Le partite si possono ovviamente perdere. Ma ciò deve avvenire, anche in modo fortunoso, da un avversario. Ed allora lo si accetta. Ma Quando una sconfitta arriva per un clamoroso errore arbitrale (come il 2-1 della Lazio sul Cagliari oggi) allora non ci siamo proprio. L’arbitro Colombo (cosa molto grave per uno che arbitra in A) in occasione del gol della vittoria di Pinamonti, lascia giocare con Deiola che era rimasto a terra per una pallonata in pieno viso. Il regolamento dice in modo estremamente chiaro che il direttore di gara deve immediatamente fermare il gioco e Colombo non lo ha fatto. In questo vaso il VAR non può intervenire. Ci auguriamo che Orsato prenda provvedimenti con un lungo stop e non solo. Anche, e soprattutto far vedere 100 volte a Colombo l’errore fatto e se non basta farglielo rivedere altre 10 volte almeno!.
Le scelte dei due tecnici
Pisacane si affida sulla trequarti a Fadera e Maldini, che saranno di supporto a Nzola (preferito nell’indici iniziale a Mendy) in un 4-3-2-1 con l’arretramento di Adopo in mediana, Romano play e il ritorno di Fazzini. In difesa il capitano Deiola, con Mina in panchina. Nel 4-3-3 Lazio Gattuso propone, come unica modifica il reparto difensivo, con Provstgaard (come vi abbiamo scritto ieri) che riprende il proprio posto, con Diogo Leite destinato alla panchina.
Nzola ancora in gol
Parte con piglio e personalità l’undici rossoblù, che gioca sugli esterni e accetta il possesso palla in sviluppo della squadra di casa, che soffre la fase di non possesso cagliaritano dove si mette in evidenza Fadera. Un comportamento che limita i capitolini, i quali si presentano al tiro non prima del 20′. Ed è proprio da una giocata dell’appena citato Fadera (costretto al cambio per uno stiramenti e sostituito da Koffler), che aggancia una palla persa da Belahyane, imbecca Nzola che segna e si ripete nella stessa porta, pochi giorni dopo il gol alla Roma. L’uscita obbligata di Fadera, riporta Adopo sulla trequarti accanto a Maldini.
La qualità di Isaksen
La Lazio tiene la palla ma per segnare serve un’invenzione che porta al tiro il danese, che si inventa un gran gol piazzando la sfera sul secondo palo, con Caprile che non può fare nulla. La gara è aperta e giocata a tu per tu da entrambe, con il Cagliari che quasi va di nuovo avanti con Fazzini. Anche al rientro in campo, come nel primo tempo, ancora piglio e personalità per l’undici rossoblù, facendosi notare con Zè Pedro prima e Adopo, nel giro di poco. Pisacane, che ha inserito Mendy per Nzola, chiede alla squadra di essere ordinata e non banale, sia in possesso manche senza possesso palla. Romano (motorino per tutta la gara) e compagni devono fronteggiare la pressione Lazio che aumenta col passare dei minuti. Ed allora dentro Trepy per Maldini e Liteta per Fazzini. L’ingresso di Trepy è un chiaro segnale che Pisacane vuole vincere e ci proverà fino alla fine.
Incredibile errore dell’arbitro Colombo.
Ha anche fortuna la Lazio che passa in vantaggio su un gol per un’azione che doveva essere interrotta per un colpo ricevuto Deiola, preso in pieno dal pallone. Chiaro errore dell’arbitro Colombo che (in questo caso) dimostra di non conoscere il regolamento. In A non è ammissibile! Non contento il direttore di gara estrae il rosso a Obert. Vince la Lazio, contro un bel Cagliari, stavolta battuto per colpe non sue!



Non accampiamo scuse, Deiola é vivo e vegeto, avrebbero trovato il gol cmq, anche perch’é noi in porta abbiamo tirato una volta. Pisacane secondo me aveva azzeccato la formazione iniziale e si stava tenendo abbastanza bene, l’uscita di Fadera l’ha colto impreparato e qui stanno gli errori nei cambi poi.
Non è per vittimismo ma è andata proprio così.
Ci sta perdere con la squadra più in forma al momento. I punti ci mancano al solito con le medio- piccole. Siamo bravi ma gli altri sono più bravi…
Sinceramente non conosco la regola, intendo se specifica il caso di una pallonata in viso.
Ma dai!
Ci sono arbitro e var. Il gioco viene fermato solo per scontri testa contro testa.
Tutti d’accordo che a parti invertite ci sarebbe stato il fischio, ma polli noi a non fermare il giorno.
La palla dopo che Deiola è finito a terra ce l’avevano sempre i giocatori della Lazio e non c’è stato modo di portargliela via,
Per fermare il gioco avrebbero dovuto fare fallo.
Caddeo come al solito continua a nascondere la polvere sotto il tappeto
Se c’è statun errore tecnico dell’arbitro la partita va ripetuta
Non solo và ripetuta,ma l’arbitro radiato, non si possono commettere errori simili, questo non è più calcio 🤮🤬la Lazio non riusciva a segnare,ci ha pensato l’arbitro. Così il Cagliari in inferiorità numerica ha preso il gol.