Si è conclusa ufficialmente l’esperienza di Guido Angelozzi al Cagliari. Il dirigente siciliano ha risolto il proprio contratto con il club rossoblù a distanza di un anno dal suo arrivo, ponendo fine a una parentesi breve ma significativa nella società isolana.
Dopo aver contribuito alla programmazione dell’ultima stagione, Angelozzi è ora libero di valutare nuove opportunità professionali e il suo profilo sta già attirando l’interesse di diverse società.
Lecce in pole per la Serie A
Tra i club maggiormente interessati figura il Lecce. La società salentina è alla ricerca di una nuova guida per l’area sportiva dopo la separazione da Pantaleo Corvino, uno degli artefici delle recenti salvezze giallorosse.
La dirigenza pugliese starebbe valutando con attenzione il profilo di Angelozzi, ritenuto un dirigente esperto e capace di lavorare con efficacia nella valorizzazione dei giovani e nella costruzione di squadre competitive con budget sostenibili.
Anche la Cremonese pensa a lui
Non manca però la concorrenza. Anche la Cremonese ha inserito Angelozzi nella lista dei candidati per il ruolo di direttore sportivo.
Dopo la retrocessione maturata all’ultima giornata nella serrata corsa salvezza con il Lecce, il club grigiorosso è intenzionato a riorganizzare la propria struttura e ripartire con un nuovo progetto tecnico. In quest’ottica, l’ex dirigente di Frosinone e Cagliari rappresenterebbe una soluzione di assoluto livello.
Il futuro resta ancora aperto
Al momento, però, Angelozzi non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. Il dirigente starebbe valutando con attenzione le diverse opportunità prima di scegliere la prossima destinazione.
Una riflessione comprensibile per una figura che negli ultimi anni ha costruito gran parte dei propri successi attraverso progetti a medio-lungo termine, come dimostrato dall’esperienza vissuta a Frosinone.
Le alternative sul tavolo della Cremonese
Nel frattempo la Cremonese continua a monitorare anche altri profili. Tra i nomi presi in considerazione c’è quello di Paolo Bravo, che ha recentemente concluso la sua lunga esperienza al Südtirol dopo aver contribuito alla permanenza del club altoatesino in Serie B.
Piacciono inoltre Ciro Polito, reduce dall’ottima stagione alla guida dell’area tecnica del Catanzaro, e Davide Vagnati, dirigente che negli ultimi anni ha lavorato al Torino.
Un tassello importante per il mercato estivo
La scelta di Angelozzi potrebbe avere effetti significativi anche sul prossimo mercato. Il dirigente è infatti considerato uno dei professionisti più apprezzati del panorama italiano per capacità di scouting e costruzione delle rose.
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Adesso Angelozzi ci prende i nostri giocatori in particolare I suoi pupilli: Mazzitelli, Folorunsho, Idrissi, Esposito, Kilicsoy…
Giulini e competenza calcistica non possono coesistere!
Non capisco l’operato di Giulini, sostituire un marpione del calciomercato con uno( Accardi) che ha fatto le sfortune della Sampdoria riuscendo a portare i blucerchiati alla retrocessione in serie C poi grazie alla federazione giuoco calcio italiana riammessa in B a scapito del Brescia…… Sembra che il Presidente stia giocando un po troppo con la sorte …… attenzione!!
Cercasi zerbini, teste pensanti non sono gradite, Bonato ci ha provato ma con il tempo si è rassegnato pure lui……..vai di linguaaaaa!!!!
Adesso è diventato un marpione uno che è stato messo in croce quando ha venduto Luperto ?
Accardi avrà fatto le sfortune della Sampdoria (non credo sia così, ben altri sono i motivi), ma ha anche acquistato per l’Empoli Di Lorenzo, Bennacer, Parisi e il nostro Vicario, poi andati rispettivamente a Napoli, Milan, Fiorentina e Tottenham.
Questi sono i fatti – altro sono solo parole di cui si riempie la bocca tanti che scrivono in questo blog.
Bonato non c’entra nulla con la cessione di Luperto, avvenuta per mano di Angelozzi. Confondi…
Non c’entra neanche Angelozzi. Giulianovic sempre lui
Ah, perfetto. Adesso tocca ad Angelozzi trasformarsi nel nuovo “marpione geniale” che è stato crocifisso ingiustamente per la cessione di Luperto. Stessa solfa, nome diverso. Cambia il direttore sportivo, resta il copione da tifosi che devono per forza difendere qualcuno. I fatti scomodi Luperto: Fino a due secondi prima era un pilastro, “incedibile”, cuore della difesa. Poi a gennaio viene scaricato alla Cremonese. Il giocatore si lamenta pubblicamente, fa capire che la decisione non era sua. E chi era il DS? Guido Angelozzi. Messo in croce dai tifosi? Sì, perché la cessione puzzava di plusvalenza di emergenza più che di… Leggi il resto »
minche para t’arrepara il nuovo ds dell’uri
Talmente apprezzato che lo richiedono Spezia, Bari, Cremonese e Lecce. Non Inter, Roma, Atalanta, ma nemmeno Sassuolo, Udinese, Torino, etc.
Un’altra battuta che si può fare è che valorizziamo non solo i giocatori, ma anche i direttori sportivi!
Questo ha 71 anni, non gli occorre alcuna valorizzazione, è ben conosciuto.
Se non è mai andato nei big teams qualche motivo ci sarà, avrà ben fatto degli errori nel suo percorso professionale che gli hanno precluso determinate strade.
Tutt’al più errori linguistici.