SCUFFET: VOTO 6. Tocca sull’esterno della rete il tiro di Mihaila nel primo tempo. Poco impegnato dal Parma, intuisce ma non arriva sul penalty di Hernani.
ZAPPA: VOTO 6. Buon inizio, dialoga in maniera positiva con Zortea sulla corsia di destra. Chiude poi maluccio su Man, che manca con il sinistro il gol.
MINA: VOTO 6. Segna di fatto a porta vuota, annullato per offside. Alza in corner il sinistro di Valeri.
Dal 73° PALOMINO: VOTO 5,5. Causa il rigore con un intervento falloso, che frutta il 2-2. Un evento che avrebbe potuto pesare.
LUPERTO: VOTO 6,5. Colpisce il palo di testa nell’azione del gol non convalidato a Mina. Blocca a inizio ripresa un’azione pericolosa.
OBERT: VOTO 6. Un traversone fuori misura, tanta corsa e predisposizione all’inserimento. Anche in fase difensiva dice la sua. Ammonito.
Dal 64° AUGELLO: VOTO 6. Contribuisce a un secondo tempo molto intenso, aiutando in copertura.
ZORTEA: VOTO 6,5. Bravo nell’uno contro uno, firma al minuto 34 di testa la prima rete in maglia rossoblù. Si fa superare da Coulibaly che crossa per l’1-1 di Man, in ritardo pure su un’altra chance sprecata dal Parma. Gara dai due volti.
ADOPO: VOTO 7. Un passaggio sbagliato in ripartenza, si produce in alcuni disimpegni positivi dando consistenza alla mediana. Difende alla grande un pallone sulla trequarti e lo serve a Marin, che segna. Piacevole conferma.
MAKOUMBOU: VOTO 6,5. Gioca tanti palloni: approccio attivo, concreto e buona circolazione di palla. Una prestazione finalmente positiva.
LUVUMBO: VOTO 6. Parte da sinistra, più arretrato, e va spesso al cross: con uno di questi pesca Zortea per l’1-0.
Dal 73° MARIN: VOTO 7. Infila un bellissimo destro nel “sette”, dalla lunetta, due minuti dopo l’ingresso in campo. Cosa chiedere di più?
VIOLA: VOTO 6,5. Capitano di serata, innesca diverse azioni con il suo mancino: prova pure dalla distanza.
Dal 64° GAETANO: VOTO 7. Imbecca di prima Piccoli in profondità, poi sciupa una grande chance – quella del terzo gol – davanti a Suzuki. Si riscatta con l’assist del 2-3 a Piccoli. Innesto “pesante”.
PICCOLI: VOTO 7,5. Suzuki dice no al suo colpo di testa in avvio. Realizza l’1-2, ma inutile perché in offside. Calcia alto di destro (69°), difende con sacrificio. E, soprattutto, segna il 3-2 di destro. Bravo!
NICOLA: VOTO 7. Opera alcuni cambiamenti, a cominciare dalla retroguardia a quattro. Le scelte gli danno ragione, anche quelle in corsa: Marin segna, Gaetano assiste Piccoli per il gol decisivo. Successo finalmente centrato: ma ciò che fa da corollario è forse la parte più importante. Un Cagliari finalmente concreto e piacevole.
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Il ritiro è utile. Bisogna farlo più spesso. Questi giocatori hanno bisogno della sferzata, altrimenti si addormentano in campo.
Difesa ancora da registrare… due contropiede da brividi
Deiola subito in cantiere a lavorare col padre. Per Giulini, ovviamente.
Dopo tanto abbiamo iniziato la partita 11 vs 11
Nicola ha commesso un errore che per fortuna gli e andata bene, Viola dopo cinque passaggi sbagliati di fila era stanchissimo andava sostituito sul 2 a 1, lo stesso vale per Obert, Luvumbo deve partire dalla panchina, non capisco la sostituzione di Mina. Questo il mio punto di vista, comunque sono felice per il Cagliari e tutti i tifosi.
Il mio unico voto è 7 e lo do a Nicola, non perchè sia un fenomeno, ma perchè finalmente ha avuto le palle di lasciare fuori quel pezzo d’asino di Deiola (asino, calcisticamente) e tutta la squadra ne ha giovato; il suo sostituto Adopo ha meritato almeno un 7 in pagella, Deiola non ha preso un 7 in tutta la sua vita. I voti oltre la sufficienza a tutti i giocatori sono una chiara conseguenza di essere stati messi in campo con la giusta decenza, lasciando i bidoni dove meritano
Per chi non se ne reso conto ieri abbiamo giocato con il 4-3-1-2 che è nel DNA del Cagliari, o per lo meno 4-3-2-1, Luvumbo non è una punta pura è un esterno, questo detto anche da Nicola a fine gara,Luvumbo gioca decentrato rispetto alla porta, Nicola ha poi tenuto lo stesso assetto nel secondo tempo, i cambi di Augello per Obert Gaetano per Viola Marin per Adopo e Palomino per Mina hanno confermato questo…
Ieri mi sono piaciuti Azzi e soprattutto Deiola. Sono stati determinanti nel nuovo ruolo.
Mi hai tolto le parole di bocca, zappa lontano dalla difesa, please..
E dal campo ..
co me per azzi, anche lui non è difensore, ma come esterno, non è così scarso, qualsiasi giocatore, se messo fuori ruolo, può fare più danni che buone prestazioni, nicola lo mette difensore, perchè è veloce, ma invece c’è sempre il suo zampino quando subiamo i gol, wieteska sia giocando a tre che a quattro, è sempre migliore di zappa e anche di palomino.
👍
Che personaggio inutile che sei
a parte tutto questo, quando non c’è deiola, si gioca a calcio, il centrocampo è colui che domina il gioco, se non funziona quel reparto, non funziona ne attacco, ne difesa, mi dispiace dirlo, ma deiola oltre a farci giocare in dieci, confonde le idee anche ai compagni, sta sempre dando indicazioni che non capisce manco lui, crede che sudando la maglia, possa essere un calciatore, quando ho visto la formazione, ero sicuro della vittoria, e fatemelo dire…. vedere la fascia di capitano su un vero calciatore, mi da soddisfazione, nulla sul ragazzo deiola, ma come calciatore è al limite… Leggi il resto »
Mi trovi d’accordo. Ma se mi hai letto qualche volta, credo lo sappia, perché lo scrivo spesso.
Bene la prestazione, bravi tutti ma certi svarioni difensivi potevano costarci caro, il primo goal parmense tutti sull’uomo con la palla sulla linea di fondo su un Koulibaly imprendibile e tre uomini soli sul dischetto del rigore, riprovato 10 minuti dopo ma ci hanno graziato perché la mira era sbagliata, Palomino sul rigore dubbio, in altri frangenti poteva essere una gamba tesa dell’avversario, ma un rigore così è destabilizzante, bisogna avere le palle di calciare subito magari in gradinata. Per il resto il Cagliari ha fatto la partita e meritato ampiamente la vittoria, tre goal nitidi, senza dubbi e due… Leggi il resto »
Quando si gioca in 11 i risultati arrivano!
Gran primo tempo, crollo nel secondo con qualche cambio in ritardo. Vittoria meritata ma rischiando di perderla. I piedi buoni sono indispensabili ( ogni riferimento ad assenti non è casuale).