Giornalista dal 2007, copywriter, collaboro con diverse testate fin dal 2001. Passione non solo per il calcio, ma anche per tutti quegli sport che sanno regalare emozioni. E finché lo faranno, proverò a raccontarvele.
Partita che doveva finire diversamente, persa per tre errori in contemporanea dei singoli: Mina che va molle al contrasto di testa, Zappa che lascia l’uomo per andare anche lui dove c’era la palla, Caprile che poteva intervenire e rimane incerto.
Per me è tutto qui, formazione giusta, impegno giusto e poi si perde per un caso.
giorgio loddo
1 anno fa
probabilmente fra 4 partite saremmo nella melma anche vincendo con il parma cosa abbastanza difficile, visto che non tiriamo in porta e se non lo fai di goal non se ne segnano, poi di fila atalanta juve bologna Dio ce la mandi buona
Claud
1 anno fa
Peccato per la classifica. Magari un pareggio sarebbe stato pure meritato. Però, come spesso sottolinea Domenico Politanò, per giocare al calcio è indispensabile la tecnica che nella rosa della squadra scarseggia. Oltretutto pecchiamo anche come atteggiamento agonistico che si vede solo a tratti. E’ una squadra mediocre, come altre nella nostra situazione con un futuro che non va oltre la fine del campionato.
S
1 anno fa
Se consideriamo il Cagliari, hanno avuto delle buone occasioni e sono riusciti a tenere testa alla Lazio per lunghi tratti della partita. Tuttavia, la Lazio ha mostrato un po’ più di qualità e incisività nei momenti chiave, riuscendo a capitalizzare su alcune opportunità.
Resto comunque fiducioso e sono sicuro che il Cagliari anche il prossimo anno sarà in serie A.
Margiani
1 anno fa
Peccato perché dopo il pareggio speravo di portare via almeno un punto e sarebbe stata tanta roba. Devo dire che il pari sarebbe stato il risultato più giusto la squadra ha lottato e corso per tutta la partita. Purtroppo gira e rigira la panca è sempre quella e difficilmente può cambiare un risultato. Mercato deludente sono usciti difensori attaccanti entrati esterni. Sicuramente ci salveremo ma poi in estate ricominceremo tutto da capo con qualche certezza in meno. Programmazione inesistente
Last edited 1 anno fa by Margiani
Pietro
1 anno fa
Grande mercato con Coman e Pavoletti ci sarà da divertirsi BRUTTA CAROGNA
Mak
1 anno fa
Gli anni 90 li ho vissuti in pieno. Cantavamo tutti, in nord, ma il resto dello stadio non era molto diverso da oggi. C’era un entusiasmo forse irripetibile, perché stavamo riemergendo dopo anni terribili (83-88) con annesso quasi fallimento. La mentalità generale con cui si andava allo stadio era completamente diversa da quella attuale, a prescindere da chi fosse il presidente allora e di chi sia oggi. È cambiato proprio un mondo, siamo cambiati noi. I 20 enni di oggi non sono neppure lontaname
per modalità di approccio all’evento e alla squadra.
Oggi per un proprietario è facilissimo manipolare il suo popolo con l’uso della propaganda, fatta attraverso i mezzi di informazione amici, i social, il marketing, gli sponsor, le iniziative di “impegno sociale”.
Questo armamentario l’ha messo in campo in modo massiccio e ce l’ha messa in cuxlo.
Giusto. Molti di noi, anziché stare a tifare negli spalti sono scesi a bordo campo, con stivaletti, gonnellino, ponpons e bacchette da far piroettare, per ammaliare il pubblico e nascondere il disastro. Siamo diventati dei GIULLARINI.
basta vedere in un fermo immagine la reazione della curva sud al tentativo di viola di aizzare la curva dopo l’errore di adopo, e cmq nn sono d’accordo anche i distinti e soprattutto la sud era composta da gente vera tifosi con le palle , che tifavamo applaudivano e sapevano anche farsi sentire quando0 le cose nn piacevano , allo stadio all’epoca andavano almeno 15mila cvagliaritani di cagliari, adesso saranno 3 max 4mila! ma il sardo da buon dna ovino nn ci ha messo molto a calarsi nei panni del nuovo mondo fatto di totale sottomissione ai padroni e odio… Leggi il resto »
Bruno
1 anno fa
Credo sia una scelta precisa quella della curva di sostenere la squadra sino all’ultimo. Il vero problema e la societa dai mezzi modesti adatta solo alla serie b …scarse idee scarse risorse…zero programmazione tecnica
scelta economica e di accordo fatta da pochissimi vecchi della curva, nn tutti sono d’accordo mentre i giovani nn hanno voce in capitolo!!
Alessio
1 anno fa
Quando in una piazza scompaiono gli anticorpi, succede esattamente quello che stiamo vedendo sotto i nostri occhi.
Non abbiamo più UNA critica collettiva
Non abbiamo più LA curva
Non abbiamo più IL giornalismo
Non abbiamo più UNA coscienza
Tutto è assopito, rassegnato, complice. Il nostro tifo è ridotto al suono di qualche trombetta e qualche fischietto, siamo i giullari alla corte del mecenate, facciamo folclore e lui è contento. Chi non ha conosciuto gli anni 90 del tifo Cagliaritano se li faccia raccontare, solo così riuscirà a comprendere il contenuto di questo pensiero. La nostra piazza è la carnefice di se stessa. TU SIA MALEDETTO
Diciamo anche che non esiste più il calcio degli anni 90 …basterebbe che sparisse IL MALEDETTO DA CAGLIARI .
Maledetto nel SILENZIO E VOLESSE IL CIELO IL SILENZIO LO PORTASSE VIA !!!!
Partita che doveva finire diversamente, persa per tre errori in contemporanea dei singoli: Mina che va molle al contrasto di testa, Zappa che lascia l’uomo per andare anche lui dove c’era la palla, Caprile che poteva intervenire e rimane incerto.
Per me è tutto qui, formazione giusta, impegno giusto e poi si perde per un caso.
probabilmente fra 4 partite saremmo nella melma anche vincendo con il parma cosa abbastanza difficile, visto che non tiriamo in porta e se non lo fai di goal non se ne segnano, poi di fila atalanta juve bologna Dio ce la mandi buona
Peccato per la classifica. Magari un pareggio sarebbe stato pure meritato. Però, come spesso sottolinea Domenico Politanò, per giocare al calcio è indispensabile la tecnica che nella rosa della squadra scarseggia. Oltretutto pecchiamo anche come atteggiamento agonistico che si vede solo a tratti. E’ una squadra mediocre, come altre nella nostra situazione con un futuro che non va oltre la fine del campionato.
Se consideriamo il Cagliari, hanno avuto delle buone occasioni e sono riusciti a tenere testa alla Lazio per lunghi tratti della partita. Tuttavia, la Lazio ha mostrato un po’ più di qualità e incisività nei momenti chiave, riuscendo a capitalizzare su alcune opportunità.
Resto comunque fiducioso e sono sicuro che il Cagliari anche il prossimo anno sarà in serie A.
Peccato perché dopo il pareggio speravo di portare via almeno un punto e sarebbe stata tanta roba. Devo dire che il pari sarebbe stato il risultato più giusto la squadra ha lottato e corso per tutta la partita. Purtroppo gira e rigira la panca è sempre quella e difficilmente può cambiare un risultato. Mercato deludente sono usciti difensori attaccanti entrati esterni. Sicuramente ci salveremo ma poi in estate ricominceremo tutto da capo con qualche certezza in meno. Programmazione inesistente
Grande mercato con Coman e Pavoletti ci sarà da divertirsi BRUTTA CAROGNA
Gli anni 90 li ho vissuti in pieno. Cantavamo tutti, in nord, ma il resto dello stadio non era molto diverso da oggi. C’era un entusiasmo forse irripetibile, perché stavamo riemergendo dopo anni terribili (83-88) con annesso quasi fallimento. La mentalità generale con cui si andava allo stadio era completamente diversa da quella attuale, a prescindere da chi fosse il presidente allora e di chi sia oggi. È cambiato proprio un mondo, siamo cambiati noi. I 20 enni di oggi non sono neppure lontaname
per modalità di approccio all’evento e alla squadra.
Oggi per un proprietario è facilissimo manipolare il suo popolo con l’uso della propaganda, fatta attraverso i mezzi di informazione amici, i social, il marketing, gli sponsor, le iniziative di “impegno sociale”.
Questo armamentario l’ha messo in campo in modo massiccio e ce l’ha messa in cuxlo.
Giusto. Molti di noi, anziché stare a tifare negli spalti sono scesi a bordo campo, con stivaletti, gonnellino, ponpons e bacchette da far piroettare, per ammaliare il pubblico e nascondere il disastro. Siamo diventati dei GIULLARINI.
basta vedere in un fermo immagine la reazione della curva sud al tentativo di viola di aizzare la curva dopo l’errore di adopo, e cmq nn sono d’accordo anche i distinti e soprattutto la sud era composta da gente vera tifosi con le palle , che tifavamo applaudivano e sapevano anche farsi sentire quando0 le cose nn piacevano , allo stadio all’epoca andavano almeno 15mila cvagliaritani di cagliari, adesso saranno 3 max 4mila! ma il sardo da buon dna ovino nn ci ha messo molto a calarsi nei panni del nuovo mondo fatto di totale sottomissione ai padroni e odio… Leggi il resto »
Credo sia una scelta precisa quella della curva di sostenere la squadra sino all’ultimo. Il vero problema e la societa dai mezzi modesti adatta solo alla serie b …scarse idee scarse risorse…zero programmazione tecnica
scelta economica e di accordo fatta da pochissimi vecchi della curva, nn tutti sono d’accordo mentre i giovani nn hanno voce in capitolo!!
Quando in una piazza scompaiono gli anticorpi, succede esattamente quello che stiamo vedendo sotto i nostri occhi.
Non abbiamo più UNA critica collettiva
Non abbiamo più LA curva
Non abbiamo più IL giornalismo
Non abbiamo più UNA coscienza
Tutto è assopito, rassegnato, complice.
Il nostro tifo è ridotto al suono di qualche trombetta e qualche fischietto, siamo i giullari alla corte del mecenate, facciamo folclore e lui è contento.
Chi non ha conosciuto gli anni 90 del tifo Cagliaritano se li faccia raccontare, solo così riuscirà a comprendere il contenuto di questo pensiero.
La nostra piazza è la carnefice di se stessa.
TU SIA MALEDETTO
Diciamo anche che non esiste più il calcio degli anni 90 …basterebbe che sparisse IL MALEDETTO DA CAGLIARI .
Maledetto nel SILENZIO E VOLESSE IL CIELO IL SILENZIO LO PORTASSE VIA !!!!
nn sparare ca z z ate nn esiste il calcio degli anni 90 ma ci sono piazze dove la curva esiste e si fa’ sentire
mi raccomando in settimana tutti al Poetto a riposare,non vorrei che per domenica siate troppo stanchi…