Nel pomeriggio di oggi, all’interno del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, è stato inaugurato il nuovo oliveto realizzato nell’ambito di “Percorsi di Olivicoltura”, un progetto di cui il Cagliari Calcio è partner insieme al Parco, a Istrù Formazione e Sviluppo, al Comune di Quartu Sant’Elena e ad altri soggetti del territorio.
Progetto e sviluppo
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere inclusione, formazione e valorizzazione del territorio attraverso l’olivicoltura. Prevede infatti un corso didattico affiancato da attività pratiche in campo, che ha portato alla creazione e allo sviluppo di un uliveto all’interno del Parco, contribuendo alla riqualificazione dell’area. La classe è composta da persone in condizione di fragilità, giovani disoccupati e inoccupati, affiancati da mentori over 65 con competenze in ambito olivicolo, in un percorso che favorisce lo scambio di saperi e la costruzione di nuove opportunità. L’oliveto si estende su una superficie di circa 1.500 mq e conta complessivamente circa 90 piante di olivo: nel corso dell’inaugurazione sono state messe a dimora le ultime 10-15, completando così il percorso avviato nei mesi precedenti.
Presente Mattia Felici
Alla giornata hanno preso parte anche Mattia Felici, calciatore rossoblù, e Pully, la mascotte del Club, insieme agli atleti e alle atlete dell’attività di base del Cagliari Calcio, protagonisti di uno dei momenti più significativi dell’evento.
Giovani atleti e atlete hanno infatti partecipato all’adozione degli olivi, applicando le targhette con il proprio nome e contribuendo in prima persona a lasciare un segno concreto all’interno del Parco. “Essere parte di questo progetto significa dare valore concreto al ruolo sociale del Club: contribuire alla riqualificazione di un’area del territorio, creare opportunità di inclusione e crescita per le persone coinvolte e costruire relazioni che generano valore nel tempo. Allo stesso tempo, vedere i nostri giovani atleti partecipare attivamente, adottare gli olivi e vivere questa esperienza è un segnale importante: un gesto semplice ma ricco di significato, che unisce sport, educazione e comunità“, ha commentato Elisabetta Scorcu, Football Social Responsibility Officer del Cagliari Calcio.
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