Il futuro della panchina del Modena passa da un nome ben preciso: Nereo Bonato. In attesa della definizione della rescissione con il Cagliari e della successiva ufficializzazione come nuovo direttore sportivo gialloblù, il dirigente veneto sta già influenzando le scelte strategiche del club, a partire da quella più importante: il prossimo allenatore.
L’intesa di massima tra Bonato e il Modena è stata raggiunta nei giorni scorsi e rappresenta un passaggio chiave nel percorso di riorganizzazione societaria voluto dalla famiglia Rivetti. Dopo la promozione di Andrea Catellani a direttore generale, il club punta ora a rafforzare ulteriormente la propria struttura affidando l’area tecnica a una figura di grande esperienza.
Nuovo assetto per un progetto più ambizioso
L’ingresso di Bonato modifica profondamente il processo decisionale. Il nuovo direttore sportivo sarà chiamato non solo a gestire il mercato, ma anche a rappresentare un punto di riferimento per squadra e allenatore, condividendo responsabilità che finora erano ricadute quasi esclusivamente su Catellani.
L’obiettivo è dare continuità a un progetto tecnico che negli ultimi anni ha spesso subito cambi di rotta, soprattutto nella scelta degli allenatori. Proprio per questo il prossimo tecnico rappresenta una decisione cruciale per il futuro del club.
Pecchia favorito per la panchina
Tra i candidati, il nome che oggi appare in vantaggio è quello di Fabio Pecchia. Il tecnico campano ha già lavorato con Bonato ai tempi della Cremonese, esperienza culminata con la promozione in Serie A.
Allenatore pragmatico e profondo conoscitore della Serie B, Pecchia rappresenta un profilo gradito per la sua capacità di coniugare organizzazione tattica e risultati. Terminato il rapporto con il Parma, avrebbe già avviato un dialogo con il Modena, pur mantenendo aperta la possibilità di un ritorno in Serie A.
Tomei, il profilo emergente
Secondo quanto riporta la Gazzetta di Modena, rimane molto forte anche la candidatura di Francesco Tomei, attuale tecnico dell’Ascoli e per anni vice di Eusebio Di Francesco. Tomei è considerato uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama nazionale e avrebbe già avviato interlocuzioni con il club emiliano.
Il suo lavoro ad Ascoli ha attirato l’attenzione per qualità di gioco e intensità, caratteristiche che si sposerebbero con la nuova filosofia tecnica che il Modena intende sviluppare. Inoltre il legame professionale con Bonato risale ai tempi del Sassuolo, elemento che potrebbe favorire l’operazione.
Nicola resta sullo sfondo
Tra i nomi monitorati figura anche Davide Nicola, protagonista insieme a Bonato della salvezza ottenuta dal Cagliari nella stagione precedente. Il suo profilo garantirebbe esperienza e continuità tattica, soprattutto in un sistema basato sul 3-5-2. Al momento, però, la sua candidatura appare meno avanzata rispetto a quelle di Pecchia e Tomei.
Abate verso altri lidi
Più difficile invece la pista che porta ad Ignazio Abate. L’allenatore della Juve Stabia era stato valutato dal Modena, ma le prospettive di un approdo in Serie A sembrano aver preso il sopravvento. Torino e Sassuolo sarebbero infatti tra le società interessate al tecnico.



Personalmente stimavo Bonato e grazie ai suoi acquisti ci siamo salvati pure quest’anno (Caprile, Gaetano, Luperto, Mina, Felici) mentre ho trovato Angelozzi confusionario, disastroso a gennaio con la ciliegina sulla torta del quart’ultimo posto come massima aspirazione. Buona l’intuizione di Palestra che però non ci ha portato benefici economici e l’arrivo di Esposito. Evidentemente chi è al vertice non vuole essere mai contraddetto ed è alla ricerca di un direttore yesman.
Quindi Bonato fu cacciato e a questo punto pure Angelozzi. Presidente attento all’euro ma che non bada a spese per suo vezzo. Veramente un padre padrone che decide tutto da solo. Altro che cedere agli americani, lo stadio come la tela di Penelope, per non mollare la presa. Americani a singhiozzo, trovati solo per lo stadio e pregati di non mettere bocca sulla squadra. Invece serviva come il pane una nuova proprietà pronta a investire prima nel club e poi nella struttura.
Accordi ha firmato il biennale siamo apposto
Accardi
E Angelozzi rimane in busta paga fino a giugno 27
Angelozzi è quello che disse saremmo pazzi a non riscattare il turco
E disse anche che luperto era incedibile
Giulini padre-padrone strikes again.
Dopo aver silurato Bonato (ancora sotto contratto fino al 2026) come se fosse un operaio qualsiasi, il presidente-padrone del Cagliari ha dimostrato ancora una volta chi comanda davvero: lui e solo lui.
Non importa se hai portato il club in Serie A, non importa se hai lavorato due anni e mezzo con le pezze al cu@lo e senza soldi: se non sei più in sintonia con Sua Maestà Giulini, fuori dai piedi. Questo non è più un club di calcio, è una proprietà privata dove decide uno solo. Decide chi compra, chi vende, chi allena, chi fa il DS e pure chi deve andarsene. Poi però quando le cose vanno male si nasconde dietro “scelte tecniche” o “mancata intesa”. Cagliari non ha bisogno di un altro padre-padrone. Abbiamo bisogno di un presidente… Leggi il resto »
Inizia a ricordare un po’ troppo lo stile di un tizio che lo precedette, curioso.
Intanto significa che era sotto stipendio CAGLIARI, questo vuol dire che non fu scelta di Bonato quella di andare via, neanche con lui è riuscito a risolvere
La ringraziamo di questo approfondito articolo. Io personalmente ricordo con affetto Nereo Bonato che ha svolto secondo me un ottimo lavoro qui a Cagliari. Detto questo: quanto possono interessare, a noi tifosi di Calcio Casteddu, tutte queste informazioni particolareggiate sul Modena?