Recuperiamo per i nostri lettori un increscioso episodio accaduto a fine ottobre 1972. Il Cagliari, dopo il match contro l’Inter rimase vittima di un vile agguato che per poco non sfociò in tragedia
(Fonte: Il Corriere della Sera, 1° novembre 1972)
MILANO. Fine ottobre 1972. Il Cagliari, reduce dal match deludente a San Siro contro l’Inter, lascia l’impianto in pullman. A poche centinaia di metri dallo stadio, tuttavia, si scatena l’inferno per la squadra rossoblù: “Dobbiamo accendere un cero a Sant’Antonio, se la vigliacca aggressione di cui siamo rimasti vittime non ha avuto gravi conseguenze“. Parola al medico sociale del Cagliari, il dottor Augusto Frongia, che spiega l’accaduto. “Ci hanno teso un’imboscata nel viale che collega il piazzale antistante lo stadio a piazzale Lotto. Da dietro gli alberi sono saltati fuori un centinaio di scalmanati, che hanno bersagliato l’autobus con grossi sassi“.
TRAGEDIA SFIORATA. “Un proiettile ha colpito in pieno il parabrezza mandandolo in frantumi: poi, proseguendo la sua corsa, ha raggiunto a uno zigomo l’autista Pietro Gnocchi, che ha subito frenato. La sassaiola è continuata fittissima. Tutti i vetri della fiancata sinistra sono andati in frantumi. Un sasso è passato a pochissimi centimetri dal volto della moglie dell’avvocato Delogu e, dopo aver rimbalzato sul montante di un sedile, mi ha centrato in pieno viso. Ho avuto veramente paura, come mai in precedenza“, sostiene Frongia in una drammatica testimonianza.
RIVA. Il particolare successivo coinvolge direttamente Gigi Riva: “Ho avuto paura anche per Gigi. Appena ha visto che l’autista si accasciava con l’occhio tumefatto sul volante, si è lanciato verso la porta dell’autobus per affrontare gli scalmanati. Per fortuna, non ha trovato la leva. Un sasso lo ha comunque raggiunto allo zigomo. Cosa di poco conto, per nostra fortuna“. Oltre il danno, la beffa: commentando l’accaduto, Nené polemizza contro le dichiarazioni del general manager interista Manni. Aveva insinuato che si trattasse di tifosi cagliaritani delusi. “Strano però che avessero bandiere nerazzurre… Non è stato solo un atto di teppismo, ma pure di vigliaccheria. Tirare sassi contro un pullman pieno di persone non è da uomini, ma da codardi“. L’Inter, attraverso un telegramma ufficiale, chiese scusa al Cagliari per l’accaduto.



Sig. Ornano Fabio, confermo quel che è accaduto fuori dallo stadio di San Siro alla fine della partita con l’Inter. Noi Poliziotti della Celere stavamo scortando il pullman del Cagliari verso l’aeroporto di Linate. È successo tutto all’improvviso, una vera imboscata da parte di un gruppo di teppisti che hanno cominciato a tirare sassi cagionando lesioni ai giocatori e all’autista.
Un fatto davvero increscioso e con tante polemiche nei nostri confronti.
Né più né meno i delinquenti odierni che, è bene sottolinearlo, appartengono a tutte cosiddette tifoserie.
Ricordiamoci il ciclomotore lanciato dagli anelli superiori del Meazza alcuni anni fa….
Si ricordano tante cose tristi e nessuno si scandalizza, quindi ci sta di ricordare anche questo. Soprattutto per quei tanti sardi strisciati. Quelli di Ornano rimangono i migliori articoli in questo sito.
Troppo buono! Ma desidero condividere sempre con i miei colleghi di redazione. Grazie per apprezzare il lavoro che viene svolto.
Di gran lunga
E oggi abbiamo un presidente interista!
Ai tempi, ma forse non è a conoscenza, Angelo Moratti era uno dei finanziatori “occulti” del Cagliari Calcio.
Quella domenica la ricorderò per sempre per la grande paura che il nostro circolo Domo nostra dovette subire a fine partita mentre si usciva dallo stadio, praticamente un gruppo di interisti ci venne incontro armati di bastoni ma anche di grossi sassi, qualcuno di noi ebbe la peggio, questo fatto poteva finire male se le forze di polizia non fossero intervenute prontamente per disperdere questi delinquenti,ma la cosa non finì lì,aspettarono il pullman della squadra e la presero a sassate.
A parte che si trattò di un atto vile ed increscioso, mi domando quella sia l’utilità, al giorno d’oggi, di andare a rivangare un episodio di oltre 50anni fa. Le due società sono amiche, i Moratti non hanno mai nascosto la simpatia per il Cagliari e il preside te Giuliani stesso é stato nel CDA della squadra meneghina. Il calcio attuale non ha bisogno di lumini per accendere gli animi dei pseudo tifosi
Buongiorno, gentile lettore. Trattasi di ricerca storica: ciò che è stato il passato va tramandato e non dimenticato. L’Inter non fu responsabile dei fatti, e i rapporti tra i club infatti sono sempre stati buoni. Se lei non trova utile leggere un articolo, ha facoltà di scegliere se leggerlo o meno. Proprio come un giornalista, che ha facoltà di proporre dei contenuti che non offendono nessuno. I lumini sono adatti al cimitero: le persone, che lei apostrofa come pseudo tifosi, hanno gli stessi suoi diritti. Come tutti. P.S. Il cognome del presidente del Cagliari è Giulini. Saluti
Non ne ero a conoscenza. Grazie per l’informazione. Più si sa, meglio è.
La ringrazio.
Beato te vuol dire che sei giovane……Sempri forza casteddu❤💙
👍👍👍👍👍
Anch’io non lo sapevo, grazie.
Grazie dell’articolo
Missàa che qua il pseudo tifoso sei tu ….che tifi la strisciata m..e…r…d…azzurra
la storia non andrebbe dimenticata ma ricordata e compresa per evitare gli stessi sbagli.
Purtroppo la situazione è andata peggiorando visto i delinquenti che si nascondono dietro il “tifo” per una squadra o un’altra
Infatti ci hanno affibbiato un “fior”di presidente….
Mai saputo di questa storia. Assurdo!!!