Baggio: “Il calcio italiano ha bisogno di coraggio per far emergere i giovani talenti”

L'ex numero 10 della Nazionale e di alcuni club ribadisce l'urgenza di puntare sui giovani per rilanciare il movimento

Roberto Baggio, leggenda della Nazionale italiana e indimenticato e indimenticabile numero 10, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle difficoltà che il calcio italiano sta vivendo, in vista dell’uscita del suo libro “Luce nell’Oscurità”Baggio, il primo e unico calciatore italiano a segnare in tre edizioni diverse dei Mondiali, ha condiviso il suo punto di vista sulla situazione attuale della nostra nazionale, esprimendo preoccupazione per il futuro del nostro calcio.

Le problematiche da affrontare

Ci sono diversi aspetti da risolvere. Una volta i bambini giocavano per strada, un’opportunità fondamentale per sviluppare le prime abilità calcistiche. Inoltre, in Serie A sono sempre meno gli italiani. Se si ricorre alla naturalizzazione di giocatori stranieri, significa che non c’è un giovane italiano pronto a ricoprire quei ruoli“. Per Baggio, il problema non riguarda solo il presente, ma la mancanza di un sistema che valorizzi davvero i giovani talenti.

Rilanciare il calcio giovanile in Italia

Secondo l’ex campione, il talento nei giovani italiani non è scomparso, ma è necessario fare un passo in più per trovarlo e proteggerlo. “Il talento c’è ancora, ma va cercato e curato“, ha affermato Baggio. L’ex numero 10 ha sottolineato l’importanza di costruire un ambiente che incentivi l’ingresso dei giovani italiani nelle squadre professionistiche. “Occorre più coraggio nel dare fiducia ai ragazzi“, ha spiegato, aggiungendo che solo così si potranno ottenere risultati positivi in futuro.

Il progetto per il miglioramento del calcio italiano

Baggio ha poi fatto il punto sul suo progetto volto a migliorare il calcio italiano. “Non credo che la mia proposta fosse la soluzione definitiva, ma rappresentava un passo importante“, ha detto. Il progetto, nato da una collaborazione con altri esperti del settore, mirava a risolvere alcuni dei problemi strutturali del calcio italiano. “Non sono riuscito a portarlo avanti come avrei voluto, ma spero che possa comunque fornire spunti per un miglioramento del sistema calcistico”, ha aggiunto.

La speranza per il futuro del calcio italiano

Infine, Roberto Baggio ha concluso con una riflessione sul futuro del calcio italiano. “La strada per un riscatto è lunga, ma se riusciremo a costruire un progetto condiviso che coinvolga tutte le componenti – dai giovani calciatori agli allenatori, dai dirigenti alle istituzioni – possiamo sperare in un futuro migliore. È necessario un impegno collettivo e una visione chiara“, ha affermato, ribadendo l’importanza di un lavoro comune per riportare il calcio italiano ai vertici.

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4 mesi fa

fatevi un giro nelle piccole squadre…ci sono ragazzi che si allenano con impegno e dedizione e anche dopo l’allenamento vanno a giocare in strada perché hanno ancora voglia di giocare.ragazzi che finiscono di giocare verso i 16 anni/17 anni perché manca la possibilità di crescita…che cambiano sport per tenersi allenati e poi giocano a calcetto appena possono perché il calcio ti rimane nella pelle se lo ami davvero…non dico che tutti devono diventare campioni…ma magari fra quelli uno c’è.

Gianni
4 mesi fa

Dino, Roberto, Dino…

Scimmia e scimmieremo!
4 mesi fa

O baggio coricato o torna a coltivarti l’orto

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4 mesi fa

A parte intervenire sui settori giovanili..si dovrebbe introdurre delle regole sui campionati principali.. ad esempio obbligo per tutta la partita tenere in campo…0in serie A 2 italiani under 23 e un under 21 … se sostituiti con italiani di pari età o più piccoli ….in serie b 2 under 21 e un under 20 sempre italiani…. i serie c 2 under 20 e under 19 … in serie D 3 under 19 .. in modo che tanti giovani finito con le giovanili abbiano modo di confrontarsi con realtà diverse

Commento da Facebook
4 mesi fa

Bisogna ridurre l’ingresso di giocatori stranieri per far emergere i giovani talenti, da poter lanciare in nazionale.

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4 mesi fa

Ha ragione, ma al primo errore vengono criticati. E CAGLIARI in questo è campione

Commento da Facebook
4 mesi fa

Dappertutto in Italia è così!

Agostino Carcangiu
4 mesi fa

Certo come no,poi in un’altra intetvista fai i complimenti all’Inter e al Como,che italiani giovani ne hanno ben pochi in rosa…🤔

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