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Pavoletti: “Sono rimasto per riconoscenza, Liverani uno dei migliori”

Il capitano rossoblù è stato ospite della trasmissione di Radiolina “Il Cagliari in Diretta”

“Nella carriera un ragazzo diventa uomo e si accorge che le parole che dice devono essere seguite dai fatti. Ho sempre voluto dimostrare di tenerci alla maglia, è un posto dove sto bene. Per riconoscenza e per il peso della retrocessione, anche se non ho giocato tanto l’anno scorso e non la sento del tutto mia, però volevo fare qualcosa per dimostrare di tenerci”. Così Leonardo Pavoletti ai microfoni di Radiolina.

“Quest’anno sono arrivati ragazzi molto motivati e che conoscevano che ambiente è il Cagliari. Sono contento che anche gli altri che sono rimasti abbiano mantenuto le parole date. Non dobbiamo dimenticarci la retrocessione e deve rimanere la voglia di riscatto perché l’anno scorso bastava poco per salvarsi. Vincere fa star bene noi, i tifosi, la società. Vogliamo tornare ad avere il sorriso”.

“Il Cagliari è in una fase dove ha intrapreso una strada giusta. Secondo me però ci portiamo ancora qualche freno, ci serve qualche vitoria per trovare la fiducia. Manca poco per vedere un bel Cagliari”.

“L’ultima gara a Benevento? Ricordo l’ansia della partita, fu uno scontro epico. Quello che non è stato a Venezia. Fu una partita maschia, una vittoria voluta e sono le partite da cui prendere spunto. Quella di sabato sarà un bel test, contro una squadra loro in un orario non buono. Ma siamo pronti, dobbiamo dare battaglia e fare la prestazione. Dobbiamo combattere palla dopo palla”.

“Liverani? Il mister credo sia uno dei più bravi che ho avuto. In campo è un fenomeno e ha cura del dettaglio. Riprende dal calciatore più anziano al più giovane. Un carattere come il suo è servito a non pensare più alla retrocessione”.

“La concorrenza con Lapadula? Spesso ci penso, ma una squadra come il Cagliari è giusto che abbia due attaccanti forti. Dovrà essere bravo il mister a tenerci sul pezzo. Quei pochi minuti che abbiamo giocato insieme mi sono divertito, c’era un’intesa buona”.

“Joao mi manca. Non posso dimenticare un compagno con cui ho combattuto, ho pianto e ho riso. Ho avuto un rapporto che con gli anni è migliorato, son contento che abbia trovato una piazza dove sta bene”.

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