Ranieri: il leader non giocatore in campo che non tutte le squadre hanno. E quel gesto a Di Francesco…

72 anni da qualche settimane, oltre 1300 panchine da tecnico in giro per l’Europa e carisma da vendere

L’uomo capace di fare diventare i sogni calcistici in realtà Claudio Ranieri. Lo ha fatto al Cagliari da giovane allenatore (dalla C alla e salvezza in A dal 1988 al 1991), si è ripetuto al Leicester con lo storico titolo in Premier nella stagione 2015/2016 e prima storica partecipazione in Champions, e sta scrivendo un’altra pagina di storia di nuovo a Cagliari. A gennaio Giulini lo chiama per sostituire Liverani. I rossoblù sono in difficoltà in Serie B e lui accetta per amore. La cavalcata è incredibile si conclude la notte di domenica 11 giugno scorso, quando al fischio finale di Bari-Cagliari, con la commozione per il ritorno nel massimo campionato dei rossoblù.

La prossima commozione? Ieri, dopo il clamoroso 4-3 in rimonta dallo 0-3 ai 20’ finali più recupero (che hanno fruttato ai danni del Frosinone la prima vittoria stagionale in campionato, poteva essere il momento giusto. Ma a fine gara in sala stampa, dove venerdì disse “Il Cagliari si salverà all’ultimo minuto dell’ultima partita” ieri ha affermato: “Mi commuoverò quando avrò salvato questa squadra. Questa vittoria la mettiamo nel cuore perché viene dal cuore“. Parole da grande e vero leader, ovvero da capitano non giocatore in campo, come nel tennis. Uomo mai banale in quel che dice e sempre un  signore. Al fischio finale (mentre squadra, staff tecnico e tifosi giustamente esultano) lui va a cercare per salutarlo in modo serio e senza esultare Di Francesco. Non serve aggiungere altro, se non Chapeau Claudio Ranieri.

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Domenico Politanò
2 anni fa

Mister Ranieri, mi permetta di dirle una cosa. Io parlo con i morti. Vorrei ricordarle che Nicolàs Viola vinse alla Juve in casa a Torino. Quindi tenga presente ciò. Non s’arrabbi. E’ tanta la gioia che lei ci sta facendo vivere che “deborda”. Un abbraccio mister.

Domenico Politanò
2 anni fa

Io penso che Ranieri sia molto intelligente e sa che deve dialogare con certi calciatori e creare con loro un rapporto empatico profondo. Altrimenti le vittorie non arrivano. Il Cagliari ancora ci daerà molte gioie.

Stef
2 anni fa

Ranieri non si discute. Si sta dalla sua parte. Sempre.

Ninni
2 anni fa

io credo che chiedere esonero di Ranieri o peggio insultarlo o augurarsi sconfitte del Cagliari siano cose veramente brutte ,al di la’ del fatto che Claudio sia uno di noi un cittadino sardo..per fortuna abbiamo dimostrato noi che amiamo il Cagliari di saper incitare la squadra nella difficoltà il nostro calore alla Domus ed in trasferta e’ arrivato in tutte quelle sconfitte anche dolorose, sapevamo che piano piano saremo venuti fuori a giocarcela a petto in fuori con un condottiero che..

Ninni
2 anni fa
Reply to  Ninni

non conosce paura e arrendevolezza.chi ama il Cagliari soffia dietro a Ranieri ed alla squadra

Gió1
2 anni fa

l’unica nota stonata di questa stori è l’inquintore che prima leva le tende e meglio sarà per molti…..julius vattene

Maurizio
2 anni fa

Ranieri,e un grande allenatore,e una bravissima persona

Commento da Facebook
2 anni fa

Si sì si ora lo incensate poi lo metterete in croce …e’ solo questione di tempo !!!

Consiglio
2 anni fa

Is 🤘🏿 a di francesco

Paolo
2 anni fa

A Ranieri non imputerò mai nulla. Neppure Deiola in campo ( che oggettivamente è scarso).
È talmente un grande che qualunque cosa faccia sarò sempre dalla sua parte. Ci ha riportato in A con un miracolo. Se dovesse salvarci sarà un miracolo doppio, triplo. Perché la squadra è modesta. Ripeto, con Ranieri sempre.
Senza di lui, con questa squadra, si andrà in B senza discussione.

Commento da Facebook
2 anni fa

Speriamo di salvarci almeno due/tre partite prima della fine del campionato!!

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