“C’è Cambiaso che ha una caviglia gonfia, Cristante ha un affaticamento muscolare e Jorginho ha dei punti in testa rimediati nell’ultima partita. Domani andremo a fare probabilmente altre convocazioni”. Così il ct azzurro Luciano Spalletti dopo aver verificato le condizioni dei giocatori chiamati a rappresentare l’Italia nella doppia sfida contro Macedonia del Nord e Ucraina.
Oltre ai tre citati da Spalletti, si contano anche le defezioni di Meret, Calabria e Toloi, nonché Manuel Locatelli uscito malconcio da Juventus-Cagliari. E sempre in tema di convocazioni fa discutere l’assenza di Immobile: “Lo riteniamo un calciatore molto importante. Mi sembra che in questo momento gli altri tre attaccanti che ho convocato siano più in condizione, anche se in Champions ha fatto bene: ha realizzato un gran gol e quando ci ho parlato gli ho fatto i complimenti”.
Torna in lista anche Buongiorno, mentre Cambiaso e Colpani sono i volti nuovi: “Ho parlato con Buongiorno quando sono stato a Torino, è una persona squisita e un professionista totale. A ottobre non l’avevo portato perché era infortunato. Cambiaso può dare delle situazioni tattiche nuove sulla costruzione di gioco. Così si può azzardare una costruzione di tre più due che è sempre una situazione importante nel calcio”.
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Si, un altro paio di bimbiminchia ci vogliono…..
Buongiorno, Mi raccomando mister Spalletti, se ci danno un rigore, fallo tirare a Jorginhio.😅🤔
La presunzione di quest’uomo è pari solo al disinteresse che ruota intorno alla Nazionale. Non a caso Spalletti ricalca perfettamente i canoni della spocchia tipica del toscano di provincia. Ma ciò che più irrita è la permalosità con la quale si affaccia da sempre ai microfoni. A questo qui neanche l’aurea del Salvatore della Patria, dote in dono a chi è chiamato a fare il CT, né l’ultima campagna di sensibilizzazione a suo favore promossa da web e TV, me lo fanno sembrare diverso.
Tutto ciò sta per finire: il fallimento dell’ennesima mancata qualificazione è a un passo. Seguirà terzo mondiale di fila in cui guarderemo gli altri. Il calcio italiano è in coma da anni, ma tutti sembrano dimenticarsene
Aura, non aurea…