A Palazzo Wedekind a Roma incontro tra degli Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza. Si è trattato di un vertice fondamentale per tracciare il bilancio di una sfida che vede l’Italia impegnata in prima linea nella difesa dell’industria audiovisiva.
Gli ultimi dati
Durante l’incontro è emerso un quadro in chiaroscuro: se da un lato la pirateria continua a drenare risorse vitali al Sistema Paese, dall’altro le contromisure legislative e tecnologiche iniziano a produrre risultati tangibili, segnando un’inversione di tendenza storica per il mercato nazionale. Infatti, secondo l’indagine condotta da FAPAV in collaborazione con Ipsos Doxa, l’impatto economico del fenomeno resta imponente, con una stima di 2,3 miliardi di euro di fatturato sottratto annualmente all’economia legale. Questa emorragia non si limita al profitto delle aziende, ma si riflette pesantemente sul PIL nazionale, con una perdita di 902 milioni di euro, e sulle casse dello Stato, a cui mancano circa 408 milioni di euro di entrate fiscali. Il costo sociale è altrettanto elevato, quantificabile in circa 11.100 posti di lavoro persi o mancate opportunità occupazionali che avrebbero potuto alimentare il comparto. Lo scorso anno l’incidenza della pirateria di contenuti audiovisivi si è attestata al 37% della popolazione italiana, sia nella fascia 10/14 anni sia in quella dai 15 anni in su, corrispondente a circa 20 milioni di italiani, ma la tendenza è in diminuzione: -4% rispetto al 2024, -7% rispetto al 2023. In termini assoluti, questo significa che oltre un milione di persone ha smesso di piratare negli ultimi due anni.
La battaglia della Lega Calcio Serie A
“Insieme ai broadcaster Dazn e Sky, stiamo portando avanti una battaglia impopolare e difficile ma necessaria, perché la pirateria sottrae risorse fondamentali all’intero sistema sportivo, compresi i settori giovanili”, ha dichiarato l’AD De Siervo, evidenziando come l’autonomia economica del comparto dipenda esclusivamente dalla tutela dei diritti. “Il successo parziale finora ottenuto poggia su due pilastri: la forza della normativa e l’efficacia degli strumenti tecnologici. A due anni dall’entrata in vigore della nuova legge antipirateria, la consapevolezza pubblica è cresciuta esponenzialmente: il 71% degli adulti ne conosce l’esistenza e la maggioranza la ritiene uno strumento valido. Particolarmente rilevante è il cambio di percezione tra i più giovani: il 60% degli adolescenti che usufruiscono di contenuti pirata oggi teme concretamente di essere scoperto e sanzionato. Sul piano operativo, la piattaforma Piracy Shield di AGCOM si è dimostrata un baluardo fondamentale per gli eventi live, con oltre 100.000 siti oscurati e un gradimento che sfiora l’80% tra gli utenti abituali di contenuti sportivi” ha concluso De Siervo.
Maggiori controlli e sanzioni
Per l’AD della Lega Serie A va “chiesto al Governo un ulteriore rafforzamento degli strumenti di contrasto, con più risorse per le forze dell’ordine, maggiori controlli e sanzioni più incisive aumentando le multe, affinché la percezione dell’impunità venga superata”, ha affermato con fermezza. L’obiettivo è quello di fornire alla Guardia di Finanza i mezzi necessari per accelerare le indagini e colpire non solo i distributori, ma anche gli utilizzatori finali, seguendo quello che De Siervo definisce “il filo d’Arianna che congiunge l’atto illecito con l’utilizzatore”.
Il futuro della lotta alla pirateria
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Eya vieni a casa ti sto’ aspettando de servo ti inkulo davanti alla tv
Indirettamente sono queste piattaforme che istigano la pirateria,con i prezzi esagerati dell’abbonamento!
Concordo, più partite in chiaro brutti str***i, questi vendono il giuoco del pallone al miglior offerente e pretendono di dettare legge facendo il bello e cattivo tempo. Mettano un paio di partite di serie A a week end in rai se hanno i maroni
Se la Rai paga. Ma non mi sembra propensa. Due anni fa Mediaset proposto il sabato ma poi facendo due conti, con i programmi della De Filippi ci avrebbe perso.
e basta con queste s-t-r-o-n-z-a-t-e- offrite spettacoli decenti che la gente va allo stadio, lasciate perdere le tv tornate ha trasmettere come una volta le partite alla radio che vedrete che non ci saranno queste porcherie, prima cosa pagate meno i calciatori basta milioni x correre dietro ad pallone che la gente stà morendo di fame e questi signorini si arricchiscono in un paio di anni