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Ranieri: “Niente gerarchie, ma trovata la quadratura”

Parola a Mister Ranieri, dalla sala stampa del CRAI Sport Center di Assemini: la chiusura della pratica Napoli e la prossima gara di Empoli.

Il tecnico rossoblù Claudio Ranieri presenta la sfida salvezza Empoli-Cagliari.

“Infortuni di Pavoletti e Petagna? Perdo in fisicità ma guadagniamo in velocità con i ritorni di Oristanio e Shomurodov“.

Entriamo in un mese importantissimo che determinerà il nostro futuro. Troviamo una squadra che in 6 partite ha fatto 12 punti, si è tirata fuori. Bisogna fare i complimenti a Nicola perché ha fatto un altro capolavoro dopo il Crotone e la Salernitana. In contropiede sono micidiali. Chiudono bene tutti gli spazi, sono molto compatti e dovremo fare una grossissima partita”.

Non si sono stabilizzate gerarchie. Scelgo gli uomini che penso possano far meglio in quella determinata partita. Si è trovata la quadratura di tutti e solo così possiamo tentare di raggiungere la salvezza”.

“Il gol di Luvumbo ha dato la consapevolezza che lottando riesci a cambiare le sorti di una partita che sembrava segnata. Noi fino al gol del Napoli avevamo fatto una bella partita di sostanza, determinazione e sacrificio. Ci siamo scoperti un po’ e l’abbiamo visto col Sassuolo di cosa è capace, io l’avevo detto dopo la nostra partita e qualcuno storceva il naso”.

“Io non ho i social ma me lo dicono che Deiola è crocifisso nei social. Ha dei difetti ma in una squadra serve tutto e se lo faccio giocare è perché ho bisogno del suo equilibrio e della sua forza. Se mi sbaglia la palla non mi interessa, voglio gente che dia tutto per salvarsi. Alessandro mi da equilibrio“.

Lapadula deve ritrovare il gol per sentirsi forte. In allenamento lo vedo determinato ed è vicino al gol, sono sicuro che farà un bel finale di stagione“.

“L’Empoli ha fatto quattro partite e mezza con una difesa a tre, un 3-4-2-1 che in fase difensiva diventava un 5-4-1, poi nel secondo tempo con la Fiorentina ha cambiato al 4-3-3 che ha riproposto con il Sassuolo. Tutti cambiamo sistema di gioco, non bisogna restare fermi a determinati concetti“.

Nandez? Ho le due opzioni: o davanti o dietro e so che me lo posso giocare in due posizioni. Ha fatto una vita da centrocampista di centro destra, Bielsa lo fa giocare terzino destro e una volta ha fatto anche il braccetto di destra. Lui da tutto quando gioca e trascina anche gli altri”.

Jankto si sta riportando sui livelli che conoscevo io. Trova la porta con facilità, sia a Udine che alla Sampdoria, mi auguro che in questo finale ci possa dare qualcosa in più perché è un giocatore su cui conto molto”.

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