Intervenuto ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, Massimo Cellino, ex presidente dell’Cagliari Calcio e più di recente del Brescia, ha tracciato un ritratto molto netto di Massimiliano Allegri, soffermandosi sul suo modo di intendere il calcio e sulla gestione delle squadre allenate nel corso della carriera, lanciata proprio dall’ex patron in Sardegna.
“Un allenatore che fa gli interessi della società”
Cellino ha espresso grande stima per il tecnico, sottolineandone l’approccio pragmatico e la capacità di valorizzare il gruppo: “Allegri fa gli interessi della società, gli dai dei giocatori e non si lamenta. Lui li allena e cerca di tirare fuori il massimo da loro. Ci sono pochi allenatori che vedono il calcio come lui. Deve essere concentrato, non essere distratto e la società gli deve stare vicino”. Un giudizio che conferma la stima maturata negli anni di collaborazione tra i due.
Il ricordo del Cagliari
L’ex presidente ha poi ricordato il periodo in Sardegna, quando Allegri prese il posto di un allenatore che aveva portato la squadra alla salvezza e alla successiva promozione in Serie A: “Quando Allegri arrivò sulla panchina del Cagliari prese il posto di un allenatore che l’anno precedente ci aveva salvato all’ultima giornata e ci aveva portato in Serie A. Infatti, eravamo molto legati a lui” ha detto riferendosi a Ballardini.
Poi la svolta. “Non vincevamoper delle casualità, ma la squadra giocava bene. Dopo la sesta partita, che giocammo contro il Milan e pareggiamo nonostante potessimo vincerla, tutti dissero che doveva essere mandato via. Io gli allungai il contratto di cinque anni. A quel punto lui mi chiese: “chi avverte la stampa? Io o lei?”. Io gli risposi: “E perché devo avvertire la stampa?”. Mi chiese il perché di quel contratto e gli risposi che così qualora avesse iniziato a vincere e non avrebbe potuto chiedermi il triplo, si sarebbe tenuto quel contratto. La giornata successiva vinse a Torino 1 a 0 con un gol di Acquafresca, poi fece 7-8 vittorie di fila”. Un passaggio che richiama gli anni di crescita del tecnico, poi affermatosi ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo.
Il rapporto personale
Cellino ha raccontato anche alcuni contatti recenti con l’allenatore, prima del suo approdo a Napoli: “Ho sentito Massimiliano prima che venisse a Napoli. Se è venuto a Napoli è perché crede in se stesso”. Infine, Cellino ha ricordato anche un confronto avvenuto prima di una sfida tra Milan e Cagliari dello scorso maggio, in cui aveva discusso con il tecnico della situazione rossonera.
“Prima di Milan-Cagliari l’ho sentito. Gli ho detto che non poteva lasciarli fuori dalla Champions League, che avrebbe fatto una brutta figura. Mi diede ragione, dicendomi però che si sentiva lasciato solo dalla società. Probabilmente aveva già la testa lontano da Milano”.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



E’ evidente anche da questo episodio l’ amore eterno che nutre per il Cagliari…