Il tema delle commissioni riconosciute agli agenti dei calciatori infiamma la discussione nel calcio italiano. A rilanciare il dibattito è stato Michele Criscitiello, intervenuto negli studi di Sportitalia con parole molto dure nei confronti del sistema delle intermediazioni nel mercato.
L’intervento del giornalista è stato poi rilanciato anche dal presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, attraverso i propri canali social, segnale dell’attenzione crescente dei club verso un tema che riguarda direttamente la sostenibilità economica delle società.
Il caso delle commissioni milionarie
Criscitiello ha concentrato la propria analisi sulle cifre percepite da alcuni procuratori nelle grandi operazioni di mercato, criticando soprattutto i casi in cui le società non incassano nulla dal trasferimento del giocatore mentre gli intermediari ricevono compensi molto elevati.
“Prendiamo un caso concreto: un agente come Giorgio Atangana che incassa 10 milioni di euro per il trasferimento di Kessie. Di fronte a una cifra del genere, il giorno dopo Kessie andava cacciato”, ha dichiarato il giornalista.
Criscitiello ha poi aggiunto: “Una commissione da 10 milioni a parametro zero, dove la società incassa zero e l’agente si prende 10 milioni. Dovete fermarli, è qui che deve intervenire la FIFA”.
Secondo il giornalista, il problema riguarda la distribuzione delle risorse all’interno del calcio: “Sono risorse finanziarie sottratte ai club, ed è un comportamento privo di etica, perché gli agenti non sono i padroni del calcio”.
Il confronto con le spese dei club
Nel suo intervento Criscitiello ha distinto gli investimenti sostenuti dalle società per acquistare calciatori dalle somme destinate agli agenti. “Saranno anche follie, ma almeno restano all’interno del sistema calcio e circolano tra i club”, ha spiegato riferendosi alle cifre spese dalle società nelle trattative.
Secondo il giornalista, invece, le commissioni troppo elevate rappresentano una fuoriuscita definitiva di risorse dal circuito sportivo. “La vergogna vera è quando il procuratore guadagna più dei presidenti delle società”, ha aggiunto, criticando una situazione che a suo giudizio avrebbe raggiunto livelli non più sostenibili.
La richiesta di un tetto alle commissioni
Criscitiello ha poi invocato un intervento istituzionale per regolamentare il settore e fissare limiti più chiari. “Il signor Malagò, in qualità di nuovo presidente della FIGC, deve fare un atto di chiarezza definitivo dalla Serie D alla Serie A su quanti soldi possano spettare ai procuratori: si deve fissare un tetto all’8% e basta”, ha dichiarato.
L’obiettivo, secondo il giornalista, dovrebbe essere quello di riequilibrare il rapporto tra club e agenti, evitando che le società si trovino in una posizione di eccessiva dipendenza.
“Ci sono professionisti seri, la quasi totalità, che lavorano benissimo e per me è giusto che guadagnino, anche cifre importanti”, ha sottolineato. “Lo schifo è quando il profitto di un procuratore supera quello delle società, dalla Serie C alla Serie A: questo dimostra che è un sistema che non può funzionare”, ha concluso.
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A volte Criscitiello fa degli scoop clamorosi,però è vero che molti agenti o cosiddetti pilotano la carriera…e la vita….di un calciatore,specie se ci sono di mezzo commissioni a sei zeri…..molti sono senza scrupoli,se ne fregano dei contratti a lungo termine,per loro è un danno.
Ma vai a comprare qualche rinforzo al posto di ragliare !!
Ha chistionau braccino corto, o tanalla , esci i soldi da sotto il materasso. Tanalla
Antipatico quanto si vuole, ma dice quasi sempre delle verità sacrosante
Chi,l’avellinese o il bauscia?
Secondo te?
Si è vero. Molto antipatico ma dice sempre cose giuste.