Il club amaranto con un comunicato ha espresso la volontà di non mollare la presa sul -3 in classifica inflitto dalla Giustizia sportiva
La Reggina non ci sta. Dopo la sentenza della Giustizia sportiva che ha inflitto al club amaranto -3 punti in classifica, arriva il comunicato della società che preannuncia le prossime mosse.
“Aiutiamoci a vicenda per dimostrare a tutti chi siamo”, appare nella nota, “soprattutto sul campo! A cominciare da venerdì contro il Brescia! È questo il senso profondo e sincero emerso dalla riunione in videoconferenza tra Felice Saladini, Marcello Cardona, Filippo Inzaghi, lo staff tecnico e la squadra al completo. Il direttore sportivo Massimo Taibi, impegnato per lavoro fuori sede, aveva già ricevuto anticipazioni sui contenuti della riunione. Uniti si vince, uniti si superano le difficoltà e si raggiungono i traguardi, altro concetto emerso con gli applausi finali della Sala Nakamura, occupata per intero da squadra e staff. Nel corso di questo incontro, infine, la proprietà e la presidenza della Reggina hanno spiegato anche i passaggi che hanno portato all’esito della sentenza di ieri del Tribunale Federale, con la penalizzazione di tre punti, e ribadito a tutti garanzie e fiducia, rimarcando il concetto che il Club amaranto ricorrerà in Appello perché convinto di aver agito sempre e comunque in trasparenza e legalità. I prossimi impegni della Reggina fuori dal campo potranno arrivare dunque fino al Collegio di Garanzia del Coni, per restare in ambito sportivo, o sfociare addirittura al Consiglio di Stato. Sempre uniti e pronti ad aiutarsi a vicenda, per continuare a regalare un sogno alla nostra meravigliosa città ed ai nostri ineguagliabili tifosi”



È una partita già vinta, la federazione è consapevole che si configura un vero casus belli , un po’ come fu la sentenza bosman. Ovviamente una sentenza dello stato , di un tribunale,non può che essere prevalente rispetto alle regole di una associazione,per quanto importante.
Intanto non avete ancora aggiornato la classifica, la Reggina ha 46 punti e non 49.
Anche NOI ricorriamo in appello CARA REGGINA , per farvi sparire all inferno .
La Reggina è sotto procedura concorsuale e il giudice delegato ha proibito il pagamento delle somme dovute all’erario per ritenute Irpef. Quindi la Società era ed è tuttora impossibilitata a pagare per causa di forza maggiore. Ergo, non responsabile. Ingiusto assolutamente penalizzarla e ciò per amore di giustizia e sportività che mai deve essere persa di vista.
Se hanno una procedura concorsuale a proprio carico , vuol dire che hanno debiti .
SE HANNO DEBITI , vuol dire che hanno giocato SPORCO , spendendo e facendo passi più lunghi della gamba .
Troppo facile rimanere ai primi posti prendendo anche “ allenatori” con busta paga cara e poi sfruttare la giustizia ordinaria per proteggersi le chiappe a causa di forza maggiore .
Chi ha debiti dovrebbe sparire dal campionato ed andare a giocare nei campionati dilettanti
Rimessi a posto i conti possono giocare con gli altri .
Giusto chiedere in appello di essere assolti.Ma stanno partendo anche altri 3/4 punti,per non aver pagato gli stipendi di Marzo🙄Inzá esti vizziu leggiu
Avrebbero voluti pagarli ma per una legge non gli è stata consentita…di cosa parli?
Intanto stanno giocando in un campionato non a parità con gli altri .
CHI È INTERESSATO DA PROCEDURE DELLA GIUSTIZIA ORDINARIA, dovrebbe essere esclusa di diritto dal campionato.
Troppo comodo violare regole sportive che non accetta ingerenze della giustizia ordinaria , aggirando e barando a destra e a manca per giocare campionati ai vertici .
I debiti se non pagati dovrebbero impedire qualsiasi tipo di calciomercato.
Praticamente chi HA DEBITI , ha il privilegio “ protetto dalla giustizia ordinaria” a fare quello che cxzzo gli pare .
Se questa è la legge bene : TESTA BIONICA quando ci compri MESSI?
Tanto poi ci affidiamo ( se non potrai pagare) al GIUDICE DELEGATO .