Voce esperta, toni misurati e lo sguardo di chi il calcio lo ha attraversato in ogni sua forma. Luca Bucci, preparatore dei portieri della Prima squadra del Cagliari, è intervenuto negli studi di Radiolina durante la trasmissione “Il Cagliari in diretta”, offrendo riflessioni profonde sul momento rossoblù e sul ruolo dell’estremo difensore moderno.
L’ex portiere ha ripercorso anche il proprio cammino: dagli esordi da professionista a soli sedici anni fino all’ultima gara disputata proprio a Cagliari nel 2009 con la maglia del Napoli. Poi il passaggio quasi naturale al lavoro sul campo con i portieri, sempre guidato da quella che lui stesso definisce una grande passione.
Il portiere moderno e la costruzione dal basso
Nel corso dell’intervista, Bucci ha sottolineato l’evoluzione del ruolo del portiere, oggi sempre più coinvolto nella manovra. Il gioco con i piedi, un tempo dettaglio, è ormai requisito essenziale.
Secondo il tecnico rossoblù, le nuove generazioni crescono dentro una mentalità tecnico-tattica diversa, nella quale il portiere partecipa attivamente all’azione e deve saper leggere il gioco con personalità. Un cambiamento netto rispetto al passato, reso ancora più evidente dall’introduzione della regola sul retropassaggio, che cambiò il calcio e anche la sua carriera.
Verso l’Atalanta: “Servono i punti per completare l’opera”
Guardando al presente, Bucci ha acceso i riflettori sulla prossima sfida contro l’Atalanta, definita complicata e pesante in chiave classifica. Il messaggio è chiaro: il Cagliari dovrà concentrarsi su sé stesso, preparandosi con intensità e lucidità.
Il preparatore dei portieri ha evidenziato come il percorso stagionale sia stato positivo nonostante infortuni e assenze importanti. Nessun alibi, però: solo la convinzione che il gruppo abbia dimostrato valore e meriti il traguardo della salvezza. “Si guarda in casa propria per arrivare pronti e si cerca di capire cosa potrà fare l’avversario, noi sicuramente dovremo fare la nostra gara per ottenere i punti che servono a completare l’opera. Finora abbiamo costruito un percorso molto buono, con qualche battuta d’arresto pesante, credo però che il Cagliari meriti la salvezza per tutto ciò che ha fatto e passato anche a livello di infortuni e defezioni di lungo corso“.
Caprile promosso: personalità e coraggio
Parole significative anche per Elia Caprile, portiere che Bucci segue da tempo. Il tecnico ne ha elogiato la crescita, la maturità e soprattutto la capacità di prendersi responsabilità nelle uscite e nelle letture di gioco. “L’ho sempre seguito. L’ho trovato migliorato nel tempo, è ancora molto giovane ma già maturo. È molto bravo nelle letture del gioco, sicuramente più andrà avanti più migliorerà in tanti aspetti“.
Per Bucci, non bastano le parate: ciò che distingue un portiere di livello è il dominio dell’area e la sicurezza trasmessa al reparto. Qualità che Caprile sta mostrando con continuità.
Le figure di Ranieri e Pisacane
Una battuta su Claudio Ranieri, suo ex allenatore e un simbolo calcistico a Cagliari: “Mister Ranieri l’ho avuto nella parte finale della mia carriera, un totem del calcio la cui carriera parla da sola a ogni latitudine“.
Spazio infine al tecnico Fabio Pisacane, descritto come preparato, coinvolto e meritevole di raggiungere la permanenza in Serie A. Bucci ha ribadito il ruolo dello staff nel supportare l’allenatore, portando esperienza e confronto quotidiano. “Mi piace per come vive il calcio, in un momento dove ovviamente c’è grande coinvolgimento emotivo perché è alla prima stagione in Serie A e la sta affrontando nella città che l’ha adottato da undici anni e dove ha scelto di vivere. Merita più di tutti la salvezza“.
Il finale è una chiamata alle armi: ultime gare da affrontare con massima concentrazione, senza guardarsi indietro. In casa Cagliari, il tempo dei bilanci può attendere. Ora contano soltanto i punti.
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Dai ragazzi sarebbe bello vincere lunedì + 8 sulla terzultima e discorso chiuso. Ma a questo punto oggettivamente basteranno pochi punti. Comunque sia il giudizio sulla stagione dipenderà molto anche da come andranno queste cinque partite a prescindere da una salvezza ormai a portata di mano
La Cremonese ormai ha perso e questo è un bene.. quindi con l’Atalanta Pisacane continuerà a schierare il pullman e visti i risultati non riuscirà a fare punti.. probabilmente altri due punti li facciamo e direi che x la salvezza sono più che sufficienti. Pisacane verrà confermato anche il prossimo anno …mi chiedo quanti saranno contenti di questa annata e di quella futura
Fa parte dello staff é chiaro ch’é propenso a risaltare le poche note positive e s definire le vergognose prestazioni contro Lecce e Pisa come battute d’arresto. Su Caprile credo siamo d’accordo quasi tutti, avrei gradito un suo parere anche sugli altri portieri
Però barella e un pezzo di m…poteva evitare di segnare al cagliari e potevamo sperare in un pareggio dopo tutto quello che ha fatto il cagliari x lui
La salvezza in questo gruppo la meritano in pochi.
Non certo il pizzaiolo, non certo diversi calciatori che non voglio nemmeno nominare…..i soliti noti, insomma
QQQUUUESTO GRUPPO DI PIPPONI MERITA LA SALVEZZA ?””’??? FACCIAMO FINTA DI NON SENTIRE
Rispetto l’opinione di Bucci ma non la condivido neppure di striscio.Pisacane è inadeguato alla serie A,non la merita,troppo presuntuoso,vuole fare il sergente di ferro ma per poterlo fare, devi avere esperienza e non prenderla sul personale.Contro l’Atalanta assisteremo all’ennesimo fake di Pisacane.
Forse intendi fail.
No..proprio fake=falso
La famosa meritocrazia nel calcio…il budget non ha nessun peso
Leggendo queste parole non ho sentito odore di “polveriera” chissa’ perche!?!
Semplice. Perché non ce n’è..
Infatti quella sca@zz@ottata è una farsa secondo te?
Reteeeeeeeeee
Ah no, rimessa laterale.
Ascedu sei ridicolo
Quale sca..zz..otata?
Questa parola MERITO sta diventando come quella PROGETTO ma cosa vuol dire meritare qualcosa ? L’unico giudice che può decidere se meriti una determinata cosa e il campo, tutti dicono di meritare, ma perché? Per cosa ??
Bene, ti do ragione! Però evi essere tu il primo che deve dare ragione a se stesso. L’unico giudice è il campo? Benissimo, sono stra-d’accordo!! E allora che cosa dice il campo ad oggi??? Dice che abbiamo 5 punti di vantaggio su 2 squadre che sono terzultime. Quindi il campo dice che la salvezza è stra-meritata! Immagino che tu sia d’accordo, non vorrai contraddire te stesso, spero!!! La salvezza non è ancora conquistata? Verissimo! Ma hai detto che il campo è l’unico giudice. Allora aspetta le prossime cinque partite e poi anche tu potrai dire la tua, dopo aver visto… Leggi il resto »
Aver 5 punti sulle ultime non è un dettaglio, è un vantaggio concreto che vale tantissimo a questo punto della stagione. Quindi sì: la squadra ha costruito una base importante per la salvezza. Però c’è un punto che resta vero anche senza contraddirsi: il campionato non è finito finché non è finito. Il “campo giudice” non parla solo della giornata di oggi, ma dell’intero percorso fino all’ultima partita. Quindi: oggi la situazione è favorevole la salvezza è molto vicina https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/2714.svg ma va ancora chiusa matematicamente Non è contraddirsi, è solo distinguere tra fotografia del momento e verdetto finale. E su… Leggi il resto »
E no, facile così… non si può affermare una cosa del genere alla luce di due questioni aperte e insolute: 1) dove sta scritto che l’obiettivo della società (la salvezza) coincida con quello dei tifosi? 2) dove sta scritto che i tifosi, dopo 33 gare su 38, non possano esprimere già un loro parere sul loro grado di soddisfazione sulla base del gioco fon qui mostrato dalla squadra?
farei distinzione tra quello che dice la classifica e quello che dice il campo