La ventisettesima giornata di Serie A si apre con l’anticipo serale di venerdì 27 febbraio, alle 20:45, con il Parma e il Cagliari pronti a sfidarsi in un match che potrebbe mettere un punto esclamativo sull’obiettivo salvezza di entrambe. Il Parma ha recentemente guadagnato un buon margine sulla zona retrocessione, grazie a una serie di prestazioni positive che hanno visto i gialloblù vincere tre partite consecutive. Due di queste vittorie sono arrivate in trasferta, contro Bologna e Milan, mentre l’altra vittoria è giunta in casa contro il Verona. Ma sarà anche una sfida tra due giovani tecnici: Fabio Pisacane e Carlos Cuesta.
La forza del Parma: difesa solida e pragmatismo
Nonostante i risultati positivi, il Parma continua a faticare in fase offensiva, con il secondo peggior attacco del campionato. Tuttavia, la sua solidità difensiva è la chiave di tutto. Con un modulo 3-5-2 difensivo e compatto, la squadra di Carlos Cuesta è più orientata al contenimento che all’attacco. Il gioco di ripartenza e il baricentro basso sono diventati la cifra stilistica dei gialloblù, che puntano a portare a casa i punti con pragmatismo piuttosto che con sfrontatezza. Questa filosofia ha dato i suoi frutti, portando il Parma a costruirsi una stagione più solida dal punto di vista dei risultati, dopo un inizio incerto. Per Cuesta, che sui social è già stato ribattezzato “il generale inverno” dalla nota pagina Le Ragione di Stato, è stato un lento ma molto efficace adattamento al calcio italiano.
Le ultime in casa Parma
Per il Parma, Circati torna disponibile dopo la squalifica e potrebbe riprendersi il suo posto come centrale sinistro nel terzetto difensivo. Le assenze restano quelle del portiere Suzuki, del difensore Ndiaye, degli attaccanti Almqvist e Frigan, tutti indisponibili da tempo.
Interpretazioni
Il Cagliari di Pisacane è una squadra molto diversa, anche se ad accomunare i due allenatori è la stessa filosofia molto “risultatista” e poco “giochista”. Anche il tecnico rossoblù privilegia l’aspetto della compattezza a quello della sfrontatezza, ma Pisacane è riuscito a declinare il proprio pragmatismo in un gioco capace di diventare molto sfrontato se la situazione lo concede. A fare la differenza è soprattutto il terminale d’attacco, con Cuesta che si affida al centravanti d’area di rigore Pellegrino, mentre Pisacane conta sulla mobilità e la tecnica di Kilicsoy.
Il turco garantisce meno autorità sui lanci lunghi, ma è molto più coinvolto nella manovra, dove può contare sull’interazione con giocatori tecnici come Palestra ed Esposito. Se il Parma punta su un finalizzatore e sugli inserimenti dei suoi centrocampisti più tecnici, i sardi puntano su un attacco molto fluido e senza un vero riferimento al centro. Questo sarà un tema nel duello tra Pisacane e Cuesta, senza dubbio due dei tecnici emergenti più interessanti degli ultimi anni.
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Pullman contro Pullman
Constatazione amichevole sicura.