Un viaggio nella storia del calcio italiano e nella leggenda di uno degli allenatori più iconici di sempre. Venerdì 29 maggio, il Ridotto del Teatro Regio di Parma ospiterà un appuntamento speciale dedicato a Manlio Scopigno, il tecnico che guidò il Cagliari alla conquista dello storico scudetto del 1970. Pochi mesi fa, il centenario della sua nascita.
L’iniziativa rientra nel programma di “1728 Gazzetta incontra”, rassegna organizzata da La Gazzetta di Parma, e proporrà al pubblico un evento tra racconto sportivo e spettacolo teatrale intitolato “Il filosofo di panca”.
Un omaggio al tecnico dello Scudetto del Cagliari
Il nome di Manlio Scopigno resta indissolubilmente legato alla storia del Cagliari e del calcio italiano. Soprannominato “Il Filosofo”, Scopigno è ricordato soprattutto per aver condotto la squadra rossoblù all’unico Scudetto della sua storia, con in campo campioni come Gigi Riva.
La sua figura è diventata nel tempo quasi leggendaria, non soltanto per i risultati ottenuti ma anche per il suo modo anticonvenzionale di vivere il calcio e gestire lo spogliatoio. Ironia, intelligenza e grande umanità contribuirono infatti a costruire il mito di un allenatore ancora oggi amatissimo dai tifosi rossoblù.
Teatro e sport al Ridotto del Regio
L’appuntamento del 29 maggio inizierà alle ore 18 con la presentazione della biografia dedicata a Gigi Riva, “Mi chiamavano Rombo di Tuono”, con la partecipazione del giornalista Gigi Garanzini.
Successivamente, alle 19, spazio allo spettacolo teatrale “Il filosofo in panca”, interpretato dall’attore Alessandro Pilloni e tratto dai libri scritti da Giulio Giusti proprio sulla figura di Scopigno.
L’evento sarà a ingresso gratuito e rappresenterà un’occasione speciale per ripercorrere la carriera e la personalità di uno dei personaggi più affascinanti della storia del calcio italiano.
Scopigno, simbolo eterno del Cagliari
Ancora oggi, a distanza di decenni, Manlio Scopigno continua a essere considerato un simbolo assoluto del Cagliari e della Sardegna sportiva.
Il suo calcio libero e innovativo, unito alla capacità di creare un gruppo straordinario attorno alla figura di Gigi Riva, ha lasciato un’eredità che va oltre il semplice risultato sportivo.
L’evento di Parma vuole proprio celebrare questa dimensione: non soltanto l’allenatore vincente, ma anche l’uomo capace di trasformare il calcio in racconto, cultura e identità.
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Grande allenatore, mentalità vincente.
Leggere di Pisa Cane, poi di Scopigno… Un pò di differenza. Come siamo finiti in basso….
Aveva Riva, lui, e una squadra di campioni!
Ha cesellato la squadra.