Dal nostro inviato all’Unipol Domus
“La rifinitura a porte aperte è stata una scelta indirizzata a farci entrare prima in clima partita. Quando si può, è allenante dal punto di vista mentale: facciamo nostra la passione dei tifosi. Settimana di lavoro molto intensa: Juventus avversario quotato, di livello. Però vogliamo distinguerci attraverso entusiasmo e organizzazione: con coraggio e umiltà“.
“In Champions, la Juventus ha fatto un’ottima gara. Obiettivi diversi tra noi e loro, però questo non significa che non si possa cercare di proporre il proprio gioco. Per noi è un appuntamento che ci mette nelle condizioni di dover migliorare, non solo di provare a farlo. I bianconeri applicano un calcio molto moderno e difficile da leggere. Costruiscono in vari modi, trasformano con fluidità il centrocampo in corsa, portano 4-5 giocatori in pressione contemporaneamente”.
“Normale sognare di disputare gare di un certo livello contro una big: stimolo maggiore, come è logico, il volersi confrontare. Per realizzare certi sogni si passa attraverso il lavoro in primis: giocarsela con convinzione sapendo che nello sport tutto è possibile“.
“Atalanta e Juventus sono squadre diametralmente opposte, anche per strategie difensive e offensive“.
“Andiamo oltre la partita di Bergamo, dovremo essere bravi a farlo. Mantenendo alta l’aggressività e variando le altezze di campo“.
“La gara d’andata a Torino ci vide in qualche modo dare vita in qualche modo alla nostra natura attuale“.
“Non credo alla possibile stanchezza della Juventus, perché le odierne metodologie di lavoro fanno recuperare in maniera ottimale le energie, anche in caso di impegni infrasettimanali. Nel calcio moderno non basta più correre, piuttosto è necessario farlo bene con obiettivi specifici“.
“Coman sta proseguendo il suo percorso per mettersi gradualmente al passo con i compagni. Lavoro centellinato, per garantirne comunque l’impiego. Luvumbo a pieno regime fisico: ha un pochino di timore di farsi nuovamente male, ma presto lo butteremo nella mischia“.
“Adopo ha margini di crescita elevatissimi. Nell’idea che ho di lui deve migliorare tanti dettagli: il gesto tecnico, la lettura degli spazi, l’incisività nel portarsi nell’azione offensiva, la postura in fase difensiva, e non solo. Non mi aspetto che sia pronto a fare tutto e subito, ovviamente. Però con lui, discorso che vale per tutti i giovani, è necessario aspettare nei giudizi per non sovraccaricarli o giudicarli in maniera affrettata“.
“Palomino: sono a conoscenza dei discorsi su un’eventuale uscita. Si dicono e scrivono tante cose: il Cagliari non ha alcun interesse nel far andare via José. Fa parte dei giocatori fondamentali, perché ha recepito l’identità del progetto e aiuta i giocatori più giovani. Se dovessero verificarsi delle esigenze private del ragazzo, allora non potrei dire nulla. Ma per me Palomino è un elemento fondamentale per questa squadra“.
“Ricevo tantissime lettere da bambini provenienti da ogni parte dell’Isola. Sono felice di questo e sto cercando il modo per poter rispondere loro“.
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Niente, a far giocare Deiola dal primo tempo e metterlo pure capitano ci cascano tutti. Sono convinti che raddoppi e contenga ma con la juve ha toccato due palle e pure inutili. Ma c’è ne rendiamo conto solo noi tifosi di questo? Ma cosa fa di speciale il sangavinese che noi non vediamo e li allenatori si? Ma se non tocca palla !!!
Ma se sei tu il primo ad non avere convinzione….bast vedere la formazione del primo tempo…tutti a distruggere gioco altri…ed il resto alla spera Dio
Subito Tudor
Convinzione? Ma ci stai prendendo in giro
Intanto come al solito non hai schierato la formazione a centrocampo per contenere le giocate degli avversari
Speriamo che Deiola lo metta nel secondo tempo
Speriamo di giocare almeno in 10 senza la solita sega di San Gavino, un oltraggio al calcio e alla nostra maglia.
Occhio, ora arrivano Aceto, Martinetti o i loro vari cloni…
Preferirei altri al posto di Deiola, ma spero lo metta in campo per andare in cu lo a tutti voi
Ah, allora pure tu sei di quelli monotematici e fissati, ma buffadì unu brodu
Ma vai a ca.ga.re essere inutile
Nicola non crede alla possibile stanchezza della Juventus, nonostante abbia giocato una partita tiratissima in coppa. Però ci voleva far credere ad una improbabile stanchezza del Cagliari contro il Torino, nonostante l’impegno dei rossoblu fosse la partitella infrasettimanale. Mi sembra davvero da buffoni parlare in questa maniera.
Verissimo
TIFARE JUVENTUS PER UN SARDO E COME TIFARE GERMANIA PER UN ITALIANO
Vero!
Traduzione: Palomino se va via è solo per “esigenze private”. Comar e Luvumbo partono dalla panchina. Il primo sicuramente dentro in corso, il secondo non si sa.
Cosar?
Quelli che Nicola “stima” li tiene a scaldare la panchina, si sa. Come Prati e Marin…