“Noi ci sentiamo assolutamente derubati di un calcio di rigore, apparso evidente. Sugli sviluppi di una punizione battuta da trenta metri, dove c’è stato il contatto con il braccio e la palla, che prende una traiettoria ibrida… non è per il colpo di testa o rasoterra, il calciatore del Torino corre verso la palla per colpirla e allarga il braccio in maniera vistosa”. A dirlo è stato il Direttore Sportivo della Cremonese, Simone Giacchetta, ai microfoni di Cremona 1.
“Così fa male”
“Per noi fa male non vederci assegnato un calcio di rigore così, c’erano tutti i presupposti. Il Var smentisce o conferma, ma a questo punto i parametri non sono più evidenti. Il braccio aumenta il volume del corpo, il rigore è abbastanza evidente e la non assegnazione ci manda a casa con una sconfitta“ ha aggiunto.
Anche Nicola contrariato per il rigore non dato
“L’ho vista l’azione, ma come sempre dico la mia idea e accetto. Da regolamento, per me doveva essere sanzionato con il calcio di rigore, Simeone ha aumentato l’ingombro. Per me era da sanzionare, ma non è stato fatto e lo accettiamo”
Torino-Cremonese 1-0 in sintesi
Basta un gol di Vlasic al 27′ ai granata per avere la meglio sui lombardi dell’ex Nicola. Negli ultimi istanti di gara gli ospiti hanno protestato per un rigore non concesso per fallo di mano sugli sviluppi di un calcio di punizione. Per la compagine di Baroni si tratta della prima vittoria dopo tre sconfitte e un pareggio che fa respirare in classifica.
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