essere, vale a dire, un difensivista, senza alcuna mentalità vincente e soprattutto, è recidivo nei suoi errori; secondo, alcuni calciatori non sono da serie A, vedasi Felici ed altri!
E che non ne azzecchi una tu ……
Con un po di attenzione in difesa e raddrizzando in finalizzazione si può stare dalla parte sinistra delle classifica….
Per stare dalla parte sinistra della classifica,il Cagliari ha bisogno di un allenatore di categoria di serie A.
L’Uomo Troddio è il responsabile di tutte le Sciagure che ci tormentano. Tutti gli altri, NicolsA
…tutti gli altri, Nicola, Bonato etc…, sono solo marionette
Vediamo cosa combina lo stregone a Bologna
Esprimiti bene anche tu mentre ti ESONERI DA SOLO
Talvolta sarebbe meglio stare in silenzio!🤫