POLVERI BAGNATE. Per un attaccante, è naturale, il gol rappresenta l’essenza del gioco. Forse è pure riduttivo. Rievocando una frase pronunciata da Gigi Riva, il gol “è ciò che ti fa passare bene la settimana“. Per Gianluca Lapadula, attaccante del Cagliari, si può parlare di polveri bagnate. Appena 2 reti realizzate da 6 mesi a questa parte: uno contro il Sassuolo in campionato lo scorso 19 maggio (su rigore) nel giorno della salvezza matematica rossoblù, un altro in Coppa Italia con la Cremonese il 24 settembre. Nelle prime 12 partite della Serie A in corso ha racimolato la miseria di 175 minuti giocati, conseguenza di acciacchi, forma non ottimale e della titolarità pressoché fissa di Piccoli.
LA NAZIONALE LO ASPETTA. La Nazionale peruviana lo ha riaccolto per gli ultimi due match di qualificazione mondiale, dopo che a ottobre aveva saltato la convocazione per guai fisici. 53 minuti contro Cile e Argentina. Il ct Jorge Fossati ha dichiarato: “Gianluca ha avuto in questa stagione poche possibilità per giocare e in altri momenti dei problemi fisici che lo hanno tenuto fuori. Un mese fa non ha potuto essere con noi perché infortunato. Continueremo ad avere fiducia in lui, però farò giocare chi si troverà nelle migliori condizioni“. A Cagliari, a breve, ci sarà da affrontare inoltre il nodo relativo al futuro. La sua permanenza all’interno del progetto tecnico targato Nicola non è scontata: è quindi da stabilire se le strade proseguiranno insieme o si separeranno. Nel campionato cadetto gode ancora di parecchi estimatori e il suo valore di mercato (fonte Transfermarkt) si aggirerebbe sul milione e mezzo di euro, nonostante le 34 primavere e qualche acciacco.
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Beh, piccoli ha fatto 2 gol in 4 mesi, la media è simile giocando infinitamente di più di lapadula, quindi perché uno sarebbe buono e l’altro no ???
…. certo che puntare su piccoli ….. vabbè