Il direttore sportivo rossoblù a Villacidro, fiero di aver inaugurato il giro per i campi della Sardegna come promesso da Ranieri e dalla società
“Volevamo mantenere una promessa fatta in tempi non sospetti e siamo contenti di esserci riusciti“, spiega il ds Bonato poco prima della gara contro la Villacidrese, “questa giornata è nata non solo dalla volontà di mister Ranieri ma della società che già da tempo aveva tra gli obiettivi quello di tornare a casa dei tifosi in giro per la Sardegna. Vogliamo essere vicini ai tifosi del Cagliari, per noi loro sono un tesoro, il nostro dodicesimo uomo in campo. L’affetto e il calore che ci dimostrano ogni volta può darci la spinta per il finale di stagione”.
“Vogliamo arrivare al momento decisivo nelle migliori condizioni possibili. Avremo ora quattro scontri diretti, quasi degli spareggi, e questo filotto di gare ci dirà chi siamo e dove potremo arrivare. Ci arriviamo con la massima fiducia ed entusiasmo, convinti di poter fare bene. Avremo il pubblico dalla nostra parte e sarà molto importante per darci ancora qualcosa in più”.
“Il nostro pubblico va preservato come un tesoro. Ci hanno aspettato, hanno dato il loro entusiasmo sempre. Noi dobbiamo ripagare i loro sforzi e la loro fiducia già da sabato”.



Si ma era necessario fare partite di allenamento nel rash finale? Oggi Nandez si è infortunato e sabato abbiamo la terza in classifica di mister Bisoli.Saro’ io che non capisco il calcio?
Ma critichi solo x il gusto di criticare …….per un calciatore il miglior allenamento è la partitella infrasettimanale…… e aiuta anche il tecnico a vedere e valutare bene i suoi ….. si era sempre fatto così i….noltre in una partita amichevole gli avversari hanno più rispetto che quelle partitelle che fanno ad Assemini dove non c’è nessun riguardo x conquistare una maglia da titolare e gli scontri sono molto più duri….e stare in mezzo ai tifosi aiuta soprattutto psicologicamente la squadra
Ad Alghero quando
Caro D.S. andare a fare un giro per i campi della Sardegna a dare visibilità e fare pubblicità è una cosa positiva, magari attenti agli infortuni.
Lei Bonatto si è fatto carico di un ruolo alquanto difficile per una serie di cause, il Presidente che autonomamente fa mercato consigliato poi da persone non proprio competenti, i pochi soldi in Società, il dover prima cedere per poi acquistare elementi di un valore decisamente inferiore.
Ecco D.S. se non si ritiene all’altezza di questo compito,
per favore getti la spugna, non faccia come i suoi predecessori, attaccati al ruolo pur di ricevere un lauto stipendio, anche senza fare nulla di materiale ma stare li per parafulmine, in quanto Giulini è solito scaricate sui dirigenti le proprie responsabilità per poi licenziarli.
Se riesce a lavorare e costruire un Cagliari per il futuro bene, se invece viene sovrastato dalla personalità del Presidente, rinunci da subito, lei si brucia ma noi sprofondiamo.
Io sanguinerò per questa orribile mattanza consumata per decenni fra reticenza e riluttanza,io sanguinerò per l’agonia di questa terra,
per il mare ormai ridotto a una discarica di guerra.
La guerra, non-guerra…Mi lascerò morire a Quirra, a Teulada e a Capo Frasca, saprò morire sino a quando l’incubo non finirà. Welcome to bombing tester range, a voi l’inferno
Bella poesia, vero ci sono argomenti e bisogni di vita più importanti del calcio, lo so è te ne do atto.
Lo sport è un argomento di leggerezza che in qualche modo ci fa tornare bambini, a sognare sperare esultare o soffrire, un modo per evadere quasi a liberarsi di responsabilità verso la società che poi sono molto più grandi di noi.
Qui in genere si parla di calcio e su quello scrivo i miei post, non volermene per la mia frivolezza.
Tranquillo, leggo sempre con interesse ciò che scrivi: a volte concordo certe posizioni altre invece dissento. Lo sport è tante cose, il calcio anche di più, purtroppo. Io cerco di sdrammatizzare, di non accusare e non vado mai alla ricerca di fantomatici colpevoli. In tutta modestia faccio il tifoso semplice, a tempo pieno. Saludi e trigu
Grande! magnifiche parole che condivido e sento mie “faccio il tifoso semplice, a tempo pieno”
P.s.: non è farina del mio sacco, sono alcune strofe di una canzone di Piero Marras intitolata Quirra
Gli infortuni sono più rischiosi ad Assemini che nelle amichevoli ….ricordati che entrano più decisi in allenamento tra loro per conquistare una maglia che gli avversari di un amichevole
Tanto ci sono tifosi che sono contro la società per principio ed anche la più seria iniziativa li vedrà sempre contrari per partito preso. Io invece chiamo con il loro nome alcuni sbagli fatti in questi anni: sbagli. Ma chiamo anche con il loro nome i molti meriti: meriti. Ho detto da subito che ero contentissimo della campagna acquisti, ho detto da subito che il settore giovanile ha dimostrato di essere uno dei migliori in Italia con tanti giocatori passati dalla primavera alla prima squadra.
All’inizio ho dato fiducia a Liverani: non aveva un brutto curriculum Ed in più era sardo. Certo quando mi sono accorto che non aveva dato né gioco né mentalità in tanti mesi allora ho sperato nel licenziamento. La società ha preso e convinto a venire a Cagliari il miglior allenatore al mondo per una squadra come il Cagliari che allora era a metà classifica in serie b. Quindi forza Cagliari, sempre. Dal presidente all’ultimo dei sottomagazinieri. Solo in questo modo si raggiungono i risultati. Un saluto a tutti i tifosi.
O Franciscu Liverani est sardu commente a tue! Si no, carchi die a mossu. Bo’nde segades su didu.
Como ch’est su filu ordidu. A bois toccat de tessere. Minzi chi poi det essere. Tardu s’arrepentimentu.
Cando si tenet su bentu
Est pretzisu bentulare.
😂
Ero convinto che Liverani fosse sardo invece mi hai fatto scoprire che, a differenza mia che siamo sardi da generazioni, lui è nato a Roma. Vabbè niente di male, ma noi siamo più toghi