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Primavera 1. Cagliari, Filippi: “Pareggio meritato. Strada giusta per crescere”

Il tecnico rossoblù commenta in modo positivo il pareggio colto in extremis a Empoli che premia per l’impegno messo in campo

La sconfitta interna immeritata col Torino all’esordio in campionato, poi tre pareggi con Inter, Fiorentina e oggi a Empoli. Un punto, oggi centrato in pieno recupero grazie al gol di Yanken, che suggella un’altra prova di grande carattere per un Cagliari che dimostra di non mollare mai.

LE PAROLE DI FILIPPI. “Un punto prezioso e meritato per quanto visto nell’arco della gara, soprattutto nel primo tempo. I primi 45′ sono stati di grande spessore, abbiamo tenuto bene il campo in fase di non possesso e ci siamo creati gli spazi giusti quando avevamo la palla tra i piedi. Anche la fase difensiva contro uno dei migliori attacchi del campionato è stata di ottimo livello. Aver ottenuto un risultato positivo – dice il tecnico nelle parole riportate dal sito ufficiale – rende merito al lavoro quotidiano dei ragazzi. Ci sono, ovviamente, aspetti su cui migliorare: dobbiamo essere più bravi ad aggredire gli spazi e più rapidi in fase di rifinitura, così da capitalizzare quanto meritiamo. La squadra oggi ha saputo adeguare la velocità del giro palla all’avversario, nel calcio conta capire quando e come farlo. Ci resta da limare qualche errore nella gestione tecniche di alcune scelte, ma i ragazzi hanno la maturità per continuare a migliorarsi”.

“Il gol di Yankenprosegue Filippi – dimostra che chi entra a partita in corso è importante quanto chi parte dal primo minuto: lui è un 2003 quindi fa parte del giro delle rotazioni come i coetanei, ma è assolutamente consapevole di avere massima fiducia e considerazione da parte di allenatore e staff. Si allena con dedizione perché sa, come tutti, che quello che conta è dare valore ai minuti in cui si sta in campo. Anche oggi i cambi sono stati decisivi, questo denota un grande spirito di squadra. I nuovi arrivati completeranno numericamente la rosa, garantiranno caratteristiche eterogenee e ci daranno più soluzioni. Dovranno essere bravi a entrare in un gruppo che sta lavorando bene: il fatto che aumenti la competitività interna spronerà tutti a dare sempre qualcosa in più”.

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