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Bonato: “Sul mercato abbiamo detto no importanti, peccato per Barak. Ora serve uno step in più”

Il direttore sportivo del Cagliari Nereo Bonato ha parlato alla trasmissione "Il Cagliari in Diretta" su Radiolina. Le sue parole:

“Il nostro è stato un mercato equilibrato che doveva tenere presente i parametri economici vincolanti e migliorare la qualità della rosa. Con Mina cercavamo nel reparto difensivo un leader che ci portasse cattiveria agonistica, poi Gaetano che ci porta qualità e dinamicità. Avevamo messo in canna il terzo colpo che avrebbe fatto il mercato perfetto con Barak. Cercheremo all’interno le sue qualità”.

“Mina aveva qualche problema fisico. Poi ogni allenatore ha una tipologia di calcio e il calcio di Italiano probabilmente non valorizzava le sue qualità. Il giocatore voleva minutaggio e la sua è una scelta positiva, già questa estate ci avevamo fatto un pensierino”.

“Barak? A livello di club e con il ragazzo stesso c’erano tutti gli accordi. Era un’operazione che ci stava anche a livello economico. C’erano Gudmundsson e Reyna che erano i due grandi obiettivi della Fiorentina e avevamo visto nei dirigenti viola la voglia di arrivarci a tutti i costi. Purtroppo c’è stato il Nottingham Forest che ha fatto un’offerta più alta per Reyna e il Genoa che ha preferito tenere Gudmundsson. Noi ci siamo dovuti adeguare a queste scelte”.

“Abbiamo detto dei no importanti, qualche ragazzo ci è stato richiesto con offerte importanti. Makoumbou, Obert, Luvumbo, ma non c’era la volontà nostra di lasciarli andare. Vogliamo salvarci per poi costruire qualcosa di importante”.

“Nandez? Tutti i ragazzi in scadenza hanno a cuore la questione Cagliari. Lui ha grande amore per la Sardegna e darà tutto fino alla fine. Non dobbiamo chiudere niente ma ognuno cercherà di fare i propri interessi”.

“A vedere la classifica dopo il primo tempo col Frosinone era bellissima, poi c’è stato il primo contraccolpo. Dopo sono arrivati Torino e Roma. Questo ci deve far riflettere, ci siamo confrontati per trovare le soluzioni. Mancano quindici partite e siamo tutti lì, però ci manca qualcosa e questo lo sappiamo. Tante volte soprattutto con le grandi la sensazione è che siamo stati piccolini, invece dobbiamo essere cattivi”.

“Con Giulini c’è una sinergia importante. Tutti ci aspettavamo qualcosa in più a questo punto, ma sappiamo che c’è da lavorare e abbiamo la convinzione di potercela fare”.

“A fine febbraio torneranno Oristanio e Shomurodov, poi Mancosu. E anche Rog, che viene dal terzo crociato. Per lui sarebbe determinante trovare una soluzione per poter mettere minutaggio. Ha necessità di giocare e vedremo strada facendo se ci sarà la possibilità. Il mercato croato chiude il 15 febbraio e potremmo lavorarci, sarebbe utile per lui poter fare gli ultimi due mesi in un campionato di un livello un po’ più basso che gli permetterebbe di rimettersi in gioco e capire cosa fare. Se arrivasse l’opportunità sarebbe la scelta ideale”.

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