CESSIONE. Luglio 1999. Il mercato estivo ha chiuso i battenti da poche ore e l’Udinese mette a segno un colpo importante, strappando al Cagliari il bomber Roberto Muzzi. L’attaccante più prolifico delle ultime annate rossoblù lascia quindi la Sardegna: la ritroverà come dirigente tanti anni più tardi, fino ai tempi attuali.

ICONICO. Stando a quanto riportato da La Stampa (10 luglio 1999), l’affare fu chiuso per 20 miliardi di lire e un contratto quadriennale per il ragazzo. Inoltre, sembra che il patron bianconero Pozzo desiderasse fortemente ingaggiare Muzzi: contrariamente al tecnico Guidolin, e questa fu una delle cause che portarono al suo esonero. Fu sostituito da Luigi De Canio, debuttante in A. Pensando alla sfida di domani in terra friulana, l’ex calciatore romano rappresenta uno dei protagonisti più iconici: ha vissuto le esperienze più prolifiche proprio con Cagliari (64 reti ufficiali) e Udinese (45). Curiosità: in quello stesso giorno di mercato, i friulani portarono a casa pure un giovane molto interessante dal Pescara, che avrebbe poi trovato la consacrazione in terra sarda: Mauro Esposito.
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Ma ancora in società e’ Muzzi? sembra sparito
Vasari alla Samp, Muzzi all’Udinese, esonero di Tabarez: retrocessione.
Non apprezzo molto Cellino ma bisogna riconoscere che con Zebina, Macellari, O’ Neill ,Berretta, De Patre, Oliveira e M’Boma quella squadra non sarebbe dovuta retrocedere.
…E anche Scarpi. Purtroppo senza la fantasia e gli assist di Vasari, senza Muzzi goleador la retrocessione arrivò molto anticipata: solo 3 vittorie in tutto il campionato. Ulivieri?…Zak! Peggio di Mazzarri.