Caso Dossena, altre indagini: ma se poi fosse innocente, chi lo risarcirebbe?

Il Giudice Sportivo ha disposto un supplemento di istruttoria sul presunto episodio di razzismo tra Keinan Davis e Alberto Dossena. Intanto, il calciatore del Cagliari è vittima di pesanti attacchi sui social.

Non è ancora giunta a una conclusione l’indagine sul caso di presunti insulti razzisti che ha coinvolto il difensore del Cagliari Alberto Dossena e l’attaccante dell’Udinese Keinan Davis. La vicenda, scoppiata durante la partita di sabato tra le due squadre, ha sollevato polemiche e interrogativi. Il Giudice Sportivo, nel comunicato di ieri, ha infatti disposto un supplemento di istruttoria da parte della Procura Federale per acquisire nuovi elementi attraverso testimonianze e materiali audio/video. In altre parole, sarà la Procura a valutare se ci siano prove concrete a supporto delle accuse mosse da Davis nei confronti di Dossena.

“Il Giudice Sportivo, letto il referto del direttore di gara e il rapporto della Procura Federale, dispone un supplemento di istruttoria da parte della Procura medesima al fine di acquisire, anche mediante testimonianze o documenti audio/video, elementi circa l’accaduto, con riserva di assumere le decisioni in ordine alle sanzioni da infliggere ai tesserati coinvolti”. Queste le parole riportate nel comunicato ufficiale.

In caso di conferma delle accuse, la situazione per Dossena potrebbe rivelarsi davvero delicata. Secondo il Codice di Giustizia Sportiva, la squalifica minima per comportamenti discriminatori è di 10 giornate. Se il caso fosse ritenuto di estrema gravità, il difensore del Cagliari potrebbe rischiare una sanzione più severa.

Il precedente

Il caso Dossena-Davis non è isolato e si inserisce in un contesto più ampio di episodi simili accaduti nel calcio italiano. Un precedente rilevante riguarda il calciatore Michele Marconi, squalificato per 10 giornate dopo essere stato accusato di aver rivolto frasi razziste nei confronti di Joel Obi durante una partita di Serie B tra Pisa e Chievo nel dicembre 2020. In quel caso, la Corte d’appello della FIGC aveva ribaltato la decisione del Tribunale Federale Nazionale, che inizialmente aveva respinto il deferimento. Dopo un lungo iter, la squalifica di Marconi fu confermata nell’ottobre 2021, con il giocatore che dovette scontare le giornate rimanenti anche dopo il suo trasferimento all’Alessandria. Ci vollero dunque mesi per arrivare a una sentenza definitiva, ma le prove furono considerate abbastanza concrete da sancire un provvedimento di squalifica.

Quando le accuse non si dimostrano

Tuttavia, non sempre le accuse di razzismo portano a sanzioni. Un esempio eclatante è stato il caso Acerbi-Juan Jesus in un Napoli-Inter del 2024. In quel frangente, il difensore dell’Inter Francesco Acerbi fu accusato dal difensore azzurro Juan Jesus di aver pronunciato un insulto razzista. Tuttavia, il Giudice Sportivo ritenne che non ci fossero prove sufficienti per dimostrare che l’offesa fosse discriminatoria, e di conseguenza non fu adottata alcuna sanzione. La decisione fu motivata dal fatto che “non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata”. Per Acerbi, nel frattempo, fu comunque gogna mediatica.

Il problema del linciaggio mediatico

E qui arriviamo a un problema sottovalutato dagli organi di giustizia sportiva. Ma se le accuse non trovano riscontro e vengono successivamente confutate, chi paga per il danno subito dalla persona accusata ingiustamente? Alberto Dossena, nel frattempo, sta vivendo una vera e propria tempesta sui social, dove è stato pesantemente insultato, non solo da utenti comuni ma anche da alcuni calciatori della squadra di Davis, come il caso di Nicolò Zaniolo che, in una storia Instagram, si è scagliato contro il difensore del Cagliari. Questi attacchi rischiano di danneggiare irreparabilmente la reputazione del calciatore, ancor prima che le indagini stabiliscano la verità.

Un aspetto che non può più essere ignorato riguarda il linciaggio mediatico. Nel caso di accuse infamanti e non supportate da prove, si rischia di danneggiare irrimediabilmente la carriera e la vita personale degli individui coinvolti. Forse è il caso di pensare all’introduzione nel calcio del concetto di calunnia, come avviene nella vita civile. Se un’accusa non è provata e si rivela falsa, chi accusa dovrebbe essere ritenuto responsabile per il danno subito dalla persona accusata ingiustamente. Quantomeno, se un calciatore in buona fede ha necessità di riferire un episodio di razzismo subito in campo, sarebbe il caso di disincentivare l’utilizzo dei social per aizzare i tifosi contro la persona accusata.

Un conto è riferire all’arbitro e chiedere delle indagini sull’accaduto, un’altro è fermare il gioco, scatenare una rissa e poi andare sui social a insultare pesantemente l’accusato. Questa è gogna mediatica, non è combattere il razzismo.

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123 Commenti
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Commento da Facebook
4 mesi fa

Alberto denuncia la malfamazione !!!!

marcio
4 mesi fa

ma zaniolo con quale coraggio parla? ma cosa avrà sentito mai dalla panchina? poi parla uno che ha aggredito un ragazzino della primavera nello spogliatoio

Commento da Facebook
4 mesi fa

Lo deve fare querelarlo subito

Commento da Facebook
4 mesi fa

La protezione animali….

Tejeira
4 mesi fa

In Italia la legge prevede l’esistenza di un reato che si chiama “calunnia”. Dossena se si sente parte offesa come qualsiasi cittadino può tranquillamente rivolgersi ad un legale e richiedere un risarcimento in tal senso.

Last edited 4 mesi fa by Tejeira
Commento da Facebook
4 mesi fa

Dossena uno di noi AVANTI CAGLIARI

Gigi11
4 mesi fa

Con Zaniolo bisogna scagliarsi nel senso ca oidi scuttu a pedra, burdu pudexiu

Jolly Roger
4 mesi fa

Se lo dice Zaniolo detto Er Monnezza è sicuramente garanzia di verità, un quarto segreto di Fatima praticamente. Po’ caridadi, pitticcu su bott’e mmm..

Penne ruffiane
4 mesi fa

Guardate che le indagini sono uno strumento di garanzia per Dossena

Commento da Facebook
4 mesi fa

Il prossimo anno quando rigiochiamo con l’Udinese voglio in campo 2 bei mastini difensivi che tappano la bocca una volta x tutte a Zaniolo… ma per bene gliela devono tappare!!!!!

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