(Traccia sviluppata da: La Stampa, 20 luglio 1985)
SCANDALO. Il cosiddetto “Caso Padova” è passato alla storia come uno dei vari scandali accaduti nel calcio italiano negli anni Ottanta. Nella fattispecie riguardò il campionato cadetto 1984-85, a cui partecipò pure il Cagliari. Il risultato combinato di Taranto-Padova, all’ultima giornata, vide coinvolti il vicepresidente biancoscudato e cinque giocatori della squadra pugliese: tutti puniti da lunghe squalifiche che, di fatto, misero fine alle loro carriere. Il Padova, che quella partita l’aveva vinta (2-1) contro il Taranto già retrocesso, credette di essersi salvato dalla caduta in C condannando Cagliari e Varese. L’indagine della Procura Federale sancì, per responsabilità diretta, l’ultimo posto del Padova con relativa retrocessione: i sardi beneficiarono del ripescaggio e mantennero così la categoria, rinvigorendosi dopo la disperazione dell’ultimo match (0-0 al Sant’Elia contro il Catania), che riproponiamo nel video in basso.
ROMBO DI TUONO. Gigi Riva, quando fu pronunciata la sentenza il 19 luglio 1985, era presente in Lega in rappresentanza del Cagliari: “Avevamo sempre avuto la massima fiducia nella giustizia sportiva e siamo stati premiati. Voglio precisare che il Cagliari si è salvato, non è stato ripescato. Perché con i suoi 34 punti in classifica non meritava la retrocessione“.
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Mamma mia, quelli si che son stati tempi bui
Ma il popolo rossoblu’ non ha mai abbandonato la squadra.