Il ritiro frutta solo un punto al Cagliari. Sempre meglio che perdere ma la salvezza è ancora lontana

Il gol di Viola sembrava aver spianato la strada per la vittoria, poi con l'infortunio di Coman ha complicato la gara

Dopo le sconfitte con Juventus e Bologna arriva un pari per il Cagliari. Il ritiro, ordinato dalla società,  è servito in parte se ci si sofferma solo alla vittoria mancata, ma segni di reazione ci sono stati. Con essi purtroppo anche i momenti di difficoltà. I rossoblù, in attesa delle gare delle dirette concorrenti salvezza, salgono a 26 punti. Il tifoso giustamente pretende una salvezza meno sofferta, ma ci si dimentica che dal 2017 (aspettando il nuovo stadio) si gioca in un ex parcheggio ed è bene ricordarlo sempre.

UNDICI INIZIALI E APPROCCIO PARTITA. Nicola (cinque stagioni da giocatore e una da allenatore subentrante con una salvezza sofferta) non cambia la sua idea di modulo 4-2-3-1 con difesa a cinque con l’arretramento di Zortea sulla fase d’attacco genoana, schiera due novità rispetto alla sconfitta di domenica a Bologna con prima gara da titolare per Coman e Viola, che torna nell’undici di partenza. In mezzo al campo, accanto a Makombou, c’è Deiola. Felici parte dalla panchina.

Nella squadra ligure (che si schiera a specchio) sulla trequarti Cornet, Miretti, Ekhator a supporto di Ekuban unica punta. Nonostante una temperatura freddina, la risposta dei tifosi alla Unipol Domus è importante per supportare Caprile e compagni nella corsa alla salvezza. La squadra di Vieira non da punti di riferimento agli avversari nella creazione del proprio gioco molto alto e in pressione. In ripartenza Piccoli fa male, ma tutto vano per un fuorigioco davvero di pochissimo. Molto bella la verticalizzazione di Obert comunque, segno che la squadra è concentrata e pericolosa mutando il modulo anche col 4-4-2. Il gol di Viola arriva al momento giusto.

Anche dopo il vantaggio il Cagliari gioca in modo aggressivo aumentando la densità cercando di non far ragionare l’avversario, bloccando le varie linee di passaggio genoane. La partita di Coman dura 30′. Il rumeno (che su punizione aveva colpito il palo) deve uscire per una distorsione alla caviglia della gamba sinistra avuta durante un’azione e viene sostituito da Augello, che agisce alle spalle di Obert. La compagine di casa non sembra accusare la prematura uscita dal campo del numero 9 rossoblù e continua a fare la sua partita, giocando con calma e con attenzione su ogni palla cercando di limitare l’offensiva ligure aumentata in pressione alta, sfruttando in modo particolare la zona di centrosinistra (mentre dall’altra parte non arriva nulla) e l’asse Badelj-Miretti, in chiusura di prima frazione.

A inizio ripresa arriva subito il pari con Luperto e Mina sorpresi, con Cornet costretto poi al cambio per infortunio. Rimediata la rete il Cagliari cerca subito di riorganizzarsi pur accusando il colpo, come accaduto nel black-out accusato a inizio secondo tempo domenica a Bologna. Serve un guizzo che riaccenda la squadra di Nicola. La quale, col passare dei minuti, appare di nuovo in partita, anche se graziata, davanti a Caprile, da De Winter. Prati (chance importante per lui dopo tanta panchina) Gaetano, dentro per dare freschezza e imprevedibilità alla manovra isolana. Che sente molto l’importanza dei punti salvezza che servono come il pane. L’ingresso di Pavoletti e Adopo, serve ovviamente anche a questo. Il Cagliari, per il finale, gioca col 5-3-2 aggredendo il Genoa, che si difende per portare via il pari faticando nel ripartire.

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1 anno fa

Nicola allenatore codardo e Scimpru

Tony
1 anno fa

Non si può sperare sempre nelle disgrazie altrui per salvarsi il c–o. Abbiamo visto “scampoli” di un Cagliari incisivo ma in realtà abbiamo una squadra con una preparazione atletica fallimentare e col Genoa si è visto. Nicola predica lavoro e impegno quando mancano una manciata di partite alla fine del campionato. Con chi pensa di poter fare punti quando anche chi sta dietro sta vendendo cara la pelle per onorare la maglia. A parer mio dovrebbe essere esonerato. Ha chiaramente fallito

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1 anno fa

Ero allo stadio, Cagliari osceno

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1 anno fa

Ma quale ritiro e ritiro….bel secondo tempo..da non vedere …..assurdo con tutti i milioni che prendono

.Pablo
1 anno fa

Via Nicola, subito Tudor, ma questa specie di Presidente non vede a chi stiamo in mano.

.Pablo
1 anno fa

Giulini grande intenditore di allenatori e giocatori scarsi. La vera salvezza del Cagliari sarà quando venderai. Vatteneeeeeeeeeeeeee.

.Pablo
1 anno fa

Giulini Bonato Nicola voi si che dovreste andare in ritiro, anzi in esilio, portatevi anche il vostro campione Deiola, siete la vera vergogna, di certo voi non rappresentate i tifosi e la Sardegna. Vi prego andate via, siete bruttalmente incapaci e vergognosi. Sempre forza Cagliari ma non voi.

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1 anno fa

Nicola ma quando te ne vai?

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1 anno fa

La noia questo è.

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1 anno fa

Ci salderemo all’ultima giornata…Forza Cagliari

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