Massimo Cellino, ora presidente del Brescia, ha avuto Radja Nainggolan al Cagliari nella sua gestione. Al Corriere della Sera ha parlato del centrocampista appena ingaggiato al Lokeren squadra belga, arrestato due giorni e ora agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta per traffico internazionale di droga, che ha coinvolto in totale 15 persone. “Quando mi è apparsa la notifica sul cellulare ho pensato di primo acchito a un titolo acchiappa click. Mi sono chiesto se fosse uno scherzo. Darei un braccio, convinto della sua integrità. Come quando mi avevano riferito che un altro mio ex, Sandro Tonali, era coinvolto nello scandalo delle scommesse”, ha detto il manager di Sanluri. “Nainggolan ha grande valore morale. È un ragazzo con un’intelligenza fuori dal comune purtroppo non sfruttata appieno. Parla 7-8 lingue, ma è stato costretto a crescere troppo in fretta. Abbandonato dal papà si è dovuto occupare della madre, colpita da un male incurabile. Si è occupato della sorella e quando era a Cagliari era il primo a regalare 10 euro ai magazzinieri. In passato ha frequentato cattive compagnie”.
“È un ragazzo fragile, poco resistente alle tentazioni. Non è mai stato abile a scegliere le frequentazioni, anzi ha scientificamente puntato sulle peggiori. Pochi mesi fa. Mi chiamò intimandomi “+quando torni in A, mi porti a Brescia ma risosi non facciamoci del male a vicenda“.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Radja è un bravo ragazzo, purtroppo si fa circondare da gente di M…
Attenzione potresti perderne due…scommetti sulla persona sbagliata…
… perche’ invece del braccio non gli dai il cervello,tanto non ti e’ rimasto nemmeno un neurone !! siete due folli !!
Tanto