La memoria del mito torna protagonista con la seconda edizione del Trofeo Gigi Riva, appuntamento nato per celebrare una delle figure più importanti della storia del Cagliari Calcio e dell’intera Sardegna.
La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta nella Sala Giorgio Pisano della sede de L’Unione Sarda, alla presenza dei rappresentanti del club, degli ex compagni di squadra di Riva e di numerosi protagonisti legati alla storia rossoblù.
Il Trofeo si disputerà sabato 8 agosto alle ore 20.30 all’Unipol Domus, con la sfida tra Cagliari e Nizza, ultima amichevole della squadra di Fabio Pisacane prima dell’inizio degli impegni ufficiali.
Il ricordo di Riva apre la presentazione
La giornata si è aperta con un video celebrativo dedicato a Rombo di Tuono, attraverso immagini delle sue imprese con la maglia del Cagliari e con quella della Nazionale italiana. Un omaggio a un calciatore che ha rappresentato molto più dei successi sportivi, diventando simbolo di appartenenza, identità e valori condivisi.
A rappresentare il Cagliari erano presenti l’amministratore delegato Stefano Melis, il Club Ambassador Nicola Riva, il componente dell’area scouting Roberto Muzzi e il capitano Alessandro Deiola. In sala anche alcuni protagonisti dello storico Scudetto del 1970 e compagni di squadra di Riva come Renato Copparoni, Beppe Tomasini e Mario Brugnera.
Melis: “Riva è stato più di un campione”
L’amministratore delegato del Cagliari Stefano Melis ha evidenziato il significato profondo del Trofeo. “Per noi Riva è stato molto più di un campione, ma un punto di riferimento dentro e fuori dal campo, che incarnava i valori del Club e dell’intero movimento calcistico”, ha spiegato.
Il dirigente rossoblù ha collegato anche il ricordo di Riva al progetto del futuro stadio. “Sarebbe il modo migliore per chiudere il cerchio: vedere uno stadio dedicato a Gigi Riva e regalare ai nostri tifosi un luogo all’altezza della sua storia”, ha dichiarato, ribadendo l’obiettivo di arrivare all’avvio dei lavori nei primi mesi del 2027.
Nicola Riva: “Memoria, passione e appartenenza”
Anche Nicola Riva ha raccontato il valore del Trofeo dedicato al padre. “Sono orgoglioso di essere ambasciatore del Club. Il Trofeo Gigi Riva rappresenta qualcosa di bellissimo, perché unisce memoria, passione e senso di appartenenza”, ha spiegato.
Il ricordo dei campioni dello Scudetto
Momenti particolarmente emozionanti sono arrivati dagli ex rossoblù presenti. Renato Copparoni ha raccontato il rapporto personale con Riva: “Per me Gigi è stato un fratello maggiore. Mi ha aiutato fin dai primi giorni e mi ha dato l’opportunità di crescere accanto a campioni straordinari”.
Mario Brugnera ha ricordato il gruppo che conquistò lo storico titolo: “Eravamo un gruppo unito e compatto. All’inizio venivamo guardati con diffidenza, ma quello Scudetto ha cambiato tutto”.
Beppe Tomasini ha invece sottolineato il valore unico di quella vittoria: “Vincere uno Scudetto in Sardegna ha un valore enorme. Nessuno pensava che ce l’avremmo fatta, ma noi abbiamo sempre creduto nel nostro sogno”.
Deiola e Muzzi: il legame con la maglia rossoblù
Il capitano Alessandro Deiola ha parlato del rapporto con i tifosi e del significato della fascia. “Il nostro compito è rendere orgogliosi i tifosi. In questi anni ho avuto la fortuna di imparare da grandi capitani e ho cercato di fare tesoro degli insegnamenti ricevuti”, ha dichiarato.
Anche Roberto Muzzi ha ricordato il valore della maglia numero 11 indossata da Riva. “Prima di prenderla chiesi il permesso a Gigi. Sapevo quanto fosse importante e ho sempre cercato di onorarla nel modo migliore”, ha raccontato.
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Un grande signore un grande calciatore un mito,non ci sono aggettivi…..uno dei primi 5 calciatori italiani di tutti i tempi…in Nazionale,tutt’oggi, nessuno ha segnato più di lui,giocando in media poche partite rispetto a quanto si gioca oggi….immenso. Solo per lui chi gioca con i NOSTRI colori lo deve sempre onorare.