Atalanta che si avvia a concludere un 2024 eccezionale, che conferma il valore di un progetto consolidato. A Cagliari c’è il rischio che i nerazzurri possano “soffrire di vertigini”, passando dalla Champions contro il Real e il primo posto in campionato?
“Ovviamente il rischio di una situazione simile c’è sempre, è concreto. Soprattutto in casa di una squadra che storicamente ha sempre conquistato i suoi migliori risultati in casa, come il Cagliari. L’Atalanta però vuole dimostrare che la sconfitta contro il Real Madrid è soltanto un, seppur gradevole, incidente di percorso. Gradevole perché il gioco si è visto, le occasioni si sono viste… e soltanto per una questione di centimetri (vedi l’errore di Retegui al 95º) l’Atalanta non è riuscita a conquistare un punto contro la formazione più blasonata del mondo“.
Gasperini ha delle assenze sicure da fronteggiare per la gara in terra sarda? La probabile formazione atalantina.
“C’è stata la possibilità di recuperare Cuadrado: le percentuali inizialmente sembravano basse. E comunque, il colombiano non si trova nelle condizioni per partire titolare. Per il resto, più o meno, l’11 è quello: Carnesecchi tra i pali; Kossounou, Hien e Kolasinac in difesa; Bellanova, Ederson, de Roon e Ruggeri a centrocampo; Samardzic potrebbe trovare la titolarità alle spalle di Retegui e uno tra Lookman e de Ketelaere“.
Qual è il tuo parere sul Cagliari di Davide Nicola, in lento ma costante progresso nell’ultimo periodo?
“Ho sempre avuto una grande impressione di Nicola, il curriculum parla per lui e le salvezze conquistate valgono come degli Scudetti. Ma ho sempre pensato che potesse dare qualcosa in più a stagione in corso, da subentrato. Questo rendimento in progressivo aumento in parte smentisce le mie idee, dunque sono piacevolmente sorpreso di vederlo così influente già dalla prima giornata“.
Che tipo di partita ti aspetti oggi?
“Detto che il Cagliari visto a Firenze non meritava di perdere, e lo ha fatto solo per un gol che ha alimentato diversi dubbi per un fuorigioco che mi è sembrato netto, mi aspetto una squadra combattiva fin dal primo minuto. Al cospetto della capolista della Serie A, dunque, massimo rispetto ma pure massima concentrazione. Diciamolo chiaramente: la partita di Cagliari per l’Atalanta è un’occasione d’oro, perché se vince si porta momentaneamente a +5 sulla seconda. Mica roba da poco…“.
Ipotizza un possibile protagonista per parte.
“In casa Cagliari i protagonisti sono di sicuro due: il bergamasco doc Piccoli e l’ex Zortea, sempre infuocato agonisticamente quando incontra la Dea. Nell’Atalanta, potrebbe dare una grande mano Samardzic. Ma quel trio davanti fa paura a tutti…“
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Un buon Cagliari..Non si riesce a buttarla dentro..E sempre dobbiamo soffrire..
Contro una corazzata come l’Atalanta ovviamente un risultato positivo ha una bassissima probabilità di uscita. C’è solo qualche aspetto magari scaramantico che potrebbe aiutarci :spesso e volentieri negli ultimi anni l’abbiamo battuta contro pronostico, l’anno scorso la battemmo dopo il loro 3-0 al Liverpool e oggi è reduce da un’altro match con una squadra dell’elite europea. Sognare non costa nulla
L’Atalanta è oggi una delle squadre più forti in Europa,non è inferiore a Barcellona,Real o Bayern o Mu.Rosa ampia e mentalità di gioco impressionante.È utopia pensare che il Cagliari oggi non perda nonostante le buone intenzioni,lo scorso anno il Cagliari fece una partita eccellente e sarebbe bello ripeterla ma oggi loro sono ancora più forti.
Al Cagliari manca la mentalità del pensare in funzione delle partite succedsive,se non avessimo perso scorsa domenica oggi sarebbe stato diverso.
L’unico buono è Adopo dei tre gli altri Zortea una partita buona ogni 4 e piccoli ha i piedi montati al contrario
La forza dell’Atalanta in percentuali. settanta per cento Gasperini, trenta per cento giocatori. La forza del Cagliari Venticinque allenatore, venticinque giocatori, cinquanta il pubblico dell’Unipol Domus.