Gianluca Gaetano si racconta senza filtri sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, alla vigilia della trasferta di Bergamo che vedrà il Cagliari impegnato sul campo dell’Atalanta. L’intervista prende le mosse inevitabilmente dalla rete che ha deciso l’ultimo turno contro la Roma, un gol che per il fantasista rossoblù vale molto più di tre punti.
Il gol alla Roma come rinascita
“Ho sentito lo stadio tremare, è stata un’emozione fortissima”, confessa Gaetano, ripercorrendo l’istante della giocata decisiva. “Una scarica di sentimenti, perché quel gol ci ha dato la vittoria che mancava. Avevamo già disputato buone partite, ma per dettagli e sfortuna non eravamo riusciti a raccogliere quanto meritavamo”. Dietro quell’esultanza, però, c’è anche un percorso personale fatto di ostacoli: l’infortunio al ginocchio, l’operazione, la riabilitazione e qualche ricaduta. “Sono mesi duri alle spalle, ora sto davvero bene e sento di essermi guadagnato quel momento”.
La vittoria contro i giallorossi, secondo Gaetano, deve rappresentare un punto di partenza e non un traguardo. “Deve insegnarci che servono continuità e concentrazione. In Serie A non puoi permetterti cali: la stagione è lunga e richiede attenzione costante”. E sulla sua condizione non ha dubbi: “Stiamo vedendo la versione migliore? No, il meglio deve ancora arrivare, per me e per il Cagliari”.
La sfida all’Atalanta
Lo sguardo si sposta poi sull’avversario di stasera. Guai a sottovalutare l’Atalanta: “Altalenante? Io vedo una squadra forte, piena di qualità. Non dobbiamo farci condizionare dalla partita di Verona, piuttosto pensare a quello che hanno fatto in Champions. Per competere dovremo fare ancora meglio rispetto alla gara con la Roma”. Gaetano sottolinea anche alcune affinità tattiche: “Ci sono similitudini tra il gioco di Gasperini e quello di Palladino, soprattutto negli uno contro uno a tutto campo”.
Il giudizio sul mister Pisacane
Spazio anche ai giudizi su Fabio Pisacane e sul suo percorso da calciatore. “Il mister è maniacale sul campo ma sempre disponibile al dialogo, dentro e fuori dallo spogliatoio”. Gaetano ripercorre poi i nomi degli allenatori che hanno segnato la sua crescita: “Ho avuto la fortuna di lavorare con Spalletti, Ranieri, Ancelotti, Conte, Garcia. Da ognuno ho imparato qualcosa, anche come uomo. Spalletti mi ha colpito per il lavoro quotidiano, Pecchia a Cremona per la mentalità vincente”. Tutto un bagaglio che oggi torna utile: “È un campionato difficilissimo, con distanze minime. Ma siamo abituati a lottare, sappiamo come stare dentro a questa realtà”.
Infine, una battuta sul ruolo in campo. “Trequartista o seconda punta? Mi adatto a quello che serve alla squadra. Conta più interpretare bene il ruolo che l’etichetta”.



Gaetano fuoriclasse
A Bergamo si è visto, daje che la serie b è vicina
Forza Gaetano sei un grande campione e forza Cagliari 💪♥️💙💯
Forza Gaetano 👏👏 e forza Cagliari ❤️💙❤️💙
Magari in questo campionato…
Ajóóóóó
Forza Gianluca
Speriamo trovi continuità, perché nonostante il gol di ottima fattura, Gaetano, complici anche i problemi fisici, in fin dei conti è stato sempre parecchio discontinuo. La classifica ci vede quintultimi per un gol nella differenza reti col Genoa al momento. La lotta per non retrocedere si fa dura con tutte che fanno punti. Ok per l’iniezione di fiducia dopo la vittoria contro la Roma ma già fra poche ore ci aspetta un’altra partita proibitiva.
Gaetano deve giocare per 90 minuti. Che qualcosa si inventa sempre. In attesa del mercato di gennaio e i brutti infortuni recenti solo lui ed Esposito ci posson salvare!
Speriamo 🙏🙏