Non è la lunga lista di nomi accostati al Cagliari a preoccupare, ma l’assenza di un identikit progettuale. In questo mese di ragionamenti per il post Ranieri quello che non è ancora emerso è un’idea di come dovrebbe giocare la squadra del futuro: se ripartire da una difesa a tre o a quattro, se continuare il lavoro di sir Claudio o se ripartire da zero, se preferire un “giochista” o un sergente di ferro. Il nome è davanti all’idea.
Prendiamo solo l’ultima coppia di concorrenti formata da Francesco Calzona e Davide Nicola, due allenatori agli antipodi per principi di gioco. L’ex Napoli è un tecnico a cui piace giocare il pallone corto e pulito, non per niente ha accompagnato tecnici come Di Francesco e Spalletti e non per niente De Laurentiis lo ha chiamato per provare a ritrovare qualcosa della squadra campione d’Italia. Nicola è invece un motivatore puro, alla ricerca della verticalità e sempre per gettare il cuore oltre all’ostacolo piuttosto che provare a palleggiare anche a San Siro contro l’Inter. Forse l’ideale per proseguire il lavoro di Ranieri.
Nicola predilige la difesa a tre, Calzona quella a quattro. Dunque cosa vuole fare il Cagliari da grande? Prendiamo poi gli stranieri, a cominciare da Razvan Lucescu: 4-2-3-1 come modulo di riferimento e una costruzione da palati fini. Paulo Sousa alla Salernitana ha usato invece un 3-4-2-1 senza fronzoli, sfruttando molto l’ampiezza e gli inserimenti dei trequartisti.
La lista di nomi è lunga, si potrebbe proseguire. Ma il concetto è che mentre le altre squadre si sono concentrate su due o tre nomi al massimo, a Cagliari il toto allenatore è incontrollato. E non per colpa dei soliti giornalisti chiacchieroni, ma perché la scelta del post Ranieri per il club è pericolosissima. Dopo il Re, chiunque siederà sulla panchina dell’Unipol Domus dovrà avere il carattere per reggere l’impossibilità del confronto col suo predecessore. Più che un profilo tecnico si cerca un profilo psicologico.
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Donadoni tutta la vita. A Cagliari non aveva fatto altro che benissimo. L’unico che potrebbe prendere silenziosamente e umilmente l’eredità lasciata da Ranieri
Prenderei zidane. …….da’ certe testate…….
Non bastano i soldi per fare il presidente .Domani è 10 giugno manca un mese alla preparazione , non abbiamo allenatore ( credo gli unici in serie A) e non si parla neanche di acquisti .Prepariamoci ad un altro campionato sofferente come quello appena trascorso
L’essere lenti calmi fare scelte poco coraggiose e il piu’ delle volte fallacee come in tutti i lavori secondo me vuol dire sufficienza,così come in tutti i lavori con la sufficienza non si diventa grandi,Giulini vattene!
Voi non capite…Lui ci sta facendo un favore a tenere il Cagliari…lo si dovrebbe solo lodare…😎😎🤣🤣
Vero !!! 😂😂😂
Giulini prendi il tecnico della Carrarese, bravo a far giocare la squadra con trame di prima.
Dalla carrarese prenderei cicconi ….è veramente un gran giocatore
Io prenderei Aristoteles della Longobarda..
Guarda che dalla PlayStation al calcio in campo è diverso.
Giuliani vattene
Giulini sei un pezzente incapace,hai poche idee ma confuse….non sei ancora in grado di scegliere un cavolo di allenatore,fatti aiutare a decidere da quel incompetente di Bonato.
Non capisco, se perde tutti questi soldi e continua ad arrancare finanziariamente, perché non mette in vendita e buonanotte.
e chi compra?
Società che fa di tutto per inimicarsi i tifosi, non uno straccio di progetto, aspetterà i rimasugli e ci ritroveremo con un altro Liverani.