Torino rinato con D’Aversa, ma fuori casa restano le fragilità: il Cagliari studia il colpo salvezza

I granata hanno cambiato passo con il nuovo tecnico, ma il rendimento difensivo in trasferta resta deficitario

L’arrivo di Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino ha dato una scossa evidente alla stagione granata. Nelle prime dieci partite sotto la sua gestione, il Toro ha viaggiato a una media di 1,7 punti a gara, raccogliendo cinque vittorie e due pareggi.

Numeri nettamente superiori rispetto a quelli registrati nella prima parte del campionato con Marco Baroni in panchina. Nelle precedenti 26 giornate di Serie A, infatti, il Torino aveva mantenuto una media di appena un punto a partita, frutto di sette successi, sei pareggi e tredici sconfitte.


Trasferte ancora troppo vulnerabili

Nonostante la crescita nei risultati, il Torino continua però a mostrare limiti evidenti lontano da casa, soprattutto dal punto di vista difensivo.

I granata hanno infatti incassato almeno due reti in undici delle diciotto trasferte disputate in questa Serie A. Un dato pesante, mitigato soltanto dai sette clean sheet ottenuti nelle altre gare esterne.

Si tratta di uno dei peggiori rendimenti difensivi fuori casa degli ultimi decenni per il club piemontese: il Torino non faceva peggio dalla stagione 2016/17, unica annata negli ultimi sessant’anni con almeno dodici trasferte chiuse subendo due o più gol.


Il Cagliari cerca gli spazi giusti

Ed è proprio su queste fragilità che il Cagliari proverà a costruire la propria partita salvezza all’Unipol Domus.

La squadra di Fabio Pisacane sa di poter sfruttare il fattore campo e l’intensità emotiva della sfida per mettere sotto pressione una difesa che, soprattutto in trasferta, concede spesso occasioni e spazi.

Molto dipenderà dalla capacità dei rossoblù di aggredire la gara fin dai primi minuti, evitando di lasciare il controllo del ritmo a un Torino che con D’Aversa ha ritrovato solidità mentale e continuità di rendimento.

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Penne ruffiane
4 mesi fa

Ricordo lo show del turco saltandone 5 e segnando, saranno avvelenati

Penne ruffiane
4 mesi fa
Reply to  Penne ruffiane

E starei attento al biscotto di Udine

Maurizio64
4 mesi fa
Reply to  Penne ruffiane

Se sono onesti e non penseranno al caso Davis – Dossena dovrebbero giocare per vincere,quantomeno non perdere l’ultima partita in casa del torneo……ci può stare il biscotti….ma bisogna battere il Torino e non pensare alle disgrazie altrui…..forza Cagliari.

Commento da instragam
4 mesi fa
Reply to  Penne ruffiane

Quello è già nel forno !

Commento da Facebook
4 mesi fa
Reply to  Penne ruffiane

Ricordo gli show delle cugurre come te, sarai avvelenato

Commento da Facebook
4 mesi fa

Farì coddai oh caddozzu

Commento da Facebook
4 mesi fa

Il colpo della salvezza 11 giocatori davanti alla porta di caprile…almeno così Pisacane e sicuro sul pari

Ottimismo&profumo della vita
4 mesi fa

Soddisfazione come se piovesse

Commento da Facebook
4 mesi fa

1-1 …e tutti felici e contenti

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