Scarpi: “Caprile può diventare il vice Donnarumma. Cagliari, fiducia nei giovani”

L’ex portiere rossoblù, oggi preparatore al Genoa, ripercorre la sua esperienza in Sardegna sulle pagine de L'Unione Sarda e promuove il numero uno del Cagliari: “Ha personalità e grandi margini di crescita. Tra i pali è di livello”

Cagliari e Genoa hanno segnato le tappe più importanti della carriera di Alessio Scarpi. Arrivato in Sardegna nel 1990, giovanissimo, dalla Pasianese, il portiere ha completato la propria crescita nel vivaio rossoblù fino a conquistare la maglia da titolare nel 1997, dopo l’esperienza in prestito alla Reggina.

Nel 1998 è arrivato anche l’esordio in Serie A, dando il via a un percorso che lo avrebbe portato a diventare uno degli estremi difensori più rappresentativi del Cagliari negli anni successivi. Dopo la parentesi all’Ancona, nel gennaio 2004 il trasferimento al Genoa, dove ha contribuito alla risalita del club dalla Serie C1 fino alla Serie A e ha avuto anche l’opportunità di disputare l’Europa League.

Una volta appesi i guanti al chiodo, Scarpi è rimasto legato al Grifone iniziando la carriera da preparatore dei portieri, ruolo che ricopre ancora oggi nello staff di Daniele De Rossi.


Scarpi promuove Caprile

Uno dei temi principali dell’intervista rilasciata a L’Unione Sarda è stato Elia Caprile, portiere sul quale Scarpi ha speso parole particolarmente positive.

“È diventato un gran portiere, direi uno dei pilastri del Cagliari di oggi. Mi piace molto, soprattutto per la sua personalità. Ha anche grandi potenzialità per il futuro e posso solo fargli i complimenti e augurargli una carriera di spessore”, ha spiegato l’ex rossoblù.


“È un portiere vecchio stampo”

Scarpi ha poi individuato una caratteristica che, a suo giudizio, distingue Caprile da molti suoi coetanei.

“Tecnicamente lo vedo come un portiere molto esplosivo, molto forte tra i pali. È un numero uno vecchio stampo”, ha sottolineato. Un riferimento anche all’evoluzione del ruolo: “Quelli della nuova generazione sono soprattutto bravi con i piedi, mentre tra i pali a volte lasciano a desiderare. Lui invece in porta è di livello”.


“Caprile può essere il vice Donnarumma”

Il salto in Nazionale, secondo Scarpi, non sarebbe un’ipotesi irrealistica. L’ex portiere rossoblù vede infatti Caprile tra i possibili candidati a ricoprire il ruolo di secondo portiere dell’Italia.

“Sì, è possibile. Poi dipende da lui: se continuerà a questi livelli può spingersi ancora più in alto in Nazionale. Non penso che possa fare il titolare, perché abbiamo un portiere molto solido come Donnarumma, ma il ruolo da dodicesimo sì”, ha dichiarato.


Cagliari, fiducia nel progetto

Scarpi ha espresso anche un giudizio positivo sul Cagliari che sta prendendo forma in vista della nuova stagione. Secondo l’ex rossoblù, la società sta costruendo una rosa in grado di affrontare il campionato con l’obiettivo di raggiungere una salvezza senza eccessivi patemi.

“Sta costruendo una squadra abbastanza buona. Mancano ancora due settimane alla fine del mercato e tutto può succedere, ma Giulini non mi sembra uno sprovveduto. Darei tempo alla società per lavorare”, ha spiegato.


Il ricordo dell’arrivo in Sardegna

Scarpi non ha dimenticato il suo primo approccio con Cagliari. Aveva appena 17 anni quando arrivò nell’Isola e il trasferimento rappresentò anche una prima volta molto particolare.

“Il mio primo volo in aereo da solo, con scalo a Roma dove incontrai alcuni nuovi compagni. Era il 1990, appena dopo i Mondiali. Mi avevano accolto subito molto bene”, ha ricordato.

Poi il ritiro a Pattada, con allenamenti particolarmente intensi sotto la guida di Checco Fele: “Ci aveva fatto fare un mese durissimo, ma ci era servito molto e ci aveva fatto tirare fuori il carattere”.


Gli anni più belli al Cagliari

Tra i ricordi più importanti ci sono soprattutto le stagioni dal 1997 al 1999. Scarpi tornò alla base dopo il prestito alla Reggina trovando una squadra appena retrocessa in Serie B.

“L’anno della promozione fu fantastico. Quello successivo, di nuovo in A, ci salvammo con Ventura togliendoci tante soddisfazioni”, ha raccontato.

In quella stagione arrivarono anche risultati prestigiosi contro alcune delle grandi del campionato: vittoria contro Milan e Juventus e pareggi con Inter e Lazio. “Eravamo una squadra che dava parecchio fastidio. È stato il momento più bello in Sardegna”, ha ricordato.


L’episodio con Grassadonia

Tra gli episodi rimasti impressi nella memoria c’è anche quello vissuto nel 1998 a Udine con Gianluca Grassadonia. Un momento drammatico nel quale Scarpi intervenne d’istinto dopo aver visto il compagno in difficoltà.

“Avevo visto il mio compagno che non respirava e avevo cercato di dargli un po’ di ossigeno. È stata una questione di pochi secondi, poi per fortuna sono arrivati i medici e lui si è ripreso”, ha ricordato.


“Cagliari mi è rimasta dentro”

Il legame con la Sardegna, nonostante siano trascorsi molti anni, è rimasto fortissimo. Scarpi ha costruito nell’Isola anche una parte importante della propria vita privata: la compagna è sarda e suo figlio è nato a Cagliari.

“Per me Cagliari è stata un’esperienza fantastica. È una terra che mi è rimasta dentro e appena posso torno”, ha raccontato l’ex portiere, che ha fatto ritorno in Sardegna anche recentemente, prima di iniziare il ritiro con il Genoa.


Genoa, una seconda vita nel calcio

Oggi Scarpi è preparatore dei portieri del Genoa e non nasconde la soddisfazione per il percorso intrapreso dopo il ritiro.

“Mi trovo alla grande. Tra giocatore e preparatore vivo a Genova da oltre vent’anni. Ringrazio la società per la fiducia, è una piazza importante con tifosi caldi e molto legati alla squadra”, ha raccontato.

Una carriera iniziata tra i pali e proseguita a bordo campo, sempre con il pallone al centro della propria vita.

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Jolly Roger
1 mese fa

Donnarumma deve andare in pensione come portiere della nazionale. Vicario e Caprile sono i migliori (tutti e due da primo posto), come terzo Carnesecchi.

Trap
1 mese fa

Senza esagèrare direi che donnaruma dopo aver fallito 3 Mondiali deve lasciare il posto a un portiere che fa meno papere di lui ! in Italia ci sono molti portieri validissimi ! Santo Caprile e uno di quelli che sia chiaro per tutti !!!

zinnibiri
1 mese fa

mi chiedo come mai la sua valutazione sia 20 mln quando Suzuki è stato ceduto per 30+5.
Il fatto è che forse non ha mercato (anche la juve psrle non lo abbia sondato, neppure il Milan è l’Inter). Secondo me è un ottimo portiere. Certo, quando si passa ad una big (vedi Di Gregorio ed Olsen), i margini di errore sono nulli

Maurizio64
1 mese fa
Reply to  zinnibiri

Hai detto una cosa molto sensata non tutti riescono a sopportare il salto cosiddette di qualità da una squadra provinciale ad una di altre ambizioni di classifica e budget.Meglio per noi se rimane a Cagliari a lui si che avrei adeguato il contratto…non a qualcuna che non voglio nominare perché appartiene al passato seppur recente, sempre forza Cagliari.

Maurizio64
1 mese fa

Se migliorasse nelle uscite alte sarebbe superiore anche a Donnarumma che anche lui pur essendo un gigante ha lo stesso difetti.Comunque è per me con Carnesecchi il migliore del campionato italiano.

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