Da Cellino a Giulini: storia di un nuovo stadio del Cagliari che finalmente nascerà

Dopo lo scontro con il sindaco Zedda l'ex presidente rossoblù portò via la squadra dal Sant'Elia per farla giocare a Trieste e Parma

Come scrisse in un reportage (oltre un mese fa) il più importante quotidiano regionale L’Unione Sarda, a Massimo Cellino (allora presidente del Cagliari) va riconosciuto l’esse stato il pioniere, della travagliata epopea degli stadi di proprietà in Italia. Già negli Anni Novanta, l’ex patron comprese quanto il Sant’Elia (risistemato per Italia ‘90) fosse però un freno per le ambizioni del club.

La battaglia di Cellino

Voleva ovviare all’inagibilità ed allora decise di smantellare la pista d’atletica e piantare le celebri tribune “Innocenti” sul campo, creando un’arena all’inglese dentro lo scheletro di cemento. Ma non fu tutto, perchè (non pago di quel compromesso,) progettò la “Karalis Arena” a Elmas, a Santa Caterina, un impianto tutto privato a ridosso dell’aeroporto. Ma il muro dell’Enac bocciò il piano per motivi di sicurezza legati alle rotte di volo. Da lì la rottura con il Comune di Cagliari e la decisone di far giocare la squadra a Trieste, con una partita contro al Juventus a Parma. Arrivò la decisione di far giocare la sua compagine a Quartu, costruendo in tempi record lo stadio di Is Arenas, un cantiere perenne sospeso tra l’entusiasmo dei tifosi e le feroci inchieste giudiziarie per violazioni paesaggistiche, che ne portarono al suo arresto nel 2013: un trauma che segnò la fine della sua era. L’obbligo del rientro al Sant’Elia fu il triste preludio della resa, con la cessione del Cagliari a Giulini.

Sempre L’Unione Sarda ricorda che per il nuovo presidente lo stadio fu stato da subito una priorità. Ha dapprima lavorato per riportare la squadra in un Sant’Elia con la massima capienza possibile utilizzando le tribune “Innocenti”, poi (dopo la retrocessione) iniziò a parlare del progetto nuovo stadio con B Futura (organismo interno alla Lega cadetta presieduta all’epoca da Andrea Abodi, oggi ministro dello Sport), per un impianto di 21mila posti, Era il 2015. Una stagione dopo la squadra torna in A, dà l’addio al Sant’Elia e, dal 2017, gioca nello stadio temporaneo, la Sardegna Arena, costruita in tre mesi, d’estate. Le tradizioni di Cagliari e del Cagliari, però, pretendono di più, ma i costi lievitano tanto nel corso degli anni.

Le parole recenti di Giulini

“Il caso di Cagliari è emblematico. Inizialmente avevamo presentato un progetto per uno stadio da 25 mila posti, una capienza che ritenevamo perfettamente adeguata alla nostra realtà. Successivamente la FIGC ci chiese di ampliarlo in funzione di Euro 2032 e di future competizioni internazionali. Abbiamo accolto quella richiesta, investendo altri anni di lavoro, risorse economiche ed energie per completare l’intero iter della conferenza dei servizi. Da anni si parla di decreti attuativi e del sostegno ai progetti legati a Euro 2032. Oggi possiamo contare sulla piena collaborazione del Comune e della Regione, mentre dal Governo attendiamo ancora risposte. Se avessimo saputo che il percorso sarebbe stato così lungo, probabilmente saremmo rimasti sul progetto iniziale da 25 mila posti. Se la gara pubblica dovesse arrivare entro il 20 agosto sarebbe certamente una buona notizia, ma dopo tutti questi anni qualche settimana o mese in più cambia relativamente. Il problema non sono questi mesi: sono gli anni che abbiamo già perso. Noi abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Sono sempre stato ottimista e continuerò a esserlo fino alla fine. Per quanto riguarda i nostri partner americani, non percepisco alcuna impazienza. Sono perfettamente consapevoli del percorso che abbiamo affrontato in questi anni. Mi auguro che questa sia finalmente la stagione sportiva in cui si possa iniziare con le prime demolizioni e vedere partire concretamente il progetto che speravamo di realizzare già da tempo. L’Unipol Domus è uno stadio che ci ha accolto, nel quale si vive bene il calcio e si gioca in un ambiente ideale. Ma è evidente che il Cagliari abbia bisogno di un impianto nuovo e all’altezza delle proprie ambizioni”.

Il via libera di ieri

Presenti ventuno, favorevoli venti, astenuti uno, il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato (dopo oltre un decennio) la proposta di delibera sull’interesse pubblico e sul diritto di esercizio. Ed è un sì che apre le porte al bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori e la gestione dell’impianto per mezzo secolo. Nel dopo Sant’Elia mai si era arrivati così lontani. Gli altri stadi, quelli di Quartu e l’attuale Domus, vanno considerati storicamente come provvisori: il primo, infatti, è stato smantellato, il secondo rimarrà, ma non così come è adesso visto che curve e distinti andranno via. Prima di arrivare alla votazione conclusiva quasi tutti i consiglieri hanno voluto dire la loro. Prima vi era stata l’illustrazione della delibera da parte dell’assessore Giuseppe Macciotta. Lo stadio sarà intitolato a Gigi Riva.

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33 Commenti
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4MoriLibero
6 giorni fa

Si 25’000 posti è ideale. Non servono certo centri commerciali e altre idee che servono solamente per aggiungere miele e attirare altre api, anzi vespe fameliche. È un’ impianto sportivo che deve servire il Cagliari, lo Sport e la cittadinanza. Anziché cemento inutile riportiamo la zona allo splendore che fu quando cerano le saline. Piantiamo del verde in grazia di Dio, alberi come pini e querce, non palme nane e cespuglietti in stile Poetto. Mettiamo verde e sport in una zona che resta unica.

Last edited 6 giorni fa by 4morilibero
Massimo58
1 mese fa

Lo investimento pubblico sarà di 60 milioni.i privati ne metteranno 160.il canone di 100000 allo anno consentirà di ricuperarne 50.dopo lo stadio tornerà nella piena disponibilità pubblica.peraltro,chi si aggiudicherà lo appalto dovrà sopportare i costi della demolizione del sant’elia .non mi pare di riqualificazione della area,che altrimenti avrebbeto dovuto essere sostenuti dal comune,visto che il vecchio stadio,vero e propio ecomostro,doveva essere abbattuto.non mi pare un cattivo affare!

Carlo
1 mese fa
Reply to  Massimo58

No stai sbagliando, chi si aggiudicherà l’appalto farà lo stadio, il Comune ha stanziato 10 milioni + eventuali 6.5 mln di costi aggiuntivi per la demolizione del Sant’ Elia.

Demetrio Albertotti
1 mese fa

Deu ci seu De dommu mia.

Mario Seu
1 mese fa

….non dire gatto se non è dentro il sacco…

Igor Proccu
1 mese fa
Reply to  Mario Seu

Non dire Seu se non lo Seu…

Ottimismo&profumo della vita
1 mese fa

La vicenda di Is Arenas, in parallelo con quella di un altro stadio, andrebbe sviscerata e ricordata per bene.

Amarildo
1 mese fa

Esatto.L’ esempio di come non si deve procedere bypassando leggi e procedure burocratiche

Felice
1 mese fa
Reply to  Amarildo

Chi ha inquinato, tra l’altro senza bonificare, invece ha rispettato la legge?

Amarildo
1 mese fa
Reply to  Felice

Si stava ragionando sugli stadi

Tonyos (Forza Cagliari)
1 mese fa

Ecco le ultime parole sono quelle più importanti, perché chiariscono che nessuno sponsor può decidere diversamente il nome dello stadio.

Fernando
1 mese fa

Lo stadio dei Sardi..strapagato dai Sardi…
Con gli utili a qualcun’altro….
Poco , locos e mal unidos…
Tra poco toccherà all’aeroporto di Elmas..
E si dirà che siamo molto bravi a gestire le cose migliori che “avevamo”

Aaanton
1 mese fa
Reply to  Fernando

Mah, tre quarti di capitale arriva da investimenti privati e accesso al credito. Ciononostante alla scadenza della concessione lo stadio diventerà pienamente patrimonio pubblico. Non ci vedo questo grande scandalo. Forse dovresti leggere meglio le notizie, Fernando.

Fernando
1 mese fa
Reply to  Aaanton

“Nell’estratto conto dei costi”, mancano i 30 milioni garantiti da Sfirs..
Gli unici privati siamo noi. I veri proprietari della struttura…Giulini ha licenziato due lavoratori dalla Fluorsid…sta cominciando a ringraziare i Sardi.

Lando Fiorinno
1 mese fa
Reply to  Aaanton

Preparati a pagare un abbonamento in curva 500 euro e un biglietto per una qualsiasi gara di cartello tra gli 80 e i 120 euri…ne più ne meno di quello che capita allo Juventus stadium. Da qualche parte, i soldi investiti dalla società, dovranno rientrare.

Marco (Aceto)
1 mese fa

Le luride cugurre di m3rda di CC stanno a rosicare quanto non mai ..lo stadio si fara’..ed io godo!
❤️💙FORZA CAGLIARI SEMPRE E COMUNQUE ❤️💙

Fernando
1 mese fa
Reply to  Marco (Aceto)

Ti daranno gli interessi sugli utili…intanto pagherai 100 milioni per far contento Giulini.
Se lo fosse pagato nessuno avrebbe detto niente.
Tu sei uno di quelli che vive di calcio…???

Mattia
1 mese fa
Reply to  Fernando

No lui è solo un lurido miserabile lecchino in cambio di biglietti gratis, piccolino il pezzente

Pino u'pazz'
1 mese fa
Reply to  Marco (Aceto)

Pompinaro torna cuccia fuori dallo stadio a chiedere monetine

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
1 mese fa
Reply to  Marco (Aceto)

O fraghe bassino interista! Non sei il ben voluto nel nuovo stadio. Comandano gli americani. Pussavia 🚩🚩🚩🪤🐁

oasis
1 mese fa

Sesi fissau cun is americanusu … unu pakistanu e unu priogu resuscitau …arrazza de genti …..

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
1 mese fa
Reply to  oasis

Ahahhahahahahahaha si fa per ridere. O sa bandierinaaaaa🚩

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
1 mese fa

Oggi solo buone notizie, ultima notizia, il capitano Mina, ha rifiutato una grossa proposta dall turchia, quindi da domani visto la clausulA, potrà tornare in gruppo da vero leader e capitano. Grande Jerry

Claudio S.(Claud)
1 mese fa

È meglio non dire niente.

Oscar
1 mese fa

L’iter burocratico è a buon punto,agl’intoppi saranno solo un ricordo.

Commento da facebook♥️💙
1 mese fa
Reply to  Oscar

Fidati😂

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