La domanda è lecità: perché? Perché andare a pescare il tecnico della Primavera a giugno, quando hai un’ampia rosa di tecnici esperti sul mercato? Perché rinunciare a un tecnico che, pur senza entusiasmare, ha centrato l’obiettivo, per affidarsi a un allenatore con zero panchine in Serie A? Perché operare proprio ora una scelta divisiva, che non convince pienamente quasi nessuno, compreso il ds Bonato che rischia di saltare?
Sono gli interrogativi spontanei che vengono da una situazione che in queste ore sta infiammando la piazza. Fabio Pisacane è un talento della panchina, indiscutibilmente tra i giovani tecnici italiani più interessanti di tutto il panorama. Ma il rischio che non sia pronto c’è tutto e il presidente Giulini sta facendo una scommessa rischiosissima. Certo, i precedenti positivi non mancano, in fondo anche Simone Inzaghi approdò alla Lazio direttamente dalla Primavera dopo il mancato accordo tra Lotito e Bielsa. Anche Palladino in tempi più recenti fu lanciato dal Monza senza nemmeno il patentino per la Serie A, proprio come Pisacane.
Ma la scelta dell’ex difensore non lascia trasparire l’idea di un progetto. L’arrivo di Nicola sembrava aver aperto a una fase più programmata e meno di navigazione a vista, poi che sia andata com’è andata è un altro discorso. Ma le idee del tecnico apparivano chiare al suo arrivo e già prendere un allenatore così, strappandolo all’Empoli insieme al capitano dei toscani Luperto, dava un’idea delle ambizioni societarie.
Ora arriva il tecnico della Primavera, sicuramente talentuoso, ma con una carriera tutta da costruire. Qual è il progetto? Questo andrà spiegato bene dalla società, perché una scelta del genere lascia presagire un mercato fatto più di rinunce che di rinforzi, con tante scommesse e una credibilità che va costruita da zero. Non si può bocciare Pisacane prima di vederlo all’opera, è chiaro questo. Quello che però lascia perplessi è il fatto che a giugno, con una rosa enorme di potenziali candidati, si vada a scegliere il curriculum più leggero. Perché quando arrivano le “libecciate”, come amava dire Ranieri, il peso del curriculum aiuta tantissimo a tenere la barca dritta. E a Cagliari di “libecciate” ne arriveranno di sicuro.
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Io sono contento per Fabio Pisacane, so che lui darà cuore e anima alla squadra. Al contrario, Giulini ha “sentimenti” puramente economici.
Molto tifosi non hanno capito che non è solo la società che deve cambiare.
C’è poco da spiegare il motivo è che costa molto meno, tanto l’ambizione e SPERIAMO CHE GLIA ALTRI PERDANO COSI CI SALVEREMO
L’ultima volta che puntammo sui giovani, con Zeman, ricordo ancora come andò a finire e in panchina non c’era di certo un esordiente; non vedo nulla di buono ma spero, almeno quello, solo per il Cagliari e noi tifosi
Il progetto permanente di salvarsi
Per me la scelta è azzeccata, non capisco perché un chivu o un Palladino possano allenare in A senza rotture di palle e Pisadog no. Secondo me per i giocatori attuali il modulo che usa Pisacane cioè il 4312 è quello più adatto e finalmente vedremo Gaetano dove gli compete, cioè dietro le punte e Marin mezz’ala. Forza Cagliari
TUTTI I complimenti possibili per Fabio Pisacane…..ma la domanda che si fanno tutti è…..che squadra allenera’?….e che progetto ……..?
Ora acquisti in discount 🤣🤣🤣
Lasciamolo lavorare. Di sicuro con i giovani ci sa fare, e a quanto pare nella nazionale italiana ciò che manca sono proprio i ragazzi in gamba.
E’ una scelta coraggiosa ma e’ sulla carta la piu’ logica.