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Serie A. il Cagliari rimanda ancora la vittoria: ma in previsione segnali positivi

Contro il Torino, soprattutto nella ripresa; si è vista la grinta giusta per portare al traguardo un’altra salvezza che vale oro non solo dal punto di vista calcistico

La nota negativa in casa Cagliari dopo l’1-1 casalingo col Torino, è senza dubbio la seconda vittoria casalinga mancata. Quella positiva è invece il quarto risultato utile di fila e la salvezza tutt’altro che distante. Si perché, con un girone d’andata ancora da portare a termine e tutto un ritorno da disputare, il quartultimo posto occupato dallo Spezia dista solo due punti. Inoltre anche Sampdoria, Udinese (che gli uomini di Mazzarri affronteranno in Sardegna alle 20.45 di sabato 18 dicembre) e il Venezia, non sono così lontane. A proposito dei friulani, il passivo di 3-1 subito ieri sera a Empoli, ha portato in serata all’esonero di Gotti. In casa Samp invece l’arresto del presidente Ferrero, con tanto di dimissioni, sembra aver fermato l’esonero di D’Aversa anche per l’impossibilità di avere subito Stankovic, ancora sotto contratto con la Stella Rossa.

QUALCOSA SI MUOVE, POCO MA SI MUOVE. Questa è la situazione che riguarda il Cagliari. I 10 punti raggiunti, sono frutti degli ultimi quattro arrivati in poche settimane con Sassuolo, Salernitana, Hellas Verona e ieri sera, Torino. Gli ultimi riscontri fanno capire la squadra crescita difensiva, anche l’errore di Cragno è stato pesante ieri sera: non lo si può negare. Mazzarri sta insistendo sul modulo arretrato a tre, con Caceres, Ceppitelli e Carboni, che contro il Toro ha visto nella ripresa l’inserimento di Godin.  In mezzo al campo c’è qualità espressa da Nández, Marin e Grassi che (eccetto qualche acciacco) sta tornano quello ammirato in passato, specie all’Atalanta. In attacco ok João Pedro, basteranno le sue gesta a convincere Mancini e Keita Baldè, maluccio invece (a parte qualche gol) Pavoletti. Fatta questa disamina però un dato è purtroppo chiaro e non fa certo sorridere: Il Cagliari, in fase realizzativa è terzultimo, a pari merito con Spezia e Genoa. Peggio hanno fatto solo Salernitana e Venezia.

L’ALTRO CAMPIONATO. Non c’è solo la parte bassa della classifica ad interessare. In vetta, non accadeva da oltre un decennio, sono in quattro a giocarsi lo scudetto. Al momento c’è in testa il Milan con 38 punti, uno in più dei cugini dell’Inter, due sul Napoli e quattro sull’Atalanta. Probabilmente l’unica del quartetto che può giocarsela con serenità, non avendo nulla da perdere. Dietro, staccate, si giocano posti Europa e Conference League, Juventus, Fiorentina, Roma e Lazio. Stati d’animo diversi ovviamente: i viola di Italiano giocano con spensieratezza, meno invece i bianconeri di Allegri, i giallorossi di Mourinho e i biancocelesti di Sarri. Tra la zona calda e quella Europa, ci sono squadre che posso fare qualche sgambetto di troppo. Una di queste (il Verona) già lo ha fatto a più di una big. Anche il Bologna non è stato da meno. Sassuolo e Empoli stanno mettendo invece in cassaforte punti per restare al sicuro, per non avere spiacevoli sorprese.

IL PROSSIMO TURNO. Il diciassettesimo si apre con i fuochi d’artificio, rappresentati dal derby ligure Genoa-Sampdoria. Per entrambe (ovviamente situazioni diverse) è un momento delicato e particolare. Sabato altre tre anticipi: Fiorentina-Salernitana alle 15, Venezia-Juventus alle 18 e Udinese-Milan alle 20.45. Domenica si ricomincia alle 12.30 con Torino-Bologna, mentre alle 15 sarà la volta di Hellas Verona-Atalanta. Due le contese delle 18: Napoli-Empoli e Sassuolo-Lazio. Alle 20.45 Inter-Cagliari. Lunedì, infine, alle 20.45 Roma-Spezia.

TV E STREAMING. Come ogni giornata Dazn trasmette tutte e dieci le gare. Tre sono in co- esclusiva anche su Sky Calcio e Now tv. Questa settimana le contese in contemporanea saranno sabato Udinese-Milan (20.45), domenica Torino-Bologna (12.30) lunedì, sempre alle 20.45 Roma-Spezia.

 

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